[{"_id":"69c17d15022db43066cdd7c8","gdaId":null,"ugovId":1857,"extCode":"D18","ate_cod":"unina","aa":"2025","cod":"1857","cdsId":"1857","cdsCod":"D18","des_it":"AUTONOMOUS VEHICLE ENGINEERING","des_en":"AUTONOMOUS VEHICLE ENGINEERING","lingua_cod":"eng","lingua_des_it":"Inglese","lingua_des_en":"English","area_cod":"NO_AREA","area_des_it":"nessuna area assegnata","area_des_en":"no designated area","sede_cod":null,"sede_des_it":"","sede_des_en":"","sede_utenza_sostenibile":"","altreSedi":[{"sede_cod":"1594","sede_des_it":"Napoli","sede_des_en":"Napoli","sede_utenza_sostenibile":"40"}],"crediti_it":"120","crediti_en":"120","durata_it":"2 anni","durata_en":"2 years","normativa_cod":"DM270","normativa_it":"Riforma 270/04","normativa_en":"","classe_cod":"LM-33","classe_it":"Classe delle lauree magistrali in Ingegneria meccanica","classe_en":"Mechanical engineering","interClasse_cod":"","interClasse_it":"","interClasse_en":"","social":[],"modalita_didattica_cod":"C","modalita_didattica_it":"Convenzionale","modalita_didattica_en":"Convenzionale","verificaConoscenzeRichiesteAccesso":0,"accesso_it":"Libero","accesso_en":"Free","tipoAccesso":"L","ordinamento_it":"AUTONOMOUS VEHICLE ENGINEERING","ordinamento_en":"AUTONOMOUS VEHICLE ENGINEERING","ordinamento_aa":2025,"ordinamento_stato":"A","ordinamento_stato_des_it":"Aperto","ordinamento_stato_des_en":"Open","ordinamento_aa_cess":2025,"dataChiusuraRad":null,"date_scadenze_it":null,"date_scadenze_en":null,"requisiti_it":{"obbligatori":[],"optional":[],"conoscenze":[{"tipoTitCod":"Requisiti e conoscenze richieste per l'accesso","tipoTitDes":"Per l'iscrizione al corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering sono previsti in ottemperanza all'art. 6 comma 2 del DM 270/04 specifici criteri di accesso riguardanti il possesso di requisiti curriculari e la verifica obbligatoria dell'adeguatezza della personale preparazione dello studente, quest'ultima con modalità di svolgimento che saranno definite opportunamente nel regolamento didattico del corso di studio.\n\nIn merito ai requisiti curriculari è richiesto e consente all'accesso alla successiva verifica della personale preparazione il possesso di uno dei seguenti due titoli:\n\n1. laurea nella classe L-9 Ingegneria industriale oppure nella classe L-8 Ingegneria dell'informazione; dovrà essere garantito nel corso di laurea di provenienza il superamento di un numero minimo di 12 CFU nei SSD ING-IND/08 - Macchine a fluido, ING-IND/09 - Sistemi per l'energia e l'ambiente, ING-IND/10 - Fisica tecnica industriale, ING-IND/12 - Misure meccaniche e termiche, ING- IND/13 - Meccanica applicata alle macchine, ING-IND/14 - Progettazione meccanica e costruzione di macchine, ING-IND/15 - Disegno e metodi dell'ingegneria industriale, ING-IND/16 - Tecnologie e sistemi di lavorazione, ING- IND/17 - Impianti industriali meccanici;\n\n2. laurea in altre classi di laurea scientifiche o tecnologiche in Italia (L-7 Ingegneria civile e ambientale, L-30 Scienze e tecnologie fisiche, L-31 Scienze e tecnologie informatiche, L-35 Scienze matematiche) oppure titolo di studio conseguito all'estero (ad esempio BS o BEng) in campo scientifico o tecnologico purché riconosciuto idoneo dalla Commissione di Coordinamento Didattico. Dovrà essere garantito nel corso di laurea di provenienza sia il superamento di un numero minimo di 36 CFU nei SSD INF/01 – Informatica, ING- INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni, MAT/03 – Geometria, MAT/05 - Analisi matematica, FIS/01 - Fisica sperimentale, sia il superamento di un numero minimo di 12 CFU nei SSD ING- IND/08 - Macchine a fluido, ING-IND/09 - Sistemi per l'energia e l'ambiente, ING- IND/10 - Fisica tecnica industriale, ING- IND/12 - Misure meccaniche e termiche, ING-IND/13 - Meccanica applicata alle macchine, ING-IND/14 - Progettazione meccanica e costruzione di macchine, ING-IND/15 - Disegno e metodi dell'ingegneria industriale, ING-IND/16 - Tecnologie e sistemi di lavorazione, ING- IND/17 - Impianti industriali meccanici. Infine, per l'accesso è richiesta la conoscenza della lingua inglese, almeno ad un livello comparabile al B2 del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue con certificazione rilasciata dall'Ateneo o da ente accreditato.\n"}],"modalita":[{"tipoTitCod":"Modalità per l'accesso","tipoTitDes":"La Commissione di Coordinamento Didattico disciplina inoltre, secondo linee di indirizzo stabilite uniformemente per tutti i Corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base (ai sensi del Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale e del Decreto del Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base n.176 del 27.11.2015), le modalità di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione dello studente.\n- Con riferimento ai titoli di studio di cui al caso 1 del quadro A3.a, sono esonerati da tale verifica gli studenti per i quali la media delle votazioni (in trentesimi) conseguite negli esami di profitto e nelle eventuali integrazioni curriculari assegnate - pesate sulla base delle relative consistenze in CFU - sia non inferiore a 24.\nRichieste di ammissione al Corso di Laurea Magistrale MVE da parte di studenti in difetto del criterio per l'automatica ammissione saranno esaminate dalla Commissione di coordinamento didattico che valuterà con giudizio insindacabile l'ammissibilità della richiesta, stabilendo gli eventuali adempimenti da parte dell'interessato ai fini dell'ammissione al Corso di Laurea Magistrale. La Commissione potrà esaminare il curriculum seguito dall'interessato, eventualmente prendendo in considerazione le votazioni di profitto conseguite in insegnamenti caratterizzanti o in insegnamenti comunque ritenuti di particolare rilevanza ai fini del proficuo svolgimento del percorso di Laurea Magistrale, ovvero predisponendo modalità di accertamento (colloqui, test) per la verifica della adeguatezza della personale preparazione dello studente, ovvero adottando la modalità C prevista per le integrazioni curriculari nel caso 2 del quadro A3.a di seguito riportate.\n- Con riferimento ai titoli di studio di cui al caso 2 del quadro A3.a la Commissione di coordinamento didattico valuta i requisiti curriculari posseduti dal candidato e può richiedere al candidato un'integrazione curriculare da selezionare, in ragione dell'entità e della natura delle integrazioni richieste, tra le opzioni seguenti:\nA. integrazioni curriculari da effettuare anteriormente alla iscrizione, ai sensi dell'art. 6 comma 1 del D.M. 16 marzo 2007, mediante iscrizione a singoli corsi di insegnamento attivati in Ateneo e superamento dei relativi esami di profitto, ai sensi dell'art. 16 comma 6 del Regolamento Didattico di Ateneo (cfr.: http://www.unina.it/-/5601348-iscrizione-ai-corsi-singoli);\nB. iscrizione ad un Corso di Laurea che dà accesso automatico al corso LM MOVE con abbreviazione di percorso ed assegnazione di un Piano di Studi che prevede le integrazioni curriculari richieste per l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale;\nC. iscrizione al corso di Laurea Magistrale con assegnazione di un Piano di Studi che prevede percorsi di allineamento, in coerenza con l'art. 6 comma 3 del D.M. 16 marzo 2007, senza aggravio di CFU.\n"}]},"requisiti_en":{"obbligatori":[],"optional":[],"conoscenze":[{"tipoTitCod":"","tipoTitDes":""}],"modalita":[{"tipoTitCod":"","tipoTitDes":""}]},"tasse_contributi_it":null,"tasse_contributi_en":null,"gruppo_cod":"1758182867791","gruppo_des_it":"Corso di Laurea Magistrali","gruppo_des_en":"Second Level Degree","gruppo_order":2,"tipo_corso_cod":"LM","tipo_corso_des_it":"Laurea Magistrale","tipo_corso_des_en":"Laurea Magistrale","programma_testi_obiettivi_it":[{"aaId":2025,"carattTesto":"In accordo con il punto 'E.5) Inserimento nelle attività di base o caratterizzanti di settori non previsti dalla classe' della Guida alla scrittura degli ordinamenti didattici (A.A. 19/20) del Consiglio Universitario Nazionale, 16 gennaio 2019, per la LM MOVE si intende applicare la possibilità, prevista dai D.M. 635/16, art. 6, comma 2 e D.M. 6/19, art. 8, comma 1, di utilizzare negli ambiti relativi alle attività caratterizzanti ulteriori settori scientifico-disciplinari rispetto a quelli previsti dalla tabella della classe del corso di studio (LM-33, Ambito disciplinare Ingegneria meccanica), nel rispetto degli obiettivi formativi della relativa classe e per rispondere al meglio agli obiettivi formativi del percorso magistrale di nuova istituzione.\nIn maggiore dettaglio si precisa che il Corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering mira a formare ingegneri professionisti che possiedono una solida conoscenza interculturale in settori di frontiera dell'ingegneria industriale e della ICT, interessanti per molte aree dell'ingegneria moderna. Pertanto, si tratta di costruire un percorso fortemente interdisciplinare perché per poter operare nel settore dei veicoli autonomi occorre padroneggiare tecnologie ICT come: controllo, machine learning, big data, data analitics, computer vision, telecomunicazioni, trasporto integrato, smart road, ecc., oltre che naturalmente le applicazioni di queste tecnologie ai veicoli e quindi occorre anche una adeguata conoscenza dei veicoli in senso meccanico classico. Il profilo sarà quindi quello di un ingegnere integratore di sistemi e tecnologie, non quello di un progettista aeronautico o automobilistico o navale, né quello di un esperto di data science o informatica di punta. In definitiva si vuole formare un sistemista che sa operare su due campi: uno maggiormente 'meccanico', nel senso dinamica e controllo dei mezzi di trasporto, e uno maggiormente 'informatico', nel senso guida e navigazione autonoma dei mezzi di trasporto. La LM MOVE prevede tre percorsi:\n• self-driving cars,\n• autonomous aerial systems,\n• autonomous marine vehicles,\nsinteticamente uno automobilistico, uno aeronautico, uno navale. Da questa analisi si evince che occorre dare al corso una base sostanziale di ingegneria meccanica e di ICT comune a tutti. La parte meccanica rientra nell'ambito caratterizzante Ingegneria meccanica, la parte ICT (SSD ING-INF/03, /04, /05 per totali 27 CFU comuni a tutti i percorsi) è stata aggiunta ai caratterizzanti. Poi il settore automobilistico viene ulteriormente approfondito con un insegnamento caratterizzante di Ingegneria meccanica e con insegnamenti integrativi di ICAR-05 – Trasporti, per l'inserimento dell'automobile autonoma nel traffico veicolare e nelle infrastrutture stradali smart. Per quanto riguarda i percorsi aeronautico e navale, l'approfondimento riguarda aspetti specifici di questi ambiti e richiede insegnamenti integrativi di ING-IND/05 – Impianti e sistemi aerospaziali per il percorso autonomous aerial systems e ING-IND/01 - Architettura navale e ING-IND/02 – Costruzioni e impianti navali e marini per il percorso autonomous marine vehicles. Di fatto nel settore aeronautico si vogliono inserire insegnamenti sui sistemi aerospaziali per il detect, sense & avoid di ostacoli cooperativi e non cooperativi in volo e sul design e integrazione dei sistemi autonomi a bordo dei velivoli, problematiche di stampo esclusivamente aeronautico, integrative per il percorso autonomous aerial systems della LM MOVE. Per quanto riguarda il settore navale si vogliono inserire conoscenze sui sistemi di bordo per navi unmanned, con specifici requisiti di integrità e autonomia, e sul design dei sistemi marini autonomi con relativa integrazione degli impianti di bordo specifici, problematiche di stampo esclusivamente navale, integrative per il percorso autonomous marine vehicles della LM MOVE.\nAlla luce di quanto sopra si ritiene indispensabile l'inserimento dei SSD ING-INF/03 – Telecomunicazioni, ING-INF/04 – Automatica, ING-INF/05 – Sistemi di elaborazione dell'informazione fra i settori caratterizzanti.\nI crediti che si intende attribuire a questi SSD caratterizzanti aggiuntivi è 27 CFU, questo consente che il percorso self-driving cars abbia 45 CFU nell'ambito caratterizzante Ingegneria meccanica più 27 negli SSD ICT aggiuntivi, mentre i due percorsi autonomous aerial systems e autonomous marine vehicles avranno 36 CFU nell'ambito caratterizzante Ingegneria meccanica e 27 negli SSD ICT aggiuntivi. In questo modo si ritiene ampiamente garantito il mantenimento all'interno del corso LM MOVE dei settori e dei CFU necessari per il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-33 Ingegneria meccanica. In particolare, insegnamenti di tre SSD dell'ambito caratterizzante Ingegneria meccanica: ING‐IND/12 ‐ Misure meccaniche e termiche, ING‐IND/13 ‐ Meccanica applicata alle macchine, ING-IND/15 - Disegno e metodi dell'ingegneria industriale sono attivati e sono comuni a tutti e tre i percorsi: automobilistico, aeronautico e navale, per almeno 36 CFU (valore ben maggiore del 50% del numero minimo previsto per le attività formative caratterizzanti dell'Ingegneria meccanica, pari a 45 CFU).\n","carattTitolo":"Nota relativa ai settori e crediti selezionati per le attività caratterizzanti","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":15,"tipoCarattCod":"NOTA_SETT_TAF_B","tipoTestoProgDidCod":"NOTA_SETT_TAF_B","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Al fine di lasciare maggiore libertà agli studenti di condurre nelle Altre attività Tirocini formativi e di orientamento art. 10, comma 5, lettera d) (ad esempio tramite tirocini intra-moenia nei laboratori di Ateneo), oppure Altre conoscenza utili per l'inserimento nel modo del lavoro art.10, comma 5, lettera d) (ad esempio tramite partecipazione alle Academy organizzate dall'Ateneo), oppure Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali art. 10, comma 5, lettera e), l'ordinamento prevede per tutte e tre le possibilità un intervallo 0-12. A livello di Regolamento didattico le Altre attività prevedono: per le Attività a scelta dello studente il valore 9 CFU, per la Prova finale il valore 15 CFU e per il complesso delle Ulteriori attività formative (diversamente declinate secondo quanto scritto sopra) il valore 12 CFU.","carattTitolo":"Nota relativa ai crediti delle altre attività","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":17,"tipoCarattCod":"NOTA_SETT_TAF_ALTRE","tipoTestoProgDidCod":"NOTA_SETT_TAF_ALTRE","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il laureato magistrale MOVE dimostrerà di possedere capacità di comunicare correttamente in campo tecnico-scientifico, attraverso la elaborazione e presentazione di rapporti inerenti alle esperienze tecnico-scientifiche maturate nell'ambito del percorso curriculare. Tali attitudini verranno sviluppate, tra l'altro, attraverso un bilanciato ricorso a modalità di accertamento del profitto basate su elaborati scritti e su colloqui orali. Le abilità comunicative avranno attenzione particolare negli esami a carattere progettuale per i quali la prova di accertamento delle conoscenze avverrà in modalità più simile alle attività industriali. Lo studente sarà coinvolto in meccanismi di progettazione integrata (ad es. basati su concurrent engineering) e in verifiche basate su review e milestone di tipo industriale. La prova finale offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto. Essa prevede infatti la discussione, innanzi ad una commissione, di un elaborato rappresentativo di un significativo e approfondito lavoro individuale, prodotto dallo studente su un'area tematica attraversata nel suo percorso di studi. 