[{"_id":"69c17d24022db43066cdd80f","gdaId":null,"ugovId":6121,"extCode":"DB2","ate_cod":"unina","aa":"2025","cod":"6121","cdsId":"6121","cdsCod":"DB2","des_it":"ARCHITECTURE AND HERITAGE ","des_en":"ARCHITECTURE AND HERITAGE ","lingua_cod":"eng","lingua_des_it":"Inglese","lingua_des_en":"English","area_cod":"NO_AREA","area_des_it":"nessuna area assegnata","area_des_en":"no designated area","sede_cod":"","sede_des_it":"NAPOLI","sede_des_en":"NAPOLI","sede_utenza_sostenibile":"50","altreSedi":[],"crediti_it":"120","crediti_en":"120","durata_it":"2 anni","durata_en":"2 years","normativa_cod":"DM270","normativa_it":"Riforma 270/04","normativa_en":"","classe_cod":"LM-4 R","classe_it":"Architettura e ingegneria edile-architettura","classe_en":"","interClasse_cod":"","interClasse_it":"","interClasse_en":"","social":[],"modalita_didattica_cod":"C","modalita_didattica_it":"Convenzionale","modalita_didattica_en":"Convenzionale","verificaConoscenzeRichiesteAccesso":0,"accesso_it":"Libero","accesso_en":"Free","tipoAccesso":"L","ordinamento_it":"ARCHITECTURE AND HERITAGE ","ordinamento_en":"ARCHITECTURE AND HERITAGE ","ordinamento_aa":2025,"ordinamento_stato":"A","ordinamento_stato_des_it":"Aperto","ordinamento_stato_des_en":"Open","ordinamento_aa_cess":2025,"dataChiusuraRad":null,"date_scadenze_it":null,"date_scadenze_en":null,"requisiti_it":{"obbligatori":[],"optional":[],"conoscenze":[{"tipoTitCod":"Requisiti e conoscenze richieste per l'accesso","tipoTitDes":"Sono requisiti di accesso al corso di laurea magistrale in Architecture & Heritage:\n\n- per i cittadini italiani, aver superato i test d'ammissione obbligatori per l'iscrizione ad un corso di laurea e/o di laurea magistrale a ciclo unico, con la esplicita finalizzazione diretta 'alla formazione di architetto', come regolato a livello nazionale.\n- il possesso di un diploma della classe di laurea L-17 - Scienze dell'Architettura (oppure nella classe 4 ex D.M.509/1999);\n- il possesso di una laurea o di un diploma universitario di durata triennale (DM 270/04, art. 6), ovvero di altro titolo conseguito all'estero in sui siano adempiute le attività formative indispensabili riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura L-17, ritenute requisito curricolare inderogabile, in conformità alla direttiva 85/384 CEE e relative raccomandazioni, ovvero:\n\nDiscipline matematiche per l'architettura: 8 CFU\nINF/01 – Informatica\nING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni\nMAT/03 – Geometria\nMAT/05 - Analisi matematica\nMAT/06 - Probabilità e statistica matematica\nMAT/07 - Fisica matematica\nMAT/08 - Analisi numerica\nMAT/09 - Ricerca operativa\n\nDiscipline fisico-tecniche ed impiantistiche per l'architettura: 8 CFU\nFIS/01 - Fisica sperimentale\nING-IND/10 - Fisica tecnica industriale\nING-IND/11 - Fisica tecnica ambientale\n\nDiscipline storiche per l'architettura: 16 CFU\nICAR/18 - Storia dell'architettura\n\nRappresentazione dell'architettura: 12 CFU\nICAR/06 - Topografia e cartografia\nICAR/17 – Disegno\n\nProgettazione architettonica e urbana: 24 CFU\nICAR/14 - Composizione architettonica e urbana\n\nTeorie e tecniche per il restauro architettonico: 4 CFU\nICAR/19 – Restauro\n\nAnalisi e progettazione strutturale per l'architettura: 8 CFU\nICAR/07 – Geotecnica\nICAR/08 - Scienza delle costruzioni\nICAR/09 - Tecnica delle costruzioni\n\nProgettazione urbanistica e pianificazione territoriale: 12 CFU\nICAR/20 - Tecnica e pianificazione urbanistica\nICAR/21 - Urbanistica\n\nDiscipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia: 12 CFU\nICAR/10 - Architettura tecnica\nICAR/11 - Produzione edilizia\nICAR/12 - Tecnologia dell'architettura\n\nDiscipline estimative per l'architettura e l'urbanistica: 4 CFU\nICAR/22 - Estimo\n\n- il possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese non inferiore al B2 del QCER.\n- un livello di conoscenza minimo della lingua italiana; in caso di livello insufficiente, valutato nel corso di un colloquio, gli studenti sono indirizzati a includere nei propri percorsi di studio attività finalizzate all'apprendimento ed al rafforzamento delle conoscenze della lingua italiana.\n\nL'adeguatezza della personale preparazione dello studente è verificata in ingresso secondo modalità disciplinate nel regolamento didattico del CdS.