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Gli insegnamenti enfatizzano, anche attraverso il ricorso frequente ad esercitazioni individuali e di gruppo, la capacità di selezionare, elaborare ed interpretare dati relativi alle prestazioni operative dei veicoli autonomi, esaminandone anche l'impatto sulle variabili che ne influenzano gli indicatori prestazionali. Le attività caratterizzanti saranno focalizzate in particolare agli aspetti dell'ingegneria meccanica, dell'ingegneria aerospaziale e dell'ingegneria navale, con riferimento specifico ai veicoli autonomi. Le attività affini o integrative copriranno gli aspetti dell'ICT funzionali al percorso formativo (telecomunicazione, computer vision, algoritmi e architetture di controllo, machine learning, big data & analytics). Le attività di laboratorio, i project work, gli elaborati personali e le testimonianze dal mondo dell'impresa e delle professioni offrono allo studente ulteriori occasioni per sviluppare in modo autonomo le proprie capacità decisionali e di giudizio. Le modalità di verifica delle attività caratterizzanti e delle attività affini o integrative si baseranno principalmente sulle prove di esame classiche (prova scritta e colloquio orale), ma per gli esami a maggiore caratterizzazione progettuale, che saranno anche diversi per i tre percorsi, le prove di accertamento di acquisizione delle conoscenze di baseranno su report e review impostate su stile industriale, anche per favorire esperienze di team working.","carattTitolo":"Autonomia di giudizio (making judgements)","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"AUTON_GIU","tipoTestoProgDidCod":"AUTON_GIU","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Le iniziative di orientamento in ingresso verso le magistrali hanno lo scopo di fornire agli interessati le informazioni necessarie a compiere una scelta consapevole, con particolare riferimento agli sbocchi professionali presenti sul mercato e alla corrispondente definizione di percorsi formativi, tra quelli offerti all'interno del corso di studio.\n\nL'attività di orientamento in ingresso viene svolta, in maniera coordinata tra le parti, a tre livelli distinti: Ateneo, Scuola Politecnica e delle Scienze di base e Dipartimento presso il quale è incardinato il corso di studio.\nLe attività sono pensate per essere rivolte da un lato ai singoli studenti e dall'altro alle classi degli Istituti di Istruzione Superiore.\n\nDESCRIZIONE ATTIVITA' SVOLTE A LIVELLO DI ATENEO\nL'Ateneo opera tramite un delegato del Rettore all'orientamento e una Task force costituita da rappresentanti di tutte Scuole che compongono l'Ateneo stesso e personale TA dell'ufficio di Ateneo competente. Tale gruppo di lavoro si occupa di fornire informazioni generali atte a garantire un primo contatto con i potenziali interessati ai vari percorsi di studio dell'Ateneo.\nQuesto compito viene svolto innanzitutto comunicando, nel periodo novembre-dicembre di ciascun anno, il calendario degli eventi comuni di ciascuna Scuola dell'Ateneo e quelli dei singoli eventi a tutti gli Istituti di Istruzione Superiore della Regione Campania. Tale calendario rimane continuamente aggiornato tramite il portale di orientamento: <a href=\"www.orientamento.unina.it.\">www.orientamento.unina.it.</a>\nTale portale rende disponibile anche l'offerta didattica di ciascuna area culturale, tra cui l'area culturale di Ingegneria, fornendo informazioni sintetiche e i collegamenti ad informazioni più dettagliate disponibili sui siti di Scuola e di Dipartimento, quali brochure sintetiche e video brevi dei singoli corsi di studio, guide dello studente e siti dei singoli corsi di studio.\nAttraverso lo stesso portale singoli studenti interessati possono chiedere informazioni all'ufficio orientamento di Ateneo, il quale poi contatta l'ufficio orientamento di Scuola e quindi i referenti all'orientamento dei singoli Dipartimenti per iniziative specifiche.\nL'Ateneo si occupa anche di pubblicizzare gli eventi e rendere disponibili le infrastrutture necessarie alla realizzazione di eventi on-line.\n\nDESCRIZIONE ATTIVITA' SVOLTE A LIVELLO DI SCUOLA POLITECNICA E DELLE SCIENZE DI BASE\nLa Scuola Politecnica e delle Scienze di base opera tramite un “panel” di docenti, delegati dai singoli dipartimenti all'orientamento, co-adiuvato da personale T.A. dell'Ufficio orientamento della stessa Scuola, che costituiscono la Commissione di Scuola all'orientamento in ingresso. Essa si occupa di definire un calendario condiviso di eventi per tutti i corsi di studio di primo accesso dei suoi tre collegi: Architettura, Ingegneria e Scienze.\nTale calendario di eventi copre il periodo Gennaio – Settembre (ad eccezione del mese di Agosto) e viene definito e comunicato entro il mese di Novembre dell'anno precedente all'Ateneo e a canali di comunicazione a pagamento per consentirne la più ampia diffusione.\nPer il periodo Gennaio-Settembre 2024 le iniziative principali calendarizzate sono: Porte Aperte Magistrali@SPSB 2024 e gli eventi di accoglienza.\n\nL'evento “Porte Aperte Magistrali@SPSB 2024” è un evento di orientamento in ingresso per l'offerta didattica delle lauree Magistrali di tutta la Scuola Politecnica e delle Scienze di base, ed sarà svolto in presenza nella seconda metà di Maggio 2024 con presentazioni dei vari corsi di studio a cura dei Coordinatori. A valle delle presentazioni, gli studenti avranno la possibilità di interagire personalmente con il Coordinatore del Corso di studi su questioni specifiche. Inoltre, saranno presentate le attività di ricerca svolte e le opportunità di tesi/tirocini tramite delle mostre virtuali guidate da Dottorandi o Ricercatori.\n\nOltre all'evento in presenza è previsto anche un evento on-line nella seconda metà di Giugno 2024 con diretta Youtube sui canali di Ateneo, con lo scopo di fornire informazioni dettagliate sui corsi di studio e consentire l'accesso in un secondo momento.\n\nGli eventi di prima accoglienza sono svolti nelle prime settimane di Settembre. Lo scorso anno hanno avuto luogo durante la prima settimana di Settembre (2023). Durante l'evento i futuri immatricolandi possono visitare le strutture, avere informazioni dettagliate sul percorso di studi dai Coordinatori di corso di studio e sulle procedure di immatricolazione.\n\nTutte le informazioni relative all'orientamento per la Scuola Politecnica e delle Scienze di base sono disponibili sul portale: <a href=\"http://www.scuolapsb.unina.it/index.php/orientamento.\">http://www.scuolapsb.unina.it/index.php/orientamento.</a>\n\nA livello dipartimentale le attività sono svolte dal referente all'orientamento dipartimentale e dai coordinatori di corso di studio. Esse prevedono da un lato di curare i contenuti disponibili sul sito della Scuola e del dipartimento presso il quale è incardinato il corso di studio (<a href=\"www.dii.unina.it\">www.dii.unina.it</a> sezione orientamento) e dall'altro di contribuire all'organizzazione di eventi.\nNello specifico il corso di studio è stato rappresentato a tutti gli eventi summenzionati.\n\nE' disponibile materiale informativo in formato digitale per il corso di studio. In particolare, di seguito sono forniti i link a:\n\n- Brochure sintetica del corso di studio (<a href=\"www.orientamento.unina.it)\">www.orientamento.unina.it)</a>\n- Sito internet del corso di studio, guida dello studente e brochure del corso di studi (<a href=\"http://move.dii.unina.it/)\">http://move.dii.unina.it/)</a>\n\n","carattTitolo":"Orientamento in ingresso","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5a","tipoTestoProgDidCod":"B5a","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"A partire dal 2022, sono state avviate, a livello di Dipartimento, delle iniziative di orientamento in itinere che prevedono, oltre a specifici momenti di formazione di soft skills, anche presentazioni aziendali del mercato del lavoro di riferimento per diverse realtà industriali. Durante tali eventi, condotti sia da personale delle risorse umane che da personale tecnico effettivamente impiegato in quelle posizioni, vengono dettagliatamente descritte le figure professionali ricercate dalle aziende coinvolte, con le relative mansioni lavorative da svolgere. Quest'azione consente agli studenti di ridefinire, se necessario, il proprio percorso di studi in accordo con le proprie inclinazioni ed ambizioni professionali e, soprattutto, di scegliere un'esperienza di tirocinio e tesi di effettivo interesse per il proprio futuro lavorativo. Ulteriori attività di tutorato in itinere sono condotte in collaborazione con il Centro di Ateneo SInAPSi (<a href=\"www.sinapsi.unina.it),\">www.sinapsi.unina.it),</a> che offre una serie di servizi agli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento o difficoltà temporanee. 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Le convenzioni sono sottoscritte dall'Ateneo sulla base di azioni di censimento e di stimolo operate dal Centro di Servizio di Ateneo per il Coordinamento di Progetti Speciali e l'Innovazione Organizzativa (COINOR), dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, dal Dipartimento di afferenza del Corso di Studio.\nGli Uffici di Area Didattica competenti della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base raccolgono le richieste di tirocinio curriculare degli studenti (sia di tipo intra- che extra-moenia), costituite dal progetto formativo sottoscritto dallo studente ed eventualmente dall'azienda/istituzione ospitante, che viene sottoscritto anche dal Direttore del Dipartimento o dal Coordinatore della Commissione di Coordinamento Didattico o dal docente referente per i tirocini designato dalla stessa. Forniscono quindi allo studente il libretto di tirocinio ed i moduli per la verbalizzazione finale da parte del tutor universitario. Raccolgono inoltre le richieste di stipula delle convenzioni di tirocinio extra-moenia da parte dei docenti afferenti al dipartimento e cura la trasmissione all'Ufficio Tirocini Studenti di Ateneo delle convenzioni di tirocinio già sottoscritte dalle aziende per la successiva firma da parte del Rettore o suo delegato.\n","carattTitolo":"Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5c","tipoTestoProgDidCod":"B5c","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il Corso di Studio fornisce assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'estero, sia in ambito Erasmus mobilità ai fini di studio, utilizzando i fondi messi a disposizione dell'Ateneo dall'Agenzia Nazionale Erasmus, che nel quadro di iniziative di mobilità internazionale sulla base di specifici accordi non-Erasmus, su fondi del D.M. 198/2003 (contributo ministeriale per la mobilità studenti).\nPer le mobilità Erasmus outgoing ai fini di studio, il bando di selezione viene emanato a livello centrale di Ateneo a cura dell'Ufficio Relazioni Internazionali, che predispone annualmente per ciascun Dipartimento un elenco di borse disponibili per ogni singolo corso di studio o gruppi di corsi di studio incardinati nel Dipartimento. La selezione viene effettuata a cura di una commissione nominata dal Direttore del Dipartimento (di norma costituita dal Delegato Erasmus del Dipartimento, dai referenti Erasmus dei corsi di studio incardinati nel Dipartimento e dai promotori degli accordi in bando) che stila una o più graduatorie per ciascun corso di studio o gruppi di corsi di studio sulla base dei criteri generali riportati in bando (merito, competenza linguistica e motivazione), seguendo specifiche modalità e procedure che possono anche differire per ciascun dipartimento. Il Dipartimento cura poi la raccolta delle dichiarazioni di accettazione delle borse da parte degli studenti assegnatari (controfirmate dal docente promotore dello scambio), e dei Learning Agreement (sottoscritti dallo studente e dal Referente Erasmus della Commissione di Coordinamento Didattico del Corso di Studio), nonché l'assegnazione, sempre seguendo l'ordine della graduatoria, delle borse residue non assegnate nella prima fase ovvero di quelle resesi disponibili a seguito di mancata accettazione da parte degli studenti assegnatari. I verbali della procedura di selezione insieme all'elenco definitivo delle borse assegnate ed accettate dagli studenti ed ai Learning Agreement vengono quindi trasmessi all'Ufficio Relazioni Internazionali dell'Ateneo, che cura le fasi successive (trasmissione dei nominativi degli studenti assegnatari e dei Learning Agreement agli atenei ovvero alle aziende/enti/istituzioni partner stranieri e sottoscrizione del contratto Erasmus da parte degli studenti). Al rientro dello studente, l'Ufficio Relazioni Internazionali provvede al trasferimento al dipartimento di competenza dei Transcript of Records riportanti gli esami superati e le relative votazioni conseguite durante il periodo di studio all'estero.\nPer le mobilità Erasmus incoming, l'Ufficio Relazioni Internazionali cura la trasmissione ai Dipartimenti competenti degli elenchi degli studenti in arrivo insieme ai loro Learning Agreement, per la successiva approvazione e sottoscrizione da parte del docente promotore dello scambio.\nPer le mobilità effettuate in base ad accordi internazionali che prevedono scambi di studenti, si seguono le stesse procedure adottate per l'Erasmus (procedura Erasmus-like). Iniziative di mobilità internazionale sono attivate anche per lo svolgimento di tirocini e stage all'estero, sia in ambito Erasmus mobilità per tirocini (Placement), erogando in tal caso allo studente una borsa di studio utilizzando i fondi messi a disposizione dell'Ateneo dall'Agenzia Nazionale Erasmus (limitate però ai soli paesi UE aderenti al progetto Erasmus), che nell'ambito di altri specifici programmi validi anche per altri paesi extra-UE, sempre con borsa di studio.\nPer le mobilità Erasmus per tirocini (Placement), il bando di selezione viene emanato una o più volte l'anno a livello centrale di Ateneo a cura dell'Ufficio Relazioni Internazionali, che predispone per ciascun dipartimento un elenco di tirocini disponibili per ogni singolo corso di studio o gruppi di corsi di studio incardinati nel dipartimento. La selezione viene effettuata a cura di una commissione nominata dal Direttore del dipartimento (di norma costituita dal Delegato Erasmus del dipartimento, dai referenti Erasmus dei corsi di studio incardinati nel dipartimento e dai promotori degli accordi in bando) che stila una o più graduatorie per ciascuna opportunità di tirocinio in bando, sulla base di criteri generali (merito, competenze specifiche richieste dall'azienda/ente/istituzione ospitante, conoscenza linguistica e motivazione), seguendo specifiche modalità e procedure che possono anche differire per ciascun dipartimento. Il dipartimento cura poi la raccolta delle dichiarazioni di accettazione dei tirocini da parte degli studenti assegnatari (controfirmate dal docente promotore dello scambio), e dei Training Agreement (sottoscritti dallo studente e dal Referente della Commissione di Coordinamento Didattico del Corso di Studio), nonché l'assegnazione, sempre seguendo l'ordine della graduatoria, dei tirocini residui non assegnati nella prima fase ovvero di quelli resisi disponibili a seguito di mancata accettazione da parte degli studenti assegnatari. I verbali della procedura di selezione insieme all'elenco definitivo dei tirocini assegnati ed accettati dagli studenti ed ai Training Agreement vengono quindi trasmessi all'Ufficio Relazioni Internazionali dell'Ateneo, che cura le fasi successive (trasmissione dei nominativi degli studenti assegnatari e dei Training Agreement alle aziende/enti/istituzioni partner stranieri e la sottoscrizione del contratto Erasmus da parte degli studenti). Al rientro dello studente, l'Ufficio Relazioni Internazionali provvede al trasferimento al dipartimento di competenza della certificazione di avvenuta conclusione del tirocinio.\nIl supporto agli studenti viene offerto a due livelli: burocratico e disciplinare. A livello burocratico gli studenti beneficiano dei servizi dell'Ufficio Internazionalizzazione, facente capo all'Ufficio area didattica, che fornisce supporto alla compilazione delle domande, alla consegna della documentazione, al trasferimento del Transcript of Records ai referenti Erasmus per gli studenti outcoming; il riconoscimento dell'attività svolte è a cura del Coordinatore, con il supporto del delegato Erasmus e dei servizi di segreteria per i relativi adempimenti. A livello disciplinare si provvede inoltre a fornire momenti informativi che hanno lo scopo di definire le tempistiche delle procedure e prevedere possibili difficoltà legate allo svolgimento dell'esperienza all'estero (incrocio tra insegnamenti da piano di studi e insegnamenti all'estero per la definizione del Learning Agreement, effettiva disponibilità dei corsi in una lingua parlata dallo studente, effettiva conversione dei voti al rientro). Questi momenti informativi sono previsti immediatamente a ridosso dell'uscita del bando per le borse di studio in modo da migliorare la consapevolezza dello studente e agevolarlo nel trovare la sede migliore tra quelle disponibili. Inoltre, a valle dell'accettazione da parte dello studente e prima della sua partenza, il Corso di studio, nella persona del referente Erasmus, supporta gli studenti outcoming nella definizione del piano di studi coerente con quello scelto in Italia, gestisce durante la permanenza le eventuali difficoltà che possono determinare una modifica del L.A., e gestisce infine al rientro la pratica di riconoscimento crediti in accordo con i criteri stabili dal CdS, in linea con le più recenti linee guide Erasmus.\nTra le attività e i servizi volti ad incentivare l'internazionalizzazione offrendo supporto logistico e didattico agli studenti si menzionano:\n- Corsi di lingua italiana offerti dal Centro Linguistico di Ateneo (CLA);\n- Incontro con i referenti Erasmus all'arrivo degli studenti stranieri;\n- Orientation Day organizzato dall'Ufficio Relazioni Internazionali di Ateneo;\n- International Welcome Desk, il servizio esterno che UNINA offre agli studenti per acquisire codice fiscale, alloggio e permesso di soggiorno (nel caso di studenti Extra Europei), assistenza sanitaria e conto bancario.\nNel seguito è riportato l'elenco delle Università estere con le quali l'Ateneo ha stipulato accordi quadro o convenzioni, che vedono come referenti docenti o ricercatori facenti parte delle Commissioni di Coordinamento Didattico dei Corsi di Studio incardinati nel Dipartimento di Ingegneria Industriale. Nell'ambito dei suddetti accordi è prevista anche la mobilità di studenti, finalizzata allo svolgimento di periodi di studio e ricerca presso l'Università straniera con la quale è stato stipulato l'accordo.\n","carattTitolo":"Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli studenti","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5d","tipoTestoProgDidCod":"B5d","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"L'azione di accompagnamento al lavoro si sviluppa attraverso una molteplicità di iniziative.\nL'Ateneo Fridericiano aderisce, dal 1 gennaio 2011, al consorzio interuniversitario AlmaLaurea con una duplice finalità: indirizzamento dei curricula dei neolaureati verso la platea di potenziali sbocchi occupazionali ai quali AlmaLaurea si rivolge; ottenimento di dati statistici sugli sbocchi occupazionali dei laureati fridericiani al fine di adottare opportune azioni di indirizzo nei percorsi di formazione/accompagnamento.\nLe iniziative di orientamento in uscita e placement sono svolte in maniera coordinata su tre livelli: Ateneo, Scuola Politecnica e delle Scienze di base e Dipartimento.\nA livello di Ateneo sono forniti servizi alle aziende di supporto all'Employer branding e di vetrina verso posizioni di tirocinio post-laurea e posizioni lavorative, tramite il portale <a href=\"www.orientamento.unina.it\">www.orientamento.unina.it</a> . Gli studenti sono raggiunti da avvisi relativi agli eventi organizzati.\nInoltre, l'Ateneo ha organizzato un evento specifico di Placement “Job Fair” il giorno 15 Febbraio 2024 con la partecipazione dei recruiters di 100 aziende.\nLa Scuola Politecnica e delle Scienze di Base opera tramite un panel di docenti, che costituiscono la Commissione Orientamento in Uscita e Placement. Fanno parte della Commissione i rappresentanti di ciascun Dipartimento della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base (Scuola PSB).\nLa Commissione ha l'incarico di coordinare la realizzazione di iniziative di incontro domanda-offerta e i percorsi per l'acquisizione da parte dei laureandi di strumenti e competenze trasversali per l'ingresso nel mondo del lavoro.\nA supporto della Commissione, inoltre dal luglio 2021 è stato istituito l'Ufficio Orientamento in Ingresso e in Uscita, rapporti con il sistema scolastico, placement e outreach.\nInoltre, grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Campania, la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base si è dotata all'indirizzo <a href=\"www.jobservice.unina.it\">www.jobservice.unina.it</a> di una piattaforma on line dedicata all'incontro fra domanda e offerta di lavoro.\nLa piattaforma consente agli employers registrati di pubblicare offerte di posizioni lavorative e tirocini, di ricevere candidature e di effettuare pre-screening di valutazione sulla base dei principali criteri di selezione (voto, esperienze pregresse, conoscenza lingue ecc).\nStudenti e laureati della Scuola PSB possono inserire il loro curriculum senza vincoli di struttura, candidarsi alle posizioni aperte e grazie alla sezione blog essere informati sugli eventi di placement e di formazione a supporto dello sviluppo dell'employability e delle soft skills organizzati da attori interni alla Scuola o offerti da operatori esterni.\nLa piattaforma, che è operativa tutto l'anno, è strumento indispensabile per lo svolgimento delle manifestazioni dedicate al placement di Scuola che sono realizzate grazie al lavoro della Commissione di Orientamento in uscita e Placement.\nDal 2019 gli studenti di tutti i corsi di studio della Scuola PSB possono partecipare ad eventi di accompagnamento al lavoro organizzati dalla Scuola PSB in primavera.\nIl Career Day della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base ha raggiunto la 6a edizione: l'ultima edizione (marzo 2024) ha visto la partecipazione di circa 80 employeers nazionali ed internazionali e 800 laureandi/laureati.\nInformazioni più dettagliate sulle attività svolte e di ulteriori eventi oltre a quelli elencati sono disponibili sul portale della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base: <a href=\"http://www.jobservice.unina.it/\">http://www.jobservice.unina.it/</a>\n\n","carattTitolo":"Accompagnamento al lavoro","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5f","tipoTestoProgDidCod":"B5f","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"UninaCorse – Squadra Corse Federico II è un'associazione costituita di docenti ed allievi dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, nata nel 2010 per diffondere la cultura del lavoro di gruppo, inizialmente tra gli studenti di ingegneria meccanica, con la progettazione e la realizzazione di un'auto da corsa prototipale per partecipare al campionato di Formula SAE.\nIl team è ad oggi composto da circa 120 studenti e 12 professori, appartenenti a diversi corsi di studio.\nDal 2015 la Squadra ha portato a termine la progettazione e realizzazione di 7 monoposto che hanno consentito la partecipazione a diverse tappe del Campionato Mondiale di Formula Student-SAE.\nNel 2017 si aggiudica il primo posto nella competizione internazionale Virtual Formula totalizzando un punteggio di 401,796 punti, prevalendo sugli statunitensi della Rose Grand Prix Engineering e sui cinesi del BITFSAE - Beijing Institute of Technology. Affermazione ancora più prestigiosa se si considera che circa 100 squadre, da tutto il mondo, hanno partecipato alla competizione.\nNel 2017 è stata creata una nuova sezione che si occupa di progettare e costruire un'auto da corsa con sistema propulsivo interamente elettrico.\nNell'agosto 2018 la squadra partecipa, per la prima volta, alla tappa tedesca, svoltasi nel suggestivo scenario dell'Hockenheimring ad Hockenheim, famoso circuito di precedenti campionati di F1.\nNel 2019 scende in pista la UC-22 Evo, la vettura di UniNa che ottiene ottimi risultati.\nNel 2021, dopo la pausa dovuta alla pandemia da Covid Sars 19, UniNa Corse è tornata in pista a Varano dè Melegari, con la prima vettura “driverless”.\nNel 2022 la squadra ha partecipato alla tappa Italiana, ottenendo il secondo posto assoluto nella categoria Driverless, dominando su squadre con maggiore esperienza pregressa.\nNello stesso anno la Squadra ha partecipato alla tappa in Germania ottenendo un ottimo piazzamento nella categoria combustione.\nNel 2023 la Squadra ha lavorato in maniera superlativa, onorando con risultati eccezionali gli 800 anni del nostro Ateneo.\nLa Squadra ha ottenuto:\n- Primo posto assoluto a Varano dè Melegari, categoria Driverless, che ha incluso il primo posto assoluto al Cost Event, al Business Plan Presentation, primo posto acceleration, primo posto assoluto Skid pad.\n- Secondo posto assoluto in Repubblica Ceca categoria “Combustion”;\n- Terzo posto assoluto in Repubblica Ceca, categoria “Driverless”;\n- Quinto posto assoluto in Germania, circuito di Hockenheim.\n\nNel 2024 la Squadra parteciperà alla tappa di Varano dè Melegari con una vettura Combustione “driverless” ed ha avviato la progettazione della vettura a trazione elettrica, che metterà le ruote in pista nel 2025.\n\n\nSito web: cteam.uninacorse.com\nInstagram: uninacorsecteam\nFacebook: UniNa Corse C-Team – Squadra Corse Università di Napoli Federico II\nLinkedIn: UniNa Corse C-Team – Squadra Corse Università di Napoli Federico II\nYouTube: UniNa Corse\nTwitter: UniNa Corse\n","carattTitolo":"Eventuali altre iniziative","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5g","tipoTestoProgDidCod":"B5g","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"L'opinione generale degli studenti sul complesso delle attività formative del Corso di Studio, inclusiva delle opinioni sull'adeguatezza delle infrastrutture e sulle condizioni ambientali, è riportata, con riferimento all'anno accademico 2023/2024, alla URL:\n\n<a href=\"https://opinionistudenti.unina.it/\">https://opinionistudenti.unina.it/</a>\n\nI risultati della valutazione in itinere della didattica forniscono informazioni in termini di soddisfazione rispetto all'articolazione ed all'organizzazione dei singoli corsi. I giudizi sono espressi attraverso una scala caratterizzata da quattro livelli ('decisamente no', 'più no che sì, 'più si che no', 'decisamente sì). Per confrontare e sintetizzare le risposte ai giudizi indicati sono stati associati dei valori numerici (rispettivamente -1.5; -0.5; +0.5; +1.5). Il numero di questionari compilati rivolto agli studenti nell'anno accademico in questione per il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Veicoli Autonomi è pari a 102 per le matricole P44 e 125 per le matricole D18, rispettivamente; il periodo di valutazione è dal 24 Ottobre 2023 al 31 Agosto 2024.\nLa soddisfazione degli studenti relativa alla adeguatezza delle infrastrutture, valutata in base agli indicatori q1, q2 e q3 del questionario, presenta punteggi soddisfacenti. 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I risultati delle rilevazioni sono disponibili all'URL:\n\n<a href=\"https://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/visualizza.php?anno=2023&corstipo=LS&ateneo=70018&facolta=1110&gruppo=tutti&livello=2&area4=tutti&pa=70018&classe=11036&postcorso=0630107303400003&isstella=0&presiui=tutti&disaggregazione=&LANG=it&CONFIG=profilo\">https://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/visualizza.php?anno=2023&corstipo=LS&ateneo=70018&facolta=1110&gruppo=tutti&livello=2&area4=tutti&pa=70018&classe=11036&postcorso=0630107303400003&isstella=0&presiui=tutti&disaggregazione=&LANG=it&CONFIG=profilo</a>\n\nI dati disponibili riguardano un totale di 7 laureati su 7 (100% dei laureati). Il campione intervistato è composto dai laureati secondo l'ordinamento disciplinato dal DM 270/04.\nPer valutare le opinioni degli studenti si è presa in considerazione la sezione 7, “Giudizi sull'esperienza universitaria”.\nIl livello di soddisfazione nei riguardi del corso di laurea assume il valore massimo, con una percentuale di intervistati soddisfatti pari al 100%, sommando le risposte “decisamente sì” e “più sì che no”.\nAnche il livello di gradimento del rapporto con i docenti risulta pari al massimo, con una percentuale di risposte pari al 100%, somma delle risposte “decisamente sì” e “più sì che no”.\nAnaloga valutazione massima riguarda il rapporto con gli studenti.\nPer quanto riguarda il grado di soddisfazione delle aule, il campione intervistato si esprime positivamente per il 100% (somma delle risposte “sempre o quasi sempre adeguate” e “spesso adeguate”).\nLa percentuale di intervistati che hanno utilizzato le postazioni informatiche è pari al 57.1% mentre il 28.6% non le hanno utilizzate malgrado fossero presenti. 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Inoltre, al fine di avere una prova delle capacità di applicare conoscenza e comprensione delle materie studiate, in tutti e tre i percorsi gli studenti hanno al secondo anno un insegnamento di sintesi, devoluto alla progettazione integrata del sistema autonomo. In esso, per quanto possibile, gli studenti seguono il processo completo, sviluppando iniziative in prima persona. Questo corso è strutturato in modo che gli studenti seguano un'esperienza comparabile a quella industriale, con i progress report, le review e le milestone tipiche della produzione industriale e che serviranno anche per l'attestazione del superamento della prova di esame, ed è fondamentale anche per lo sviluppo delle principali soft skill, cioè capacità comunicative, di teamwork, di problem solving, e creatività.