\n"}],"modalita":[{"tipoTitCod":"Modalità per l'accesso","tipoTitDes":"La Commissione di Coordinamento Didattico del corso di norma disciplina i criteri di ammissione e l'eventuale programmazione delle iscrizioni, fatte salve differenti disposizioni di legge.\n\nLa verifica della personale preparazione è obbligatoria in ogni caso, e possono accedervi solo gli studenti in possesso dei requisiti curriculari.\n\nIl corso non prevede programmazione locale degli accessi.\n\nL'ammissione al corso di laurea è dunque subordinata alla verifica dei pre-requisiti minimi per l'accesso e della personale preparazione, come espresso nel precedente quadro A3.a.\n\nIl possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese non inferiore al B2 del QCER, necessario per l'ammissione al corso di laurea, è verificato attraverso certificazioni da enti legalmente riconosciuti dal MUR come da D.M. 9/2/2021 o successive regolamentazioni.\n\nEventuali integrazioni curriculari dovranno essere compiute prima dell'immatricolazione nei termini di cui al regolamento didattico del CdS.\n"}]},"requisiti_en":{"obbligatori":[],"optional":[],"conoscenze":[{"tipoTitCod":"","tipoTitDes":""}],"modalita":[{"tipoTitCod":"","tipoTitDes":""}]},"tasse_contributi_it":null,"tasse_contributi_en":null,"gruppo_cod":"1758182867791","gruppo_des_it":"Corso di Laurea Magistrali","gruppo_des_en":"Second Level Degree","gruppo_order":2,"tipo_corso_cod":"LM","tipo_corso_des_it":"Laurea Magistrale","tipo_corso_des_en":"Laurea Magistrale","programma_testi_obiettivi_it":[{"aaId":2025,"carattTesto":"Le abilità comunicative dello studente sono particolarmente stimolate dalla didattica laboratoriale. Fin dal primo semestre lo studente è sollecitato a esporre il proprio punto di vista attraverso la progressiva discussione di un elaborato progettuale, al quale concorrono tutte le discipline afferenti il laboratorio, nonché quelle dei corsi integrati. La verifica delle abilità comunicative si attua quindi attraverso presentazioni di stati di avanzamento progettuale, relazioni ed esposizioni orali. Grazie al rapporto diretto con le comunità, gli enti e le istituzioni competenti in materia di patrimonio culturale, lo studente sarà in grado di acquisire capacità comunicative nei confronti di interlocutori specialisti e non specialisti, abituandosi ad esporre, in lingua inglese, le proprie elaborazioni attraverso l'uso di molteplici strumenti: a partire dalla forma verbale e scritta fino a padroneggiare ogni forma di rappresentazione e comunicazione grafica, informatica e multimediale. L'articolazione del lavoro progettuale in gruppo favorirà inoltre lo sviluppo di abilità comunicative anche orizzontali tra gli studenti, stimolando il dialogo e lo scambio e abituandoli al confronto costante nei team di lavoro. 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L'autonomia di giudizio viene progressivamente verificata e affinata nei quattro semestri didattici e i relativi laboratori attraverso le attività in aula, le esercitazioni sul campo, i seminari didattici, le prove intercorso e l'esame finale. 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Essa punta a fornire informazioni sul quadro dell'offerta formativa delle diverse aree culturali attraverso la presentazione dei profili culturali e degli sbocchi professionali associati ai diversi Corsi di Studio del Dipartimento di Architettura, l'organizzazione didattica, i requisiti culturali ed attitudinali (contenuti del test di ingresso, competenze e conoscenze di base ecc.).\n\nL'attività di orientamento si sviluppa attraverso tre modalità complementari:\na) incontri con la platea studentesca attraverso la partecipazione ad iniziative di orientamento coordinate a livello della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base o di Ateneo;\nb) incontri con classi o gruppi selezionati sia presso le sedi universitarie che presso gli Istituti scolastici, a seguito di interazioni puntuali con le dirigenze scolastiche;\nc) incontri con classi o gruppi presso le sedi di istituti superiori interessati all'offerta formativa del DiARC in Campania e nel Lazio.