\nLa verifica delle competenze acquisite viene effettuata attraverso il superamento di prove scritte e/o orali.","carattTitolo":"Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"CAP_APP","tipoTestoProgDidCod":"CAP_APP","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il corso LM MOVE assicurerà la maturazione di capacità di apprendimento che porranno il Laureato magistrale in condizione di acquisire nuove conoscenze e metodologie nel corso dello sviluppo della propria attività professionale, ovvero di affrontare proficuamente percorsi avanzati di formazione universitaria (Master post-laurea, Double degree, Dottorato di Ricerca) nel campo della Ingegneria Industriale e dell'Informazione. La suddivisione delle ore di lavoro complessive previste per lo studente dà un forte rilievo alle ore di lavoro personale per offrire allo studente la possibilità di verificare e migliorare con i livelli di autonomia attesi per una figura professionale di livello universitario la propria capacità di apprendimento. Le modalità e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti sono lezioni ed esercitazioni in aula, attività di laboratorio e di progettazione nei diversi settori del percorso formativo, seminari integrativi e testimonianze aziendali, visite tecniche, stage. Le modalità con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati possono consistere in prove in itinere ed esami di profitto, con modalità di accertamento che bilanciano elaborati scritti e colloqui. Strettamente funzionale alla maturazione di questa abilità è la prova finale, consistente nella predisposizione e nella discussione di una tesi sui temi propri degli ambiti disciplinari del corso, quindi a marcato carattere interdisciplinare e con forte caratterizzazione professionalizzante.\n","carattTitolo":"Capacità di apprendimento (learning skills)","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"CAP_APPR","tipoTestoProgDidCod":"CAP_APPR","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il percorso di studio è organizzato in modo che il laureato magistrale conosce approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici di base dei mezzi di trasporto e del relativo controllo ed è capace di utilizzare tale conoscenza per la progettazione dei sistemi autonomi. Particolare attenzione è devoluta ad affrontare problemi dell'ingegneria con un approccio interdisciplinare, integrando ingegneria industriale e dell'informazione. 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Questi elementi di autonomia vanno dalle semplici forme di controllo potenziato di un singolo veicolo fino alla completa esecuzione della missione, anche in coordinamento con altri, senza alcun intervento da parte del pilota umano che eventualmente può diventare un semplice passeggero. Tutto ciò deve avvenire in un contesto di sempre crescente efficacia e efficienza dei mezzi di trasporto in termini economici, di sostenibilità, di sicurezza e di comfort.\nLa progettazione di veicoli autonomi richiede conoscenze inquadrabili in diverse aree culturali. Per padroneggiare la modellazione fisica e il controllo di sistemi complessi e altamente interattivi occorrono competenze e attitudini fortemente interdisciplinari. Per affrontare queste sfide le università devono creare percorsi formativi innovativi e interculturali, in grado di integrare i moderni argomenti di ingegneria industriale (ad esempio i veicoli di nuova generazione) con i recenti progressi della Information & Communication Technology (ICT) (ad esempio l'intelligenza artificiale).\nIl Corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering (LM MOVE) oggetto di questa proposta mira a formare ingegneri professionisti che possiedono una solida conoscenza interculturale in settori di frontiera dell'ingegneria industriale e dello ICT, interessanti per molte aree dell'ingegneria moderna, e che padroneggino temi quali:\n Progettazione e gestione di sistemi di trasporto autonomi terrestri, marittimi e aerei,\n Fusione di informazioni per prendere decisioni in tempo reale,\n Sensori e algoritmi per guida, navigazione e controllo ad alto livello di autonomia,\n Integrazione del veicolo autonomo in ambienti complessi.\nIl percorso formativo del corso MOVE è stato costruito integrando le competenze scientifiche e didattiche esistenti presso la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base con un'analisi di scenario internazionale nel settore della didattica sui veicoli autonomi. Specificamente il corso prevede contributi didattici dal Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII), dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione (DIETI), dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (DICEA) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ciò consente alla LM MOVE di prevedere tre percorsi:\n• self-driving cars,\n• autonomous aerial systems,\n• autonomous marine vehicles.\nL'analisi di scenario internazionale condotta ha mostrato la presenza di programmi su Autonomous Vehicles nelle principali università tecniche mondiali, segnatamente, facendo riferimento alle prime posizioni nello Shanghai University Ranking - CWUR World University Rankings 2018-2019 settore Engineering - Mechanical, Aeronautical & Manufacturing, si tratta di MIT, Stanford, Harvard, Berkley, Georgia Tech, Cal Tech negli USA, Cambridge, TU Delft, Oxford, Imperial College, ETH Zurich, Cranfield in Europa, NTU Singapore in Asia. In Italia non esiste ancora un corso di laurea magistrale specifico sui veicoli autonomi su strada, aerei e marini, esistono poche iniziative didattiche in campo aeronautico e automobilistico limitate ad insegnamenti all'interno dei corsi di LM classici, è da segnalare il master universitario di secondo livello in Autonomous Driving and Enabling Technologies delle Università di Modena e Reggio Emilia e di Trento, specifico sull'automotive.\n","carattTitolo":"Il Corso di Studio in breve","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"DESC_COR_BRE","tipoTestoProgDidCod":"DESC_COR_BRE","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"D1 - Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo\n\n\nIL SISTEMA DI ASSICURAZIONE DI QUALITA'\n\nContribuire allo sviluppo della società della conoscenza attraverso la ricerca e la formazione di alta qualità, utilizzando e sfruttando a pieno le metodologie e tecnologie più moderne, in attuazione delle libertà di ricerca, di insegnamento e di apprendimento costituisce la mission di un Ateneo e una cultura della qualità contribuisce alla realizzazione di tale mission.\nIl Sistema di Assicurazione interna della Qualità è uno strumento in grado di garantire l'efficacia e l'efficienza dei processi per il raggiungimento di obiettivi prefissati dall'Ateneo e formalizzati nella Politica di Assicurazione della Qualità. Tali obiettivi vengono definiti dall'AQ coerenti e misurabili attraverso appositi indicatori di processo e di prodotto, in relazione alle esigenze di tutti gli attori coinvolti, verificandone periodicamente l'adeguatezza rispetto ai risultati nonché gli opportuni interventi di miglioramento.\nL'Università degli Studi di Napoli Federico II si avvale di un sistema di Assicurazione della Qualità sviluppato in conformità al documento Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento del Sistema Universitario Italiano (AVA) dell'Agenzia Nazionale di Valutazione dell'Università e della Ricerca (ANVUR), che trova i suoi riferimenti normativi all'art. 5, comma 3, della legge n. 240/2010 e il cui obiettivo è dotare gli Atenei di un Modello di AQ che consenta di migliorare la qualità della didattica e della ricerca. Questo modello è progettato in maniera tale da identificare le esigenze degli studenti e di tutte le parti interessate, traducendole in requisiti da rispettare, ed è strutturato in procedure per la progettazione, gestione, autovalutazione e miglioramento di tutte le attività svolte dagli Atenei e per la verifica periodica.\nI requisiti di AQ su cui si basa il sistema AVA sono quattro, i primi due sono relativi al sistema Ateneo nel suo complesso (R1, R2); i secondi due sono relativi anche alle strutture periferiche (R3, R4): Requisito R1 - Visione, strategie e politiche di Ateneo per la Didattica, la Ricerca e la Terza Missione; Requisito R2 - Efficacia delle politiche di Ateneo per l'AQ; Requisito R3 - Assicurazione della Qualità nei CdS; Requisito R4 - Qualità della Ricerca e della Terza Missione (a livello centrale e dipartimentale).\n\n\nIL SISTEMA DI ASSICURAZIONE DI QUALITA' DELL'ATENEO FEDERICO II\n\nObiettivi principali del sistema Assicurazione della Qualità dell'Ateneo fridericiano sono: a) garantire che la qualità (di didattica, ricerca e terza missione) sia ben documentata, verificabile e valutabile; b) facilitare l'accesso alle informazioni, rendendole chiare e comprensibili a studenti, famiglie ed esponenti del mondo del lavoro; c) favorire la partecipazione attiva di tutte le componenti al processo di AQ finalizzato al miglioramento continuo.\n\nIl processo interno di AQ dell'Ateneo presenta le seguenti articolazioni: 1) emanazione di Linee guida per l'Assicurazione interna della Qualità della Didattica, della Ricerca e della Terza Missione; 2) progettazione e implementazione di strumenti metodologici per la traduzione del Modello AQ in procedure operative di Ateneo; 3) attività di comunicazione e formazione rivolte agli stakeholders interni in relazione al modello e alle procedure AQ; 4) azioni di supervisione e monitoraggio finalizzate allo svolgimento adeguato e uniforme delle procedure di AQ di Ateneo; 5) rilevazione, per il feedback periodico, delle Politiche per la Qualità definite dagli Organi di Governo (OdGov) dell'Ateneo; 6) cura del flusso informativo da e verso il Nucleo di Valutazione (NdV) nonchè da e verso le Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti dei Dipartimenti (CPDS).\nIn ciascuna di queste articolazioni è attivamente coinvolto il Presidio della Qualità di Ateneo (PQA).\n\n\nIL RUOLO DEL PRESIDIO DI QUALITÀ DELL'ATENEO NEL PROCESSO DI AQ\n\nIl Presidio della Qualità ha il compito di allineare le procedure per la qualità con gli indirizzi strategici stabiliti dagli Organi di Governo (OdGov) dell'Ateneo, regolando il flusso di informazioni, supportando e promuovendo il miglioramento continuo.\nNell'ambito del Sistema di AQ dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, il PQA ha il compito di promuovere il miglioramento della qualità dei Corsi di Studio, della Ricerca dipartimentale e delle attività di Terza Missione, cooperando con tutti gli attori coinvolti a garanzia di tre elementi fondamentali: 1) un sistema efficiente di autovalutazione e monitoraggio delle criticità; 2) una costante attenzione alle opinioni e alle esigenze degli studenti, dei docenti, del personale tecnico-amministrativo e di tutte le componenti dell'Ateneo che a vari livelli e con varie responsabilità concorrono al raggiungimento degli obiettivi di qualità; 3) la messa a punto su base collegiale e condivisa di azioni correttive volte a risolvere efficacemente le criticità.\n\nIn base a quanto stabilito nel Regolamento di organizzazione e funzionamento del Presidio della Qualità di Ateneo dell'Università degli Studi 'Federico II' di Napoli, emanato con D.R. 3743/2021, il PQA fridericiano svolge le seguenti funzioni: a) promozione della cultura di AQ di Ateneo; b) consulenza agli OdGov dell'Ateneo sulle tematiche inerenti all'AQ; c) definizione e supervisione delle procedure di AQ e, in particolare, c1) per la Didattica, delle procedure di progettazione, di gestione, di monitoraggio e di autovalutazione dei corsi di studio (con riguardo, tra le altre, alle attività concernenti SUA-CdS, Rapporto di Riesame, Scheda di Monitoraggio, relazione delle Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti, consultazioni con le Parti Interessate, Questionari di Valutazione degli Studenti ecc.), c2) per la Ricerca, delle procedure di autovalutazione e di monitoraggio della ricerca da parte dei Dipartimenti dell'Ateneo e di periodico aggiornamento delle informazioni contenute nella SUA-RD, c3) per la Terza Missione, delle procedure di coordinamento, censimento, valorizzazione e autovalutazione delle attività di Terza Missione dei Dipartimenti dell'Ateneo.\n\nA tal fine il PQA fridericiano collabora con le aree dell'Amministrazione generale e con gli Uffici dell'Ateneo preposti alla Didattica, alla Ricerca e alla Terza Missione per l'individuazione e definizione di procedure anche informatiche funzionali ai processi di monitoraggio e di autovalutazione per l'AQ nella didattica, nella ricerca e nella terza missione; promuove azioni di supporto alle strutture didattiche (Dipartimenti e Scuole) e ai loro referenti per le attività e le procedure relative all'AQ; coordina e verifica i flussi documentali tra gli OdGov e i Dipartimenti relativi alle procedure per l'AQ; interagisce con enti e organi anche esterni su tematiche riguardanti l'AQ (ANVUR, CONPAQ ecc.).\nIl PQA dell'Ateneo è composto da un Coordinatore e da 2 a 3 professori/ricercatori dell'Ateneo per ciascuno degli ambiti didattici e di ricerca dell'Ateneo (Ingegneria/Architettura; Scienze MM.FF.NN.; Medicina/Farmacia; Giurisprudenza/Economia; Scienze Umanistiche/Sociali/Politiche; Veterinaria/Agraria) nominati con decreto del Rettore, nonché dai Dirigenti a capo delle Ripartizioni di Didattica e Docenza e di Ricerca e Terza Missione o loro delegati.\nIl PQA si riunisce con cadenza periodica e ogni anno redige una relazione sulle proprie attività, inviata a Rettore, Prorettore, Coordinatori delle Commissioni Didattica e Ricerca del Senato Accademico (S.A.), Coordinatore del NdV nonché ai Delegati del Rettore alla Didattica, alla Ricerca e alla Terza Missione. I verbali approvati delle riunioni del PQA sono acquisiti agli atti dell'Ateneo attraverso l'applicazione eDocumento consentendo, grazie all'interoperabilità con la sottoscrizione della firma digitale, la registrazione di protocollo e la trasmissione via pec, la conservazione a norma dei documenti stessi. I verbali sono pubblicati nella sezione del portale di Ateneo dedicata al PQA.\n\nLink: <a href=\"http://www.pqaunina.it/\">http://www.pqaunina.it/</a>\n\n\n","carattTitolo":"Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D1","tipoTestoProgDidCod":"D1","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"L'Unità di Gestione Qualità (UGQ) o Gruppo del Riesame (GdR-GRIE) è composto da docenti del Corso di Studi (CdS), di cui uno è il Referente di Assicurazione della Qualità (AQ) del CdS, e da uno o più studenti rappresentanti.\nL'UGQ/GdR-GRIE del CdS, di cui è Referente Responsabile il Coordinatore del CdS, è costituita, su proposta della Commissione di Coordinamento Didattico (CCD), dai Proff.: Stanislao Patalano (coordinatore del CdS), Elio Masciari, Stefania Santini e dalla rappresentante studenti Sig.na Luisa Bindi.\nL'UGQ/GdR-GRIE del CdS si riunisce con cadenza trimestrale.\n\nAi Componenti dell'UGQ/GdR-GRIE del CdS sono attribuiti compiti e responsabilità specifiche per il rilevamento dei dati relativi al CdS ed è affidata l'elaborazione di documenti e proposte tese al raggiungimento degli obiettivi di Qualità individuati come fondamentali per il CdS stesso.\n\nLe attività finalizzate all'Assicurazione della Qualità (AQ) a livello di CdS svolte dall'UGQ/GdR-GRIE sono le seguenti:\n1) redazione di una adeguata e documentata relazione annuale (SMA) di controllo e di indirizzo dell'AQ in risposta ai pareri, raccomandazioni e indicazioni del Presidio della Qualità di Ateneo (PQA) e del Nucleo di Valutazione (NdV) nonché in linea con le Politiche di AQ definite dagli Organi di Governo (OdGov) dell'Ateneo. Tale relazione deve prevedere la messa a punto di azioni adeguate per la risoluzione delle criticità e per il raggiungimento di obiettivi di miglioramento;\n2) redazione, con periodicità non superiore a cinque anni o in caso di particolari criticità o di modifica di Ordinamento o di richiesta specifica di ANVUR, del MUR o dell'Ateneo, del Rapporto di Riesame (RRC) al fine di monitorare sistematicamente la coerenza degli obiettivi formativi individuati in sede di progettazione del CdS con le esigenze culturali, scientifiche e sociali, e di verificare l'adeguatezza delle risorse di docenza, personale e servizi, con particolare attenzione agli esiti delle consultazioni con le parti interessate.\n\nIn particolare, il Gruppo AQ del CdS (UGQ/GdR-GRIE), in stretta interdipendenza con l'intera CCD:\na) monitora l'offerta formativa, la qualità della didattica e dei servizi erogati agli studenti nell'ambito del Dipartimento;\nb) individua ulteriori indicatori per la valutazione della qualità e dell'efficacia dell'attività didattica e di servizio agli studenti;\nc) si esprime sulle necessità di modifica del CdS, supportate da evidenze empiriche;\nd) svolge funzioni di osservatorio permanente sulle attività di orientamento, di tutorato e di mobilità studentesca.\nI risultati delle attività dell'UGQ/GdR-GRIE del CdS rappresentano una delle fonti dati analizzate dal NdV.\n\nDescrizione link:\nLink al Presidio della Qualità di Ateneo: <a href=\"http://www.pqa.unina.it\">http://www.pqa.unina.it</a>\n","carattTitolo":"Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del Corso di Studio","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D2","tipoTestoProgDidCod":"D2","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"L'Assicurazione della Qualità (AQ) del Corso di Studi (CdS) prevede:\n- il monitoraggio dei processi relativi alla gestione della didattica in aderenza alle Politiche per la Qualità definite dall'Ateneo e ai pareri e indicazioni messi a disposizione dal Presidio della Qualità di Ateneo (sul sito del PQA) ed eventualmente prodotti dal Nucleo di Valutazione (NdV);\n- la responsabilità e il coordinamento dell'attuazione delle azioni di miglioramento anche in direzione del superamento delle eventuali criticità rilevate;\n- la verifica dei risultati e dei tempi di attuazione delle azioni di miglioramento e/o di superamento delle criticità;\n- in caso di mancato o parziale raggiungimento dei risultati o ritardo nell'attuazione delle azioni di miglioramento, l'analisi delle eventuali criticità e l'individuazione delle azioni necessarie per superarle con le relative responsabilità e tempistiche, nonché con l'indicazione delle risorse necessarie;\n- il coordinamento dei processi relativi alla definizione e redazione del Rapporto di Riesame (RRC), con periodicità non superiore ai 5 anni, e della relazione annuale (SMA) rispettando le scadenze emanate annualmente con Decreto rettorale.\n\nRRC e SMA, redatte dall'Unità di Gestione Qualità (UGQ) o Gruppo del Riesame (GdR-GRIE) del CdS, vengono sottoposte all'approvazione della Commissione di Coordinamento Didattico (CCD) del CdS e successivamente del Consiglio di Dipartimento, in tempo utile perché giungano, secondo le scadenze prestabilite, all'esame del Presidio della Qualità di Ateneo (PQA).\nIn seguito alle eventuali osservazioni e conseguente rilevazione da parte del PQA della necessità di revisione e/o di approfondimento del documento di Riesame (RRC), l'UGQ/GdR-GRIE provvede alla revisione dello stesso, che viene poi nuovamente sottoposto all'approvazione della CCD del CdS e del Consiglio di Dipartimento, quindi inoltrato al PQA per l'approvazione finale e, successivamente, agli Organi di Ateneo.\nIn seguito alle eventuali osservazioni e conseguente rilevazione da parte del PQA della necessità di revisione e/o di approfondimento della relazione annuale (SMA), l'UGQ/GdR-GRIE provvede alla revisione della stessa prima del caricamento in SUA-CdS, nel rispetto delle scadenze prestabilite, avendone preventivamente resa partecipe la CCD e avendo acquisito la ratifica del Consiglio di Dipartimento delle modifiche apportate.\n","carattTitolo":"Programmazione dei lavori e scadenze di attuazione delle iniziative","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D3","tipoTestoProgDidCod":"D3","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il Riesame, processo essenziale del Sistema AQ, viene condotto al fine di:\n- Valutare l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia dell'azione formativa del CdS;\n- Considerare l'opportunità di modifiche ed integrazione dell'offerta formativa del CdS;\n- Valutare l'esito delle azioni correttive definite in occasione del Rapporto di Riesame annuale;\n- Valutare le necessità di integrazione e rafforzamento dei processi di gestione del CdS;\n- Identificare le opportune iniziative atte a migliorare l'efficacia delle interazioni con le Parti Interessate;\n- Identificare le necessità di integrazione delle fonti di informazione relative all'identificazione degli sbocchi occupazionali dei laureati;\n- In generale: identificare tutte le opportunità di miglioramento nella gestione del CdS, i cui effetti dovranno essere valutati nel Riesame successivo.\n\nIl processo di riesame viene istruito dal Gruppo di Riesame, che si riunisce con cadenza trimestrale su iniziativa del Coordinatore del Gruppo. Nel caso emergano criticità rilevanti, il Coordinatore del Corso di Studi definisce con il Gruppo di Riesame le azioni da intraprendere ed identifica, nell'ambito dei Docenti afferenti alla Commissione Didattica del CdS, i responsabili di tali azioni.\n\nI risultati del processo di riesame vengono discussi ed approvati, con cadenza annuale, in sede di Commissione Didattica del CdS","carattTitolo":"Riesame annuale","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D4","tipoTestoProgDidCod":"D4","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Data la recente attivazione del CdS in Ingegneria dei Veicoli Autonomi (Autonomous Vehicle Engineering), sono ancora poco significativi i dati relativi agli sbocchi occupazionali e alla eventuale prosecuzione del percorso di formazione intrapreso dai laureati dopo il completamento degli studi, nell'anno solare 2023.","carattTitolo":"Efficacia Esterna","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"EFF_ESTERNA","tipoTestoProgDidCod":"EFF_ESTERNA","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Presso l'Ateneo sono già attive due LM nella classe LM-33 Ingegneria Meccanica, la LM in Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente (IMEA) e la LM in Ingegneria Meccanica per la Progettazione e la Produzione (IMPP), di seguito se ne riportano in sintesi gli obiettivi formativi.\n\n• La LM IMEA per le attività caratterizzanti si avvale dei soli SSD dell'Ingegneria Meccanica in area Energetica-Termomeccanica perché la formazione del laureato magistrale è rivolta a coprire le esigenze relative ad una ampia gamma di ruoli cui l'ingegnere meccanico viene normalmente chiamato presso le imprese produttrici di beni e/o servizi in relazione alle problematiche sia ambientali sia connesse con la ottimizzazione della produzione, della gestione e dell'utilizzo dell'energia, quali:\n- l'ingegnerizzazione di sistemi di varia complessità per la conversione delle risorse energetiche tradizionali e rinnovabili in forme di energia utilizzabile e per il monitoraggio della loro efficienza e del loro impatto ambientale;\n- l'esercizio e la progettazione di macchine motrici ed operatrici, nonché di impianti che realizzano processi termofluidodinamici per applicazioni energetiche ed ambientali;\n- la progettazione e la gestione di impianti e processi industriali operanti nei vari comparti della conversione energetica nel rispetto dei vincoli ambientali;\n- l'analisi e la certificazione della compatibilità energetico ambientale di impianti industriali e gli eventuali interventi di riqualificazione ambientale;\n- la verifica del rispetto delle normative nella costruzione e nell'esercizio degli impianti nonché la proposizione di avanzamenti nelle normative nel campo dell'energia e dell'ambiente.\n\n• La formazione del laureato magistrale in IMPP è rivolta a coprire un'ampia gamma di ruoli presso le imprese produttrici di beni e/o servizi in relazione alle problematiche connesse con la progettazione e la produzione con strumenti e tecniche avanzate, quali:\n- l'innovazione e lo sviluppo di prodotti industriali mediante prototipazione virtuale;\n- lo sviluppo di nuove tecnologie e metodi di fabbricazione con materiali tradizionali ed innovativi;\n- l'ingegnerizzazione e la costruzione di manufatti, beni strumentali, macchine e sistemi produttivi di varia complessità;\n- la progettazione di sistemi meccanici anche complessi e di impianti meccanici;\n- la progettazione di materiali innovativi e di sistemi meccatronici in vari ambiti produttivi ed in particolare nell'ambito sanitario e dei trasporti;\n- lo sviluppo di nuove tecnologie e metodi di fabbricazione con materiali tradizionali ed innovativi;\n- la gestione industriale dei materiali, dei macchinari e delle risorse umane;\n- la progettazione di sistemi meccanici anche complessi, e la gestione della produzione di beni.\nIn tutti i casi sopra elencati il laureato magistrale in IMPP è in grado di affrontare le problematiche avanzate poste dall'uso di nuovi materiali e nuovi processi di fabbricazione, dalle tecniche avanzate di progettazione sia di manufatti che di impianti di produzione ed è quindi di fondamentale importanza nel supporto a squadre di esperti impegnati nella progettazione, produzione e gestione di sistemi complessi anche fornendo i necessari supporti nella proposizione e conduzione di avanzate attività sperimentali. Egli, ancora, è in grado di verificare il rispetto delle normative nell'ambito dell'ingegneria meccanica con particolare attenzione alle tematiche della produzione/costruzione dei manufatti e di proporre avanzamenti nelle normative.\nPer quanto riguarda i corsi di LM nella stessa classe negli Atenei limitrofi si segnala la presenza del corso di studio LM in Ingegneria Meccanica della Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli', il corso di LM in Ingegneria Gestionale dell'Università degli Studi di Napoli 'Parthenope', il corso di LM in Ingegneria Meccanica della Università degli Studi di Salerno e di seguito se ne riportano in sintesi gli obiettivi formativi.\n\n• Il corso di studio LM in Ingegneria Meccanica della Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli' ha come obiettivi principali quello di ottenere una figura di ingegnere, laureato magistrale, che abbia una solida formazione con conoscenze approfondite di fisica-matematica ed essere capace di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere i problemi complessi dell'ingegneria meccanica, che possano richiedere anche un approccio interdisciplinare; ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi relativi all'ingegneria industriale e meccanica in particolare. Il percorso formativo permette l'approfondimento delle conoscenze teoriche e applicative dei settori tipici della meccanica che possono sintetizzarsi nelle aree\n- costruttivo-strutturale,\n- tecnologico-impiantistico,\n- termo-energetico.\nObiettivo di questo corso di studio è di offrire un percorso che sia a largo spettro e caratteristico dell'ingegnere meccanico approfondendo i contenuti\n- della meccanica applicata,\n- della costruzione di macchine,\n- delle tecnologie,\n- degli impianti industriali,\n- della termodinamica applicata,\n- della trasmissione del calore,\n- delle macchine e dei sistemi energetici.\nIl corso di studio permette l'approfondimento ulteriore al secondo anno dove sono previsti un percorso che approfondisce maggiormente gli aspetti costruttivo-strutturali, un percorso che approfondisce maggiormente gli aspetti tecnologici e impiantistici e un percorso che approfondisce maggiormente gli aspetti energetici. Si tratta pertanto di un corso che fonda solide radici nei temi classici dell'ingegneria meccanica, sia pure con significativi e peculiari spunti di originalità. In quanto tale con obiettivi formativi fortemente diversi da quelli della LM MOVE.\n\n• Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria gestionale nella Università degli Studi di Napoli 'Parthenope' è finalizzato alla preparazione di figure di alto profilo professionale in grado di coniugare strumenti e metodi di pianificazione, organizzazione e gestione. Il laureato magistrale unisce quindi competenze fondamentali dell'ingegneria gestionale con quelle tipiche dell'ingegneria meccanica. Il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale è pertanto configurato come un corso interclasse fra la classe LM-31 (ingegneria gestionale) e la classe LM-33 (ingegneria meccanica) ed intende rispondere a queste esigenze integrando un'adeguata formazione nelle discipline caratterizzanti l'ingegneria gestionale con una specifica formazione in alcune discipline caratterizzanti l'ingegneria meccanica. Il percorso formativo per il conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale prevede attività ripartite in maniera equilibrata nelle discipline relative al completamento della preparazione specifica nelle aree caratterizzanti l'ingegneria gestionale e l'ingegneria meccanica, unitamente all'integrazione in alcune aree culturali affini. Le discipline che concorrono alla formazione del curriculum vertono sia sui settori tipici\n- dell'ingegneria gestionale (gestione della produzione industriale, gestione e l'ottimizzazione delle tecnologie dei servizi industriali, economia ed il controllo di gestione, automazione industriale, logistica, la gestione industriale della qualità e sicurezza)\n- e dell'ingegneria meccanica (processi di trasformazione industriale, energetica, sistemi di conversione dell'energia, economia dell'energia e energie rinnovabili); che su di discipline di aree affini (sistemi elettrici per l'energia, basi di dati, reti informative aziendali e strumentazione industriale).\nSi tratta pertanto di un corso con caratteristiche sicuramente interdisciplinari ma in ambiti (gestionale e meccanico classico) fortemente diversi da quelli della LM MOVE.\n\n• Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica dell'Università degli Studi di Salerno si pone come obiettivo specifico quello di formare un tecnico che in maniera autonoma sia in grado di sviluppare progetti innovativi in termini di prodotto e di processo, occuparsi dell'impiego e costruzione delle macchine, sia isolatamente sia in un impianto, identificare, formulare e risolvere autonomamente problemi complessi, in product e in process, che possono richiedere anche un approccio multidisciplinare, pianificare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, progettare e gestire esperimenti di elevata complessità. Il Corso si articola secondo un piano di studi in cui una prima parte è comune ed è volta all'approfondimento delle discipline di carattere prevalentemente metodologico nei settori caratterizzanti dell'ingegneria meccanica; in particolare un ruolo significativo è attribuito alle discipline della progettazione e dei metodi dell'ingegneria industriale, delle macchine a fluido, dell'energetica, delle tecnologie e della meccanica applicata. La seconda parte del percorso consente agli studenti, attraverso l'opportuna combinazione di scelta tra materie caratterizzanti e a scelta libera, di specializzare la propria formazione su differenti ambiti della meccanica, quali quello della produzione, della progettazione, dell'ingegneria dei veicoli e dell'energia. Si tratta pertanto di un corso che fonda solide radici nei temi classici dell'ingegneria meccanica, sia pure con significativi e peculiari spunti di originalità. In quanto tale con obiettivi formativi fortemente diversi da quelli della LM MOVE.\n\nIl Corso di LM MOVE mira a formare ingegneri professionisti che possiedono una solida conoscenza interculturale in settori di frontiera dell'ingegneria industriale e dello ICT, interessanti per molte aree dell'ingegneria moderna, e che padroneggino temi quali:\n- Progettazione e gestione di sistemi di trasporto autonomi terrestri, marittimi e aerei,\n- Fusione di informazioni per prendere decisioni in tempo reale,\n- Sensori e algoritmi per guida, navigazione e controllo ad alto livello di autonomia,\n- Integrazione del veicolo autonomo in ambienti complessi.\nSi tratta di un percorso fortemente interdisciplinare perché per poter operare nel settore dei veicoli autonomi occorre padroneggiare tecnologie ICT come: controllo, machine learning, big data, data analitics, computer vision, trasporto integrato, smart road, ecc., oltre che naturalmente le applicazioni di queste tecnologie ai veicoli e quindi occorre anche una adeguata conoscenza dei veicoli. Il profilo sarà quindi quello di un ingegnere integratore di sistemi e tecnologie, non quello di un progettista meccanico, né quello di un esperto di data science o informatica di punta, ma quello di un sistemista che sa operare su due campi: uno maggiormente 'meccanico', nel senso dinamica e controllo dei mezzi di trasporto e uno maggiormente 'informatico', nel senso guida e navigazione autonoma dei mezzi di trasporto. Peraltro, si ritiene che questo profilo interdisciplinare avrà buone opportunità di lavoro in generale, se non altro perché supera un limite molto frequente nelle magistrali di oggi quello di formare ingegneri molto focalizzati su un campo specifico e poco trasversali, esigenza sempre più indispensabile nel mondo industria 4.0. La LM MOVE nella fase finale prevede tre percorsi maggiormente caratterizzati:\n• self-driving cars,\n• autonomous aerial systems,\n• autonomous marine vehicles.\nI tre percorsi hanno una base comune di 36 CFU caratterizzanti nell'Ambito disciplinare Ingegneria meccanica e 27 CFU caratterizzanti di aree disciplinari dell'ICT.\nPertanto il corso di LM MOVE ha obiettivi formativi nettamente differenti dei corsi di LM della stessa classe in Ateneo e in Atenei limitrofi. Inoltre, sulla base dell'analisi di scenario condotta dal Dipartimento di Ingegneria Industriale, un corso di LM con gli obiettivi formativi e con il carattere di interdisciplinarietà della LM MOVE ha pochissimi paragoni in Italia e all'estero.\nRiguardo il vincolo di differenziazione per almeno 40 CFU fra i corsi di laurea magistrale appartenenti alla stessa classe nell'Ateneo (DDMM del 16 marzo 2007), si fa presente che esso è ampiamente soddisfatto, innanzitutto tutti gli insegnamenti affini o integrativi (12 o 21 CFU in dipendenza del percorso) sono in SSD diversi da quelli delle LM IMEA e IMPP. Con riferimento al Regolamento Didattico la LM MOVE prevede 12 CFU caratterizzanti nel SSD ING-IND/12, le LM IMEA e IMPP nessuno. Inoltre, nella MOVE sono assenti CFU nei SSD ING-IND/09 e ING-IND/10 presenti nella IMEA, e sono assenti CFU nei SSD ING-IND/14, ING-IND/16 e ING-IND/17 presenti nella IMPP. Inoltre, nei SSD caratterizzanti comuni con la LM IMEA (ING-IND/08) la MOVE ha solo 9 CFU, fruiti solo nel percorso self-driving cars, e in quelli comuni con la IMPP (ING-IND/08, ING-IND/13, ING-IND/15) la LM MOVE ha solo 33 CFU. Infine, la LM MOVE ha 27 CFU caratterizzanti per tutti i percorsi nei SSD ING-INF/03, /04, /05 mentre le LM IMEA e IMPP non hanno CFU (né caratterizzanti né affini o integrativi) in questi settori. Pertanto, il vincolo è ampiamente soddisfatto.\n","carattTitolo":"Motivi dell'istituzione di più corsi nella classe","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"MOT_PIU_CORSI","tipoTestoProgDidCod":"MOT_PIU_CORSI","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il Corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering (MOVE) mira a formare ingegneri professionisti che possiedono una solida conoscenza interculturale in settori di frontiera dell'ingegneria industriale e dello ICT, interessanti per molte aree dell'ingegneria moderna, e che padroneggino temi quali:\n- Progettazione e gestione di sistemi di trasporto autonomi terrestri, marittimi e aerei,\n- Fusione di informazioni per prendere decisioni in tempo reale,\n- Sensori e algoritmi per guida, navigazione e controllo ad alto livello di autonomia,\n- Integrazione del veicolo autonomo in ambienti complessi.\nSi tratta di un percorso interamente erogato in inglese, fortemente interdisciplinare perché per poter operare nel settore dei veicoli autonomi occorre padroneggiare tecnologie ICT come: controllo, machine learning, big data, data analytics, computer vision, trasporto integrato, smart road, telecomunicazioni, ecc., oltre che naturalmente le applicazioni di queste tecnologie ai veicoli e quindi occorre anche una adeguata conoscenza dei veicoli. Il profilo sarà quindi quello di un ingegnere integratore di sistemi e tecnologie, non quello di un progettista aeronautico o automobilistico o navale, né quello di un esperto di data science o informatica di punta, ma quello di un sistemista che sa operare su due campi: uno maggiormente 'meccanico', nel senso dinamica e controllo dei mezzi di trasporto, e uno maggiormente 'informatico', nel senso guida e navigazione autonoma dei mezzi di trasporto. Peraltro, si ritiene che questo profilo interdisciplinare avrà buone opportunità di lavoro in generale, se non altro perché supera un limite molto frequente nelle magistrali di oggi quello di formare ingegneri molto focalizzati su un campo specifico e poco trasversali, esigenza sempre più indispensabile nel mondo industria 4.0.\nGli insegnamenti del primo anno di meccanica e di controllo prevederanno anche una fase iniziale di allineamento, diversificata in base al curriculum precedente degli studenti, in modo da portare tutti ad un livello minimo comune su gli aspetti principali di base. Particolare attenzione nel percorso hanno i temi di modellazione avanzata dei sistemi meccanici, di tecniche progetto facendo uso di augmented and virtual reality, di tecniche di misura in real time. Successivamente si passa ad una fase di acquisizione di competenze trasversali indispensabili, quali: machine learning, sensor & data fusion, navigation, actuators, image & video processing, digital modeling & simulation, robust control. La LM MOVE nella fase finale prevede tre percorsi:\n• self-driving cars,\n• autonomous aerial systems,\n• autonomous marine vehicles,\nper ciascuno dei quali c'è un primo approfondimento di materie caratterizzanti specifiche del percorso, poi è offerto un insegnamento di design in cui si integrano le competenze acquisite. Tale insegnamento avrà una parte pratico-progettuale erogata dividendo la platea studentesca in gruppi con responsabilità specifiche, che lavoreranno in parallelo, interagendo sulle varie parti del veicolo autonomo secondo le modalità della concurrent engineering, anche nell'ottica di potenziare competenze di team working e soft skill. Nel percorso self-driving cars sono previsti anche insegnamenti sull'integrazione del veicolo nel traffico. Stage, tirocini e ulteriori attività formative potranno essere condotti eventualmente in sinergia con la preparazione della prova finale per complessivi 27 CFU. In questo contesto è lasciata libertà agli studenti (si vedano le Note relative alle altre attività).","carattTitolo":"Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"OBB_SPEC","tipoTestoProgDidCod":"OBB_SPEC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"A Maggio 2024, i referenti del CdS hanno incontrato i referenti delle organizzazioni rappresentative della produzione, dei servizi e delle professioni, nel quadro dell'iniziativa ScambioDIIdee organizzata periodicamente dal Dipartimento di Ingegneria Industriale, cui il CdS in Ingegneria dei Veicoli Autonomi afferisce.\nDurante l'incontro sono state dapprima illustrate le principali caratteristiche delle figure professionali che il CdS ambisce formare nonché le caratteristiche specifiche del percorso formativo proposto agli allievi. Successivamente, i referenti delle organizzazioni presenti hanno manifestato le seguenti opinioni.\n-Con riferimento agli obiettivi formativi specifici i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte hanno manifestato apprezzamento per la trasversalità dei contenuti offerti, in linea con l'esigenza di competenza nel settore dei veicoli autonomi; inoltre, i rappresentanti hanno manifestato interesse, in particolare nell'ambito della dinamica del veicolo e della modellazione digitale, per gli ambienti software utilizzati dagli allievi del CdS durante il loro percorso formativo, confermando le scelte adottate nei vari insegnamenti.\n-Con riferimento ai requisiti di ammissione i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte hanno appreso dei vincoli relativi alla formazione ingegneristica, al possesso delle conoscenze nelle discipline meccaniche ed al possesso della Certificazione B2 di Lingua Inglese. I rappresentanti hanno confermato la necessità di una preparazione ingegneristica per affrontare le sfide del settore dei veicoli autonomi. Con riferimento alle conoscenze in ingresso che preparassero alla trasversalità di discipline offerte dal CdS è stata evidenziata la messa a disposizione, sulla piattaforma digitale COURSERA, di tre corsi predisposti da docenti del CdS che hanno l'obiettivo di assicurare le conoscenze di base complementari a quelle di provenienza dei singoli studenti.\n-Con riferimento all'andamento del percorso formativo del CdS la discussione ha riguardato la numerosità e la provenienza dei candidati al CdS. Il CdS riceve dall'estero diverse centinaia di richieste (930 richieste per l'a.a. 2024-25) ma purtroppo risulta ancora limitato il numero di coloro che riesce a ricevere il VISTO e a raggiungere l'Italia.\n-Con riferimento agli sbocchi occupazionali del CdS la discussione ha riguardato la mancanza allo stato attuale di dati significativi presso le banche dati nazionali (Almalaurea). Tuttavia, attraverso la conoscenza diretta di coloro che si sono laureati è stato confermato che la percentuale di collocazione è alta, con feedback molto positivi dalle aziende che assumono.\n-Successivamente, la discussione si è rivolta alle caratteristiche dei tirocini e tesi di laurea previsti dal percorso formativo. I rappresentanti delle organizzazioni coinvolte hanno manifestato interesse ed apprezzamento per il significativo tirocinio di 12 CFU previsto nel Manifesto del CdS, dichiarando anche la piena disponibilità ed interesse ad ospitare tirocinanti presso le loro aziende.\nI referenti delle organizzazioni presenti hanno confermato quanto sopra attraverso la compilazione di questionari, fornendo proposte di miglioramento; in particolare essi hanno sottolineato l'importanza di contenuti già offerti dal CdS quali l'utilizzo di software dedicati alla progettazione dei veicoli autonomi e l'importanza, nell'ambito degli insegnamenti già previsti dal CdS, dei temi dell'analisi dei requisiti funzionali e della compliance normativa nello sviluppo dei progetti di veicoli autonomi.\n","carattTitolo":"Opinioni enti e imprese con accordi di stage / tirocinio curriculare o extra-curriculare","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"OPIN_ENTI","tipoTestoProgDidCod":"OPIN_ENTI","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"OMISSIS\nIl Comitato, verificata la sussistenza dei requisiti normativamente richiesti per l'istituzione dei Corsi di Studio, valutata in particolare la congruenza della proposta rispetto all'offerta didattica dell'Ateneo proponente ed a quella complessiva del sistema universitario regionale, esprime all'unanimità parere favorevole ai Corsi di Studio.","carattTitolo":"Sintesi del parere del comitato regionale di coordinamento","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PAR_CRC","tipoTestoProgDidCod":"PAR_CRC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Al fine di strutturare la proposta di attivazione del corso MOVE e di monitorare in futuro il percorso formativo è stata istituito dal DII un Comitato di coordinamento e indirizzo composto da:\n\n- un professore del Dipartimento di vasta esperienza didattica e scientifica specifiche con funzione di coordinatore,\n- tre professori del Dipartimento con esperienza didattica e scientifica specifiche, con funzione di coordinatori per i tre percorsi della LM MOVE,\n- un rappresentante dell'industria con esperienza specifica, al fine di avere indicazioni occupazionali e di orientamento del mondo produttivo sul futuro del settore dell'industria manufatturiera dei mezzi di trasporto,\n- un professore di prestigiosa università straniera con esperienza specifica nei veicoli autonomi, al fine di avere indicazioni e orientamento di respiro internazionale.\n\nNella fase istruttoria hanno fatto parte del Comitato di Coordinamento i professori del Dipartimento Antonio Moccia (già Direttore di Dipartimento e Coordinatore di CdS e di Scuola di Dottorato, professore di Impianti e sistemi aerospaziali, con funzione di coordinamento), Riccardo Russo (professore di Meccanica applicata alle macchine, con funzione di riferimento per il percorso self-driving cars), Domenico Accardo (professore di Impianti e sistemi aerospaziali, con funzione di riferimento per il percorso autonomous aerial systems), Carlo Bertorello (professore di Architettura Navale, con funzione di riferimento per il percorso autonomous marine vehicles). Per quanto riguarda la partecipazione degli esterni all'Ateneo, hanno fatto parte del Comitato: l'ing. Bruno Scuotto (delegato all'Education dell'Unione Industriale Napoli, in qualità di rappresentante dell'industria) e il prof. Marco Pavone (Director Autonomous Vehicle Laboratory, Stanford University, USA, in qualità di rappresentante del mondo accademico internazionale). Il Comitato, in questa fase di stesura della proposta di attivazione, ha avuto una serie di interazioni collegiali per via prevalentemente telematica, naturalmente i cinque componenti residenti a Napoli hanno avuto possibilità di incontrarsi anche di persona più volte.\nIl Dipartimento di Ingegneria Industriale e il Comitato di indirizzo hanno coinvolto numerose realtà aziendali nell'impostazione del percorso formativo della LM MOVE ed hanno ricevuto manifestazioni di interesse sul percorso formativo e disponibilità ad ospitare tirocinanti dai rappresentanti di: Snop Automotive Italy srl (ing. Corrado Grasso, Plant Manager Caserta), Atitech SpA (ing. Sergio De Luca, Dipartimento Ricerca e Innovazione), Nexion S.p.A. (Ing. Antonio De Vuono, Innovation and Intellectual Property Manager), NetCom Group SpA (dott.ssa Ambra Lanzo, Responsabile HR), DACA-I Powertrain Engineering Srl (ing. Carmelo Li Veli, CEO), DESA Srl (ing. Marco Isernia, Direttore Generale), EVOLVEA (ing. Marco Mauri, General Manager), Istituto Motori del CNR (Ing. Gerardo Valentino, Direttore f.f.), Kineton Srl (ing. Andrea Capitano, Amministratore Unico), TopView srl (dott. Salvatore Mennella, Amministratore Unico), Civitanave Systems (ing. Andrea Pizzarulli, CEO), Install Srl (ing. Gennaro Illiano, Business Development Manager), Protom Group SpA (ing. Giuliano Di Paola, Chief Technical Officer), STMicroelctronics Srl (Dr. Alan Smith, Direttore sede Napoli) e dai professori Apostolos Pesyridis della Brunel University London, Pasquale Franciosa della University of Warwick UK e Fabio Cuzzolin della Oxford Brooks University UK (allegati). Infine, l'ing. Vito Grassi ha manifestato l'interesse e la condivisione dell'approccio del percorso formativo in qualità di Presidente dell'Unione Industriali Napoli (allegato).\nIl Comitato ha integrato i propri punti di vista e quelli raccolti, che sottolineavano tutti la necessità di una interdisciplinarietà fra l'ingegneria meccanica e l'ingegneria dell'informazione, convergendo sulla presente proposta di attivazione della LM MOVE.\n\nNel corso dell'evento ScambioDIIdee, organizzato sistematicamente dal DII per un confronto con gli stakeholder, la discussione e le azioni correttive o di indirizzo sulla LM MOVE saranno inserite nel processo complessivo condotto dal Dipartimento per il miglioramento della propria offerta formativa.\n","carattTitolo":"Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni  (Istituzione del corso)","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PAR_PARTI_SOC","tipoTestoProgDidCod":"PAR_PARTI_SOC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il Dipartimento di Ingegneria Industriale (DII), nell'ambito dell'Assicurazione di Qualità dei Corsi di Studio in esso incardinati, organizza eventi annuali di confronto con il mondo della produzione, dei servizi e delle professioni, denominati “scambioDIIdee”, finalizzati ad individuare ed aggiornare le funzioni e le competenze dei profili professionali che i Corsi di Studio incardinati nel DII intendono formare, alla luce delle innovazioni e delle dinamiche nei diversi settori e delle conseguenti opportunità di sbocchi occupazionali. Il CdS in Ingegneria dei veicoli autonomi (MOVE) che nell'a.a. 2021-22 ha completato il primo biennio dalla sua attivazione, ha partecipato all'edizione di “ScambioDIIdee” tenuta il 17 giugno 2022. Nel corso della discussione tenuta con le organizzazioni rappresentative è emerso quanto riportato di seguito.\nRelativamente alle figure professionali: i CdS che si rivolgono all'ambito dei veicoli tradizionali creano figure professionali specifiche ma manca in essi un approccio integrato, trasversale e di sistema che invece può essere assunto dal CdS MOVE. Il progettista che sia in grado di coprire le esigenze complessive dello sviluppo e che sia in grado di dialogare con le tecnologie innovative è assolutamente auspicato e necessario; il CdS promuove figure professionali approvate pienamente; inoltre, gli intervenuti osservano che anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, PNRR è incentrato su autonomous e smart cities e, quindi, il CdS è in linea con le opportunità previste dal PNRR.\nRelativamente agli obiettivi formativi: gli obiettivi formativi fissati dal CdS sono da considerarsi caratteristici e significativi di quell'approccio sistemico ritenuto indispensabile per la progettazione e lo sviluppo di veicoli autonomi.\nRelativamente ai punti di forza dell'offerta formativa proposta: i referenti delle organizzazioni intervenuti sottolineano che la scelta di includere nell'offerta formativa gli aspetti legati alle infrastrutture, che comunicano con il veicolo autonomo, è sicuramente un punto di forza. La struttura dell'offerta formativa è giudicata positivamente, anche in relazione all'utilizzo della lingua Inglese; a partire da una conoscenza sistemica del veicolo autonomo si “scende” nel dettaglio di alcuni contenuti che vengono portati successivamente nelle attività di tirocinio e tesi.\nEventuali criticità dell'offerta formativa proposta: i referenti non rilevano criticità nell'offerta formativa proposta; tuttavia, sottolineano la necessità di garantire quelle conoscenze e abilità che possano consentire ai futuri laureati di poter entrare nel mondo del lavoro che di fatto sta vivendo la trasformazione verso i veicoli autonomi ma che è caratterizzato ancora da veicoli con elementi di autonomia limitati. In questa direzione va la scelta di mantenere al primo anno contenuti che si rivolgono ad una preparazione orientata a tutti i veicoli.\nAzioni da intraprendere: i referenti intervenuti sottolineano l'importanza di una sempre maggiore interazione con le aziende attraverso l'incremento e l'opportuna programmazione delle attività di tirocinio e tesi.\nAltre osservazioni: i referenti intervenuti manifestano una disponibilità a tenere Seminari soprattutto nell'ambito dei corsi di II anno, al fine di trasmettere le procedure aziendali e le azioni di sviluppo in essere; ciò anche allo scopo di agevolare la preparazione in vista di eventuali attività di tirocini e tesi di laurea aziendali.\n\n","carattTitolo":"Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni (Consultazioni successive)","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PAR_PARTI_SOC_1","tipoTestoProgDidCod":"PAR_PARTI_SOC_1","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"L'analisi dei dati è basata sull'esame degli indicatori elencati nella scheda di monitoraggio del presente CdS, Laurea Magistrale in Ingegneria dei Veicoli Autonomi (Autonomous Vehicle Engineering), classe LM-33, codicione 0630107303400003.\nGli indicatori delle Schede di Monitoraggio Annuale per il CdS MOVE sono disponibili solo per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023, data la recente attivazione del CdS stesso. Gli indicatori sono esaminati e comparati con i corrispettivi disponibili nella stessa scheda come Media di Ateneo (MA), di Area Geografica (MAG) e di Atenei NON telematici (MANT) per CdS della stessa classe. Nel confronto tra la SMA 2023 (anni 2020, 2021 e 2022) e la presente SMA 2024 (anni 2020, 2021, 2022, 2023), riferita ai dati aggiornati al 06/07/2024, si riporta quanto segue.\nIndicatori da iC00a a iC00h – Nel 2022 gli indicatori iC00a, iC00c, iC00d, iC00e, iC00f relativi agli avvii di carriera e agli iscritti al CdS erano significativamente aumentati, raddoppiando rispetto all'anno precedente (con IC00a che passa da 26 nel 2021, 49 nel 2022, per assestarsi nuovamente a 27 nel 2023). Al 2023 il dato ha avuto una flessione. Tale flessione riguarda la effettiva immatricolazione, la cui numerosità è vincolata dal rilascio dei Visti per motivi di studio erogati a studenti stranieri. Infatti, sebbene l'immatricolazione si sia ridotta rispetto a quanto rilevato all'anno precedente le richieste da parte di studenti stranieri sono più che raddoppiate.\nGruppo A - Indicatori Didattica (DM 987/2016, allegato E) - L'indicatore della didattica che rileva la percentuale di studenti iscritti entro la durata normale del CdS che abbiano acquisito almeno 40 CFU nell'a.s. (iC01) mostra un andamento crescente nel 2020-2021 (rispettivamente, a 33,3% e 60,7%), assestandosi poi al 27,3% (nel 2022) superiore al valore medio di Ateneo (intorno al 18%). La percentuale del 2022 è inferiore a quella rilevata per gli Atenei della stessa Area Geografica Non Telematici e per gli Atenei Non Telematici. Si rileva, che a causa della dilatazione dei tempi di rilascio del Visto, gli studenti raggiungono l'Italia e la piena fruizione dei corsi in ritardo. Ciò ha sicuramente impatto sulla percentuale di studenti iscritti entro la durata normale del CdS che abbiano acquisito almeno 40 CFU nell'a.s..\nI laureati che nel 2023 hanno conseguito il titolo entro la durata normale del percorso di studi (iC02) è pari al 85,7% ed è molto superiore al valore medio di Ateneo, degli Atenei della stessa Area Geografica Non Telematici e a quello degli Atenei Non Telematici, mentre la Percentuale di laureati entro un anno oltre la durata normale del corso (iC02BIS) è del 100%.\nL'indicatore iC04 nel 2023 (Percentuale di iscritti al primo anno laureati in altro Ateneo) assume valore non Trascurabile pari a 77,8% ed è sensibilmente superiore alla media di Ateno (16,5%), alle media Area Geografica non Telematici ed alla media degli Atenei non Telematici. Per l'indicatori iC05, relativo al Rapporto studenti regolari/docenti (professori a tempo indeterminato, ricercatori a tempo indeterminato, ricercatori di tipo a e tipo b), dal 2020 al 2023 si evidenzia un trend crescente assestandosi, nel 2023 ad un valore (3,6) in linea con quello mediano di Area Geografica Non Telematica (3.9).\nGli indicatori iC07, iC07BIS, iC07TER relativi a Percentuale di Laureati occupati a tre anni dal Titolo, risultano non disponibili essendo il CdS stato attivato solo dal 2020.\nPer l'indicatore iC08 (Percentuale dei docenti di ruolo che appartengono a settori scientifico-disciplinari (SSD) di base e caratterizzanti per corso di studio (L; LMCU; LM), di cui sono docenti di riferimento), nel 2023 risulta pari a 85,7% e risulta superiore alla Media di Ateneo. L'indicatore iC09 (Valori dell'indicatore di Qualità della ricerca dei docenti per le lauree magistrali), dal 2020 è stabilizzato al valore 1.1 che, nel 2022 risulta pari a quello mediano di Ateneo e superiore ai valori medi di Atenei di Area Geografica e di Atenei Non Telematici.\nGruppo B - Indicatori Internazionalizzazione (DM 987/2016, allegato E) – La percentuale di CFU conseguiti all'estero dagli studenti regolari sul totale dei CFU conseguiti dagli studenti, entro la durata normale del corso (iC10) risulta nulla per gli anni 2020-2022. La Percentuale di studenti iscritti al primo anno del CdS che hanno conseguito il precedente titolo di studio all'estero, rappresentata dall'indicatore iC12, è pari a 142,9‰, 615,4‰, 693,9‰ e 777,8‰ rispettivamente per gli anni 2020, 2021, 2022 e 2023. Questo dato evidenzia la forte attrazione internazionale del CdS da parte di studenti che, provenendo dall'estero, non hanno per gli anni 2020-2023 scelto altre Università, al di fuori dell'Italia, per completare il proprio percorso.\nGruppo E - Ulteriori Indicatori per la valutazione della didattica (DM 987/2016, allegato E) - La percentuale di CFU conseguiti al I anno su CFU da conseguire (iC13) registra nel triennio 2020-2022 un andamento crescente con una lieve flessione nel 2022. I valori di 54% (2020), 62% (2022) e 52,4% (2022) sono superiori alle medie di Ateneo ed alle medie degli Atenei della stessa Area Geografica. L'indicatore per l'anno 2022 supera anche la media degli Atenei Non Telematici.\nLa percentuale di studenti che proseguono nel II anno nello stesso corso di studio (iC14) è molto alta nel triennio 2020-2022 e in linea con i corrispondenti valori di Ateneo, degli Atenei della stessa Area Geografica e degli Atenei non Telematici.\nLa percentuale di studenti che proseguono al II anno nello stesso corso di studio avendo acquisito almeno 20 CFU al I anno (iC15) nel triennio 2020-2022 è in lieve flessione e raggiunge nel 2022 il 73,3% con singoli valori per anno al di sopra dei corrispondenti valori di Ateneo e degli Atenei della stessa Area Geografica. Analogo andamento si riscontra anche per l'indicatore iC15BIS relativo alla percentuale di studenti che proseguono al II anno nello stesso corso di studio avendo acquisito 1/3 dei CFU previsti al primo anno, che raggiunge nel 2022, l'73,3%, con singoli valori per anno al di sopra dei corrispondenti valori di Ateneo e degli Atenei della stessa Area Geografica.\nPer quanto riguarda la percentuale di studenti che proseguono al II anno nello stesso corso di studio avendo acquisito almeno 40 CFU al I anno (iC16), si riscontra una flessione nel 2022 (valore 26,7%) rispetto all'anno precedente (60,9%). In ogni caso l'indice è maggiore dei valori di Ateneo (23,3%) e degli Atenei della stessa Area Geografica (26,8%).\nStessa flessione si riscontra per l'indicatore iC16BIS relativo alla percentuale di studenti che proseguono al II anno nello stesso corso di studio avendo acquisito almeno 2/3 dei CFU previsti al I anno, che è pari nel 2022 al 31,1%, dopo aver raggiunto un picco nel 2021 del 60,9%, ma che risulta in ogni caso superiore alla media di Ateneo (pari a 28,2%) e alla media degli Atenei della stessa Area Geografica (30,0%).\nLa percentuale di immatricolati che si laureano entro un anno oltre la durata normale del corso nello stesso corso di studio (iC17) è disponibile solo per l'anno 2022 ed è pari all'80,0%.\nGli indicatori iC19, iC19BIS e iC19TER relativi alle ore di docenza erogate da docenti e ricercatori presentano delle lievi oscillazioni pur mantenendosi in linea con i valori mediani di Ateneo.\nIndicatori di Approfondimento per la Sperimentazione - Percorso di studio e regolarità delle carriere – La percentuale di studenti che proseguono la carriera nel sistema universitario al II anno, espressa dall'indicatore iC21, decresce dal 100% nel 2020 al 91% nel 2022, valore in linea con la percentuale di Ateneo (pari a 93,2% nel 2022). L'indicatore iC22 relativo alla Percentuale di immatricolati che si laureano, nel CdS, entro la durata normale del corso è disponibile per il 2021 ed è pari a 60%; esso risulta circa il doppio della media di Ateno e molto maggiore dei valori medi di Area Geografica e di Atenei non Telematici. Per l'anno 2022 esso si riduce a 30,4% ma risulta in ogni caso superiore alla media di Ateneo (pari a 19,8%) e alla media degli Atenei della stessa Area Geografica (28,3%).\nGli indicatori relativi alla percentuale di immatricolati che proseguono la carriera al secondo anno in un differente CdS dell'Ateneo (iC23), così come quelli relativi alla percentuale di abbandoni del CdS dopo N+1 anni (iC24), sono allo 0% per l'anno 2022 e confermano l'interesse per il CdS.\nIndicatori di Approfondimento per la Sperimentazione – Soddisfazione e occupabilità – Per il periodo 2020-2023 non vi sono dati disponibili (indicatori iC26, iC26BIS, iC26TER) relativamente all'occupazione dei laureati.\n","carattTitolo":"Dati di ingresso, di percorso e di uscita","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PERC_STU","tipoTestoProgDidCod":"PERC_STU","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"La Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering si consegue dopo aver superato una prova finale, consistente nella valutazione da parte di una commissione accademica della tesi di laurea magistrale, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori universitari e con la eventuale correlazione di esperti anche esterni all'Università. La tesi riguarda attività di carattere teorico, metodologico, numerico o sperimentale. Potranno concorrere alla preparazione della tesi attività svolte all'esterno dell'università (come stagista o tirocinante), presso laboratori di ricerca nonché presso aziende e enti italiani e esteri, purché inserite in un percorso formativo guidato dal relatore universitario. La relazione scritta e la discussione dovranno essere sviluppate in inglese e dovranno dimostrare il lavoro svolto, la padronanza degli argomenti trattati, la maturità acquisita, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione, inclusivo dell'utilizzo efficace di mezzi informatici.","carattTitolo":"Caratteristiche e modalità di svolgimento della prova finale","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PROVA_FINALE","tipoTestoProgDidCod":"PROVA_FINALE","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Per accedere alla prova finale, lo studente deve aver superato tutti gli esami e acquisito il numero di CFU dei tirocini e di tutte le altre attività formative previste dal Regolamento didattico del corso di LM MOVE. La prova finale è sostenuta pubblicamente dal Candidato innanzi a una Commissione presieduta dal Coordinatore del Corso di Studio o suo delegato e consiste nella presentazione del lavoro svolto sotto la guida di un docente Relatore e nella successiva discussione con i componenti della Commissione. Tutori esterni al corpo docente accademico che hanno concorso a seguire il laureando su temi specifici del percorso formativo sviluppato potranno essere invitati alla seduta di laurea in veste di correlatori, senza fare parte della Commissione di esame di laurea magistrale.\nNel corso della seduta il candidato discuterà la tesi che dovrà essere disponibile in aula. Gli è consentito di avvalersi di un supporto audio-visivo per proiettare una sintesi del lavoro svolto. Al termine della presentazione, ciascun docente può rivolgere osservazioni al candidato, inerenti all'argomento del lavoro di tesi e/o il percorso formativo MOVE. La presentazione ha una durata compresa di norma in 15 minuti.\nLa quantificazione della prova finale è in centodecimi, con eventuale lode attribuita dalla Commissione all'unanimità, e i criteri di valutazione e l'attribuzione del voto finale devono tenere anche conto dell'intera carriera dello studente, in termini di qualità, continuità e durata.\n","carattTitolo":".","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PROVA_FINALE_2","tipoTestoProgDidCod":"PROVA_FINALE_2","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Autonomous Vehicle Engineering LM-33\nId Sua 1560831\nDipartimento di Ingegneria Industriale\n\nR3.A.1: Premesse alla progettazione del CdS e consultazione con le parti interessate In relazione ai punti di attenzione raccomandati nel modello di redazione.\nIl Corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering (LM MOVE) oggetto di questa proposta mira a formare ingegneri professionisti che possiedono una solida conoscenza interculturale in settori di frontiera dell'ingegneria industriale e dello ICT, interessanti per molte aree dell'ingegneria moderna, e che padroneggino temi quali: Progettazione e gestione di sistemi di trasporto autonomi terrestri, marittimi e aerei, Fusione di informazioni per prendere decisioni in tempo reale, Sensori e algoritmi per guida, navigazione e controllo ad alto livello di autonomia, Integrazione del veicolo autonomo in ambienti complessi. L'analisi di scenario internazionale condotta ha mostrato la presenza di programmi su Autonomous Vehicles nelle principali università tecniche mondiali, segnatamente, facendo riferimento alle prime posizioni nello Shanghai University Ranking - CWUR World University Rankings 2018-2019 settore Engineering - Mechanical, Aeronautical & Manufacturing, si tratta di MIT, Stanford, Harvard, Berkley, Georgia Tech, Cal Tech negli USA, Cambridge, TU Delft, Oxford, Imperial College, ETH Zurich, Cranfield in Europa, NTU Singapore in Asia. In Italia non esiste ancora un corso di laurea magistrale specifico sui veicoli autonomi su strada, aerei e marini, esistono poche iniziative didattiche in campo aeronautico e automobilistico limitate ad insegnamenti all'interno dei corsi di LM classici, è da segnalare il master universitario di secondo livello in Autonomous Driving and Enabling Technologies delle Università di Modena e Reggio Emilia e di Trento, specifico sull'automotive.\nAl fine di strutturare la proposta di attivazione del corso e di monitorare in futuro il percorso formativo è stata istituito dal DII un Comitato di coordinamento e indirizzo che prevede anche un rappresentante dell'industria e un professore di prestigiosa università straniera con rispettiva esperienza specifica nei veicoli autonomi.\nComplessivamente, si ritiene che la consultazione internazionale e delle parti sociali sia stata di sufficiente rilievo.\nR3.A.2-3-4: Il progetto formativo\n1. Il carattere del CdS è descritto con chiarezza nei suoi aspetti culturali, scientifici e professionalizzanti.\n2. L'analisi che identifica i profili culturali e professionali, le funzioni e le competenze è adeguata.\n3. Le conoscenze, le abilità e le competenze e gli altri elementi che caratterizzano il profilo culturale e professionale atteso sono descritte in modo chiaro.\n4. Gli obiettivi formativi specifici e i risultati di apprendimento attesi (disciplinari e trasversali) sono declinati per aree di apprendimento e sono coerenti con i profili culturali, scientifici e professionali individuati dal CdS.\nR3.B: Accertare che il CdS promuova una didattica centrata sullo studente, incoraggi l'utilizzo di metodologie aggiornate e flessibili e accerti correttamente le competenze acquisite.\nAl fine di avere una prova delle capacità di applicare conoscenza e comprensione delle materie studiate, in tutti e tre i percorsi gli studenti hanno al secondo anno un insegnamento di sintesi, devoluto alla progettazione integrata del sistema autonomo. In esso, per quanto possibile, gli studenti seguiranno il processo completo, sviluppando iniziative in prima persona. Questo corso è strutturato in modo che gli studenti seguano un'esperienza comparabile a quella industriale, con i progress report, le review e le milestone tipiche della produzione industriale e che serviranno anche per l'attestazione del superamento della prova di esame, ed è fondamentale anche per lo sviluppo delle principali soft skill, cioè capacità comunicative, di teamwork, di problem solving, e creatività.\n\nR3.C: Accertare che il CdS disponga di un'adeguata dotazione di personale docente e tecnico-amministrativo, usufruisca di strutture adatte alle esigenze didattiche e offra servizi funzionali e accessibili agli studenti.\nIl CdS può avvalersi di sufficienti risorse di personale di supporto amministrativo e di tutoraggio per gli studenti. La dotazione delle aule e degli altri spazi ad uso didattico viene puntualmente illustrata nella documentazione prodotta.\nIl NdV ha verificato nella procedura Sua-CdS anno 2020/21 che risulta soddisfatto il requisito di docenza. Tuttavia il NdV rileva al contempo che alcuni docenti coinvolti, nell'anno accademico precedente erano impegnati nei seguenti CdS: L-9 Ingegneria Meccanica; LM-20 Ingegneria aerospaziale; LM-33 Ingegneria meccanica per l'energia e l'ambiente; LM-33 Ingegneria meccanica per la progettazione e la produzione. Al momento, o per insufficienza/assenza di docenza o per mancato inserimento dell'utenza sostenibile, per i CdS sopra menzionati non è possibile verificare il soddisfacimento del requisito di docenza.\nR3.D: Accertare la capacità del CdS di riconoscere gli aspetti critici e i margini di miglioramento della propria organizzazione didattica e di definire interventi conseguenti.\nL'articolazione del sistema di AQ viene illustrata in modo chiaro e dettagliato a livello di ateneo. Sono carenti in scheda SUA le informazioni relative al CdS.\nTanto premesso, il NdV rilascia parere favorevole condizionatamente al fatto che i requisiti di docenza risultino soddisfatti anche dai CdS: L-9 Ingegneria Meccanica; LM-20 Ingegneria aerospaziale; LM-33 Ingegneria meccanica per l'energia e l'ambiente; LM-33 Ingegneria meccanica per la progettazione e la produzione.\n","carattTitolo":"Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Scheda SUA","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"REL_NUC_SUA","tipoTestoProgDidCod":"REL_NUC_SUA","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Per l'iscrizione al corso di Laurea Magistrale in Autonomous Vehicle Engineering sono previsti in ottemperanza all'art. 6 comma 2 del DM 270/04 specifici criteri di accesso riguardanti il possesso di requisiti curriculari e la verifica obbligatoria dell'adeguatezza della personale preparazione dello studente, quest'ultima con modalità di svolgimento che saranno definite opportunamente nel regolamento didattico del corso di studio.\n\nIn merito ai requisiti curriculari è richiesto e consente all'accesso alla successiva verifica della personale preparazione il possesso di uno dei seguenti due titoli:\n\n1. laurea nella classe L-9 Ingegneria industriale oppure nella classe L-8 Ingegneria dell'informazione; dovrà essere garantito nel corso di laurea di provenienza il superamento di un numero minimo di 12 CFU nei SSD ING-IND/08 - Macchine a fluido, ING-IND/09 - Sistemi per l'energia e l'ambiente, ING-IND/10 - Fisica tecnica industriale, ING-IND/12 - Misure meccaniche e termiche, ING- IND/13 - Meccanica applicata alle macchine, ING-IND/14 - Progettazione meccanica e costruzione di macchine, ING-IND/15 - Disegno e metodi dell'ingegneria industriale, ING-IND/16 - Tecnologie e sistemi di lavorazione, ING- IND/17 - Impianti industriali meccanici;\n\n2. laurea in altre classi di laurea scientifiche o tecnologiche in Italia (L-7 Ingegneria civile e ambientale, L-30 Scienze e tecnologie fisiche, L-31 Scienze e tecnologie informatiche, L-35 Scienze matematiche) oppure titolo di studio conseguito all'estero (ad esempio BS o BEng) in campo scientifico o tecnologico purché riconosciuto idoneo dalla Commissione di Coordinamento Didattico. Dovrà essere garantito nel corso di laurea di provenienza sia il superamento di un numero minimo di 36 CFU nei SSD INF/01 – Informatica, ING- INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni, MAT/03 – Geometria, MAT/05 - Analisi matematica, FIS/01 - Fisica sperimentale, sia il superamento di un numero minimo di 12 CFU nei SSD ING- IND/08 - Macchine a fluido, ING-IND/09 - Sistemi per l'energia e l'ambiente, ING- IND/10 - Fisica tecnica industriale, ING- IND/12 - Misure meccaniche e termiche, ING-IND/13 - Meccanica applicata alle macchine, ING-IND/14 - Progettazione meccanica e costruzione di macchine, ING-IND/15 - Disegno e metodi dell'ingegneria industriale, ING-IND/16 - Tecnologie e sistemi di lavorazione, ING- IND/17 - Impianti industriali meccanici. Infine, per l'accesso è richiesta la conoscenza della lingua inglese, almeno ad un livello comparabile al B2 del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue con certificazione rilasciata dall'Ateneo o da ente accreditato.\n","carattTitolo":"Requisiti e conoscenze richieste per l'accesso","urlTesto":"","cdsId":1857,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"REQ_ACC","tipoTestoProgDidCod":"REQ_ACC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"La Commissione di Coordinamento Didattico disciplina inoltre, secondo linee di indirizzo stabilite uniformemente per tutti i Corsi di Laurea Magistrale in Ingegneria della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base (ai sensi del Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale e del Decreto del Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base n.176 del 27.11.2015), le modalità di verifica dell'adeguatezza della personale preparazione dello studente.\n- Con riferimento ai titoli di studio di cui al caso 1 del quadro A3.a, sono esonerati da tale verifica gli studenti per i quali la media delle votazioni (in trentesimi) conseguite negli esami di profitto e nelle eventuali integrazioni curriculari assegnate - pesate sulla base delle relative consistenze in CFU - sia non inferiore a 24.\nRichieste di ammissione al Corso di Laurea Magistrale MVE da parte di studenti in difetto del criterio per l'automatica ammissione saranno esaminate dalla Commissione di coordinamento didattico che valuterà con giudizio insindacabile l'ammissibilità della richiesta, stabilendo gli eventuali adempimenti da parte dell'interessato ai fini dell'ammissione al Corso di Laurea Magistrale. La Commissione potrà esaminare il curriculum seguito dall'interessato, eventualmente prendendo in considerazione le votazioni di profitto conseguite in insegnamenti caratterizzanti o in insegnamenti comunque ritenuti di particolare rilevanza ai fini del proficuo svolgimento del percorso di Laurea Magistrale, ovvero predisponendo modalità di accertamento (colloqui, test) per la verifica della adeguatezza della personale preparazione dello studente, ovvero adottando la modalità C prevista per le integrazioni curriculari nel caso 2 del quadro A3.a di seguito riportate.\n- Con riferimento ai titoli di studio di cui al caso 2 del quadro A3.a la Commissione di coordinamento didattico valuta i requisiti curriculari posseduti dal candidato e può richiedere al candidato un'integrazione curriculare da selezionare, in ragione dell'entità e della natura delle integrazioni richieste, tra le opzioni seguenti:\nA. integrazioni curriculari da effettuare anteriormente alla iscrizione, ai sensi dell'art. 6 comma 1 del D.M. 16 marzo 2007, mediante iscrizione a singoli corsi di insegnamento attivati in Ateneo e superamento dei relativi esami di profitto, ai sensi dell'art. 16 comma 6 del Regolamento Didattico di Ateneo (cfr.: <a href=\"http://www.unina.it/-/5601348-iscrizione-ai-corsi-singoli);\">http://www.unina.it/-/5601348-iscrizione-ai-corsi-singoli);</a>\nB. iscrizione ad un Corso di Laurea che dà accesso automatico al corso LM MOVE con abbreviazione di percorso ed assegnazione di un Piano di Studi che prevede le integrazioni curriculari richieste per l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale;\nC. iscrizione al corso di Laurea Magistrale con assegnazione di un Piano di Studi che prevede percorsi di allineamento, in coerenza con l'art. 6 comma 3 del D.M. 16 marzo 2007, senza aggravio di CFU.\n","carattTitolo":"Modalità per 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