\nd) Colloqui One to One con studenti interessanti, con prenotazione attraverso l'Ufficio Orientamento della SPSB\nc) divulgazione e disseminazione delle informazioni attraverso specifiche sezioni del portale web dedicato all'orientamento per Università degli Studi di Napoli Federico II (<a href=\"www.orientamento.unina.it)\">www.orientamento.unina.it)</a>\n\nLe attività di orientamento svolte dai Coordinatori dei Corsi di Laurea e dalla Commissione Orientamento del Dipartimento sono state numerose e diversificate.\nSi è scelto di lavorare su più fronti: di partecipare alle iniziative promosse dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base e di organizzare attività ad hoc per gli studenti interessati all'offerta didattica del DiARC.\n\nIn merito alla prima sezione di eventi, il Dipartimento ha partecipato a:\n1. OrientaSud Napoli (8 novembre 2024)\n2. Univexpo (13-15 novembre 2025)\n3. Campus Napoli - Salone dello Studente (25-27 novembre 2024)\n4. Porte Aperte SPSB 2025 (11-12 febbraio 2025)\n5. Università Svelate (20 marzo 2025)\n6. SPSB @ Comicon (1-4 maggio 2025)\n7. Orienta Life (12-14 maggio)\n8. Porte Aperte Magistrali SPSB (12 e 23 maggio 2025)\n\nLa partecipazione a Porte Aperte 2025 Architettura (11 e 12 febbraio 2025), ha consentito di riflettere infine su possibili interazioni con i giovani futuri studenti del Dipartimento. L'evento, da sempre occasione di confronto in presenza e di presentazione dei progetti degli studenti del DiARC, ha accolto gli studenti degli Istituti superiori nella sede storica di Palazzo Gravina.\nNei due giorni di attività sono stati ospitati più di 800 studenti provenienti da istituti superiori campani.\n\nI canali social dedicati all'orientamento (Facebook: Meet Us At Diarc; Instagram: meetusat.diarc.unina) sono costantemente monitorati e aggiornati e raggiungono tutti coloro che hanno mostrato interesse per la nostra offerta formativa in questi mesi.\n\nIn attesa della pubblicazione dei bandi per i test di ammissione, prevista per maggio-giugno 2025, è in corso la costruzione di una mailing list (realizzata con il consenso degli interessati) utile a fornire aggiornamenti rispetto a scadenze e date di iscrizione.\n","carattTitolo":"Orientamento in ingresso","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5a","tipoTestoProgDidCod":"B5a","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il CdS ArCHER partecipa alle attività di tutorato già previste dalla SPSB, rivolgendo particolare attenzione agli insegnamenti del primo anno e a quelli che possono presentare difficoltà nell'apprendimento. Le attività di tutoraggio in itinere mirano in particolare a facilitare l'inserimento degli studenti internazionali nella vita universitaria e nella comunità della Federico II, favorendo l'integrazione.\nSono inoltre incentivate, per gli studenti internazionali, le attività volte a conseguire l'apprendimento di un livello accettabile della lingua italiana, anche con il supporto del Centro Linguistico di Ateneo.\nParticolare attenzione è posta verso gli studenti con disabilità e/o esigenze specifiche, in accordo con quanto già svolto dal Centro di Ateneo SINAPSI, al fine di ridurre il fenomeno del drop-out attraverso interventi mirati e consistenti in tutorato specializzato rivolto a studenti con disabilità o disturbo specifico dell'apprendimento e servizi di supporto finalizzati a rimuovere barriere, ostacoli e difficoltà personali nel percorso di studio nonché a prevenire fenomeni di esclusione sociale, contrastando le violazioni dei diritti umani e le prevaricazioni legate al genere, all'orientamento sessuale, all'etnia, allo status socio-economico.","carattTitolo":"Orientamento e tutorato in itinere","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5b","tipoTestoProgDidCod":"B5b","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il CdS ArCHER è fortemente incentrato su una didattica operativa a forte radicamento territoriale, basata su protocolli e convenzioni sottoscritti con enti e istituzioni di riferimento in materia di patrimonio culturale, come parchi archeologici, musei, fondazioni, enti di tutela.\nSono pertanto particolarmente favorite le opportunità di svolgimento di tirocini di formazione esterni, gestiti dall'Ufficio di Area Didattica di Architettura, che consentono agli studenti di cimentarsi con esperienze operative di progettazione, conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio costruito, svolte in coerenza con il percorso formativo previsto.\nIn particolare, lo studente dispone di un'ampia selezione di convenzioni con aziende ed istituzioni pubbliche e private, finalizzate allo svolgimento di tirocini di formazione all'esterno dell'Ateneo.\nDa gennaio 2023 sono state attivate n. 26 Convenzioni, mentre nel 2022 n.93 Convenzioni e nel 2021 n. 64 Convenzioni.\nLe convenzioni sono sottoscritte dall'Ateneo sulla base di azioni di censimento e di stimolo operate dal Centro di Servizio di Ateneo per il Coordinamento di Progetti Speciali e l'Innovazione Organizzativa (COINOR), dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, dal Dipartimento di afferenza del Corso di Studio.\nGli Uffici di Area Didattica competenti della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base raccolgono le richieste di tirocinio curriculare degli studenti (sia di tipo intra- che extra-moenia), costituite dal progetto formativo sottoscritto dallo studente e dall'azienda/istituzione ospitante, che viene sottoscritto anche dal Direttore del Dipartimento o dal Coordinatore della Commissione di Coordinamento Didattico o dal docente referente per i tirocini designato dalla stessa. Vengono forniti allo studente il libretto di tirocinio e i moduli per la verbalizzazione finale da parte del tutor universitario.\nGli Uffici di Area Didattica raccolgono, inoltre, le richieste di stipula delle convenzioni di tirocinio extra-moenia da parte dei docenti afferenti al dipartimento e curano la trasmissione all'Ufficio Tirocini Studenti di Ateneo delle convenzioni di tirocinio già sottoscritte dalle aziende per la successiva firma da parte del Rettore o suo delegato.\nLa Commissione Tirocini del DiARC, la Commissione Tirocini per il CdS ARC5UE, la Commissione Erasmus e Internazionalizzazione per il CdS ARC5UE e il responsabile degli Uffici di Area Didattica del DiARC, si occupano di seguire gli studenti per le attività di tirocinio extra moenia, intra moenia e per i tirocini all'estero.\nI tirocini sono svolti in prevalenza presso studi professionali, Enti e Istituzioni (Comuni e Soprintendenza) e in parte presso strutture interne all'Ateneo.\nLe indicazioni e gli aggiornamenti sono puntualmente riportati sul sitoweb del CdS.","carattTitolo":"Assistenza per lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage)","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5c","tipoTestoProgDidCod":"B5c","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il CdS ArCHER, per la sua stessa natura internazionale, rivolge particolare attenzione alla mobilità internazionale degli studenti, sia in uscita (outgoing) che in ingresso (incoming), facendo leva sui consistenti rapporti internazionali sottoscritti dal DiARC. Per l'outgoing in particolare, gli studenti possono beneficiare della mobilità Erasmus ai fini di studio, il cui bando di selezione viene emanato annualmente a livello centrale di Ateneo a cura dell'Ufficio Relazioni Internazionali, sulla base degli accordi Erasmus già in essere. Per l'incoming il CdS presenta notevoli attrattività grazie alla didattica svolta in inglese e può fare ugualmente riferimento ai numerosi accordi già sottoscritti tra il DiARC e prestigiose università europee. Sono favorite mobilità in ingresso di tipo Erasmus-like sulla base di accordi internazionali strutturati con paesi più lontani, privilegiando in particolare l'Asia, il Sud America e il Medio Oriente.\n\nL'Area Didattica di Architettura fornisce assistenza ai corsi di studio per lo svolgimento di periodi di formazione all'estero, utilizzando i fondi messi a disposizione dell'Ateneo dall'Agenzia Nazionale Erasmus, nonché per la mobilità internazionale sulla base di specifici accordi non Erasmus, su fondi del D.M. 198/2003 (contributo ministeriale per la mobilità studenti).\n\nErasmus outgoing\nPer le mobilità Erasmus outgoing ai fini di studio, il bando di selezione viene emanato a livello centrale di Ateneo a cura dell'Ufficio Relazioni Internazionali, che predispone annualmente per ciascun Dipartimento un elenco di borse disponibili per ogni singolo corso di studio o gruppi di corsi di studio incardinati nel Dipartimento.\nLa selezione viene effettuata a cura della Commissione ERASMUS di Dipartimento nominata dal Direttore del Dipartimento che stila una graduatoria unica sulla base dei criteri generali riportati in bando, seguendo le modalità e procedure definite nel regolamento per la selezione pubblicato sul sito di Dipartimento.\nL'Area Didattica di Architettura cura poi la raccolta delle dichiarazioni di accettazione delle borse da parte degli studenti assegnatari e dei Learning Agreement (sottoscritti dallo studente, dal promotore dello scambio o dal Delegato Erasmus di Dipartimento), nonché l'assegnazione, sempre seguendo l'ordine della graduatoria, delle borse residue non assegnate nella prima fase ovvero di quelle resesi disponibili a seguito di mancata accettazione da parte degli studenti assegnatari.\nI verbali della procedura di selezione, insieme all'elenco definitivo delle borse assegnate ed accettate dagli studenti e dei Learning Agreement, vengono quindi trasmessi all'Ufficio Relazioni Internazionali dell'Ateneo, che cura le fasi successive (trasmissione dei nominativi degli studenti assegnatari e dei Learning Agreement agli atenei ovvero alle aziende/enti/istituzioni partner stranieri e sottoscrizione del contratto Erasmus da parte degli studenti). Al rientro dello studente, l'Ufficio Relazioni Internazionali provvede al\ntrasferimento al dipartimento di competenza dei Transcript of Records riportanti gli esami superati e le relative votazioni conseguite durante il periodo di studio all'estero.\n\nErasmus incoming\nPer le mobilità Erasmus incoming, l'Ufficio Relazioni Internazionali cura la trasmissione ai Dipartimenti competenti degli elenchi degli studenti in arrivo. I Learning Agreement vengono trasmessi tramite la piattaforma EWP Dashboard, per approvazione e sottoscrizione da parte del docente promotore dello scambio e/o del Delegato Erasmus.\nPer le mobilità effettuate in base ad accordi internazionali che prevedono scambi di studenti, si seguono le stesse procedure adottate per l'Erasmus (procedura Erasmuslike).\nIn caso di mobilità internazionale su corsi di studio che prevedono il rilascio di titoli doppi o congiunti con atenei partner stranieri, ovvero una mobilità internazionale strutturata (con esatta indicazione nel manifesto degli studi del periodo in cui è prevista la mobilità e dei corsi da seguire, gli esami da superare e più in generale le attività da svolgere all'estero) è necessario la preventiva approvazione dell'accordo da parte della Commissione di Coordinamento Didattico del corso di studio.\n\nPlacement\nL'Area Didattica di Architettura fornisce anche assistenza per lo svolgimento di tirocini e stage all'estero. Se lo stage all'estero avviene in ambito Erasmus - mobilità per tirocini (Placement), viene erogata allo studente la borsa di studio prevista, utilizzando i fondi messi a disposizione dell'Ateneo dall'Agenzia Nazionale Erasmus (limitate però ai soli paesi UE aderenti al progetto Erasmus), che nell'ambito di altri specifici programmi validi anche per altri paesi extra-UE (ad esempio Vulcanus in Japan), sempre con borsa di studio.\nSe i tirocini sono effettuati presso aziende/enti/istituzioni estere con le quali l'Ateneo ha stipulato una convenzione di tirocinio seguendo la normale procedura adottata per i tirocini in Italia (vedere sotto assistenza per tirocini e stage), lo studente non fruisce di borsa di studio, ma può eventualmente fruire di un piccolo stipendio/rimborso spese offerto\ndall'azienda/ente/istituzione ospitante.\nPer le mobilità Erasmus per tirocini (Placement), il bando di selezione viene emanato una o più volte l'anno a livello centrale di Ateneo a cura dell'Ufficio Relazioni Internazionali. La selezione viene effettuata a cura della Commissione Erasmus di Dipartimento nominata dal Direttore sulla base di criteri generali (merito, conoscenza linguistica e motivazione), seguendo specifiche modalità e procedure definite dall'apposito regolamento di Dipartimento pubblicato sul sito.\nGli studenti vincitori, una volta individuato l'ente ospitante, concordano prima della partenza, un piano di lavoro/tirocinio chiaramente definito (learning agreement for traineeship - LAT).\nIl Learning Agreement for Traineeship, approvato dal Delegato Erasmus di Dipartimento o da altro supervisore individuato dal Dipartimento e dall'ente ospitante viene trasmesso entro 45 giorni precedenti la data prevista per la partenza all'Ufficio Relazioni Internazionali. Al termine del periodo di tirocinio, l'Ente ospitante rilascia allo studente un attestato debitamente firmato con i risultati conseguiti (Traineeship Certificate).\nL'Ateneo Federico II garantisce allo studente il riconoscimento accademico completo delle attività effettuate presso l'Ente ospitante, secondo quanto concordato nel Learning Agreement for Traineeship e sulla base delle risultanze del Traineeship Certificate, come parte integrante del proprio corso di studi. Al rientro dello studente, l'Ufficio Relazioni Internazionali provvede al trasferimento al dipartimento di competenza della certificazione di avvenuta conclusione del tirocinio.\n","carattTitolo":"Assistenza e accordi per la mobilità internazionale degli studenti","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5d","tipoTestoProgDidCod":"B5d","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il supporto all'accompagnamento al lavoro è realizzato a diversi livelli, accanto agli eventi generalisti organizzati dalle strutture di supporto dell'Ateneo, si menzionano le attività organizzate dalla Commissione Orientamento in Uscita e Placement con l'ausilio dell'Ufficio Orientamento in Ingresso e in Uscita, rapporti con il sistema scolastico, placement e outreach istituiti rispettivamente nel 2018 e nel 2021 dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell'Ateneo fridericiano. In particolare, la Commissione sovraintende alla realizzazione di iniziative di incontro domanda-offerta e i percorsi per l'acquisizione da parte dei laureandi di strumenti e competenze trasversali per l'ingresso nel mondo del lavoro.\nIn questi anni lo strumento informativo per la gestione dell'incrocio domanda-offerta tra aziende e studenti di ciascun corso di studi Magistrale della SPSB è stata la piattaforma Jobservice (https//<a href=\"www.Jobservice.it),\">www.Jobservice.it),</a> sviluppata sulle specifiche esigenze degli stakeholders (employers e studenti/laureati). La piattaforma consente agli employers registrati di pubblicare offerte di posizioni lavorative e tirocini, di ricevere candidature e di effettuare pre-screening di valutazione sulla base dei principali criteri di selezione (voto, esperienze pregresse, conoscenza lingue ecc). Studenti e laureati della Scuola PSB, invece, possono inserire il loro curriculum senza vincoli di struttura, candidarsi alle posizioni aperte e grazie alla sezione blog essere informati sugli eventi di placement e di formazione a supporto dello sviluppo dell'employability e delle soft skills organizzati da attori interni alla Scuola o offerti da operatori esterni.\nCon il supporto dell'ufficio orientamento e grazie alla piattaforma Jobservice la Commissione organizza ogni anno diverse attività esclusivamente dedicate all'incremento dell'employability e al placement dei profili formati dai corsi STEM afferenti alla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell'Ateneo fridericiano (aree di Architettura, Ingegneria e Scienze MFN).\nL'esperienza acquisita nei sette anni di lavoro, che si sono concretizzati nella realizzazione di 7 edizioni del career day e delle relative attività preparatorie di supporto all'employability durante le quali oltre 500 managers e professionisti e diverse migliaia di studenti e laureati hanno potuto incontrarsi. Un'attenta analisi delle esigenze rappresentate in questi anni nei questionari di gradimento post evento somministrati ai partecipanti e un continuo confronto con i rappresentati studenti in un'ottica di continuo miglioramento hanno consentito di elaborare un articolato sistema di attività che per la primavera del 2025 sono state:\n24 al 28 febbraio -Testimonianze aziendali – circa 100 employers hanno raccontato le loro realtà e descritto posizioni di lavoro o tirocinio offerte durante brevi presentazioni aziendali cui hanno fatto seguito momenti di interazione con gli studenti invitati a partecipare attivamente. (partecipazione di circa 400 studenti on-line)\n18 marzo – Il processo di selezione e l'uso dell'AI per migliorare le proprie performance – workshop di preparazione alla fase di selezione con le HR managers di Adecco. Gli studenti hanno ricevuto utili suggerimenti per la redazione di un cv efficace e hanno potuto cimentarsi in alcune prove tipiche dei processi di selezione. (partecipazione circa 60 persone in presenza). A conclusione dell'evento si è tenuta una challenge che ha visto 3 gruppi di studenti italiani ed internazionali sfidarsi sulle tematiche del supporto dell'AI alla vita dello studente universitario.\n2 aprile – Presentazione alle aziende del laboratorio per attività didattica e tirocini F2StemHUB che si propone come un ambiente dinamico di innovazione e collaborazione promuovendo attività didattiche in sinergia con imprese e aziende.\n3 aprile - Sessione di presentazione per studenti internazionali e dottorandi: la sessione in lingua inglese espressamente dedicata agli studenti stranieri e ai dottorandi ha visto la partecipazione di 15 employers e circa 150 studenti, prevalentemente iscritti ai corsi di studio in lingua inglese. A chiusura del percorso primaverile il 3 aprile, nel Complesso Universitario di Monte Sant'Angelo, si è tenuta la settima edizione del Career Day della SPSB che ha consentito ad oltre 1000 laureati e laureandi di incontrare HR managers e professionisti delle oltre 100 aziende partecipanti e sostenere colloqui conoscitivi finalizzati al reclutamento del personale aziendale. Infatti solo sulla piattaforma menzionata in precedenza sono stati prenotati più di 1500 colloqui. Sia le prenotazioni per la sola partecipazione che le partecipazioni per i colloqui vedono 1/3 partecipanti essere iscritti alle lauree triennali e 1/4 dei partecipanti essere neo laureati. Il resto dei partecipanti è costituito da laureandi dei CdS Magistrale. Questo dimostra sia l'azione di orientamento che l'azione di miglioramento del placement degli studenti formatisi presso i CdS della SPSB.\nL'analisi dei primi dati del questionario somministrato post career day 2025 ai managers partecipanti evidenzia che gli employers partecipanti hanno generalmente espresso una valutazione complessiva dell'evento molto buona 8/10.\nParticolare soddisfazione è stata espressa nei confronti delle candidature raccolte durante l'evento e post evento.\nÈ opportuno segnalare la notevole crescita della partecipazione al career day di studenti e laureati frutto di un lavoro di comunicazione capillare che si è avvalso anche del supporto di professionisti del settore.\n\nInoltre, è stato attivato un nuovo percorso laboratoriale in collaborazione con Accenture.\nIl Future Skills Lab, articolato in tre giornate, grazie all'uso di strumenti innovativi ha lo scopo di preparare meglio gli studenti ad affrontare le sfide del mondo del lavoro, combinando competenze in Intelligenza Artificiale (AI) e soft skills.\n\nI temi trattati nei workshop interattivi:\n• AI & Communication Effectiveness, per migliorare le abilità comunicative,\n• AI & Team Building and Social Styles, per lavorare efficacemente in team e comprendere gli stili sociali.\nLe sessioni si sono svolte tra ottobre 2024 e marzo 2025.\nIl calendario\n• 11 novembre 2024\n• 27 gennaio 2025\n• 17 febbraio 2025\n• 24 marzo 2025\nNel corso dell'anno saranno previsti incontri con managers ed esperti dei diversi settori a completamento del programma di supporto.\n","carattTitolo":"Accompagnamento al lavoro","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5f","tipoTestoProgDidCod":"B5f","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il CdS ACTA prevede un quadro ampio e continuo di iniziative che consentono agli studenti, nel corso dei 2 anni, di entrare in contatto con i diversi scenari nell'ambito dei quali può operare l'architetto.\n\nSi svolgono, infatti, con regolarità, al termine dei laboratori, per entrambi gli anni di corso, dei jury, ovvero delle presentazioni/mostre/dibattito sui temi del lavoro didattico, sulla loro impostazione teorica e operativa e sui risultati raggiunti.\nIn tali occasioni gli studenti svolgono l'esercizio continuo e aggiuntivo di rappresentare il loro percorso attraverso grafici, immagini e testi, e di sostenere una presentazione pubblica di fronte non solo agli altri studenti e al/ai docenti che lo hanno seguito, ma, nella maggior parte dei casi, di fronte a soggetti esterni, architetti professionisti, studiosi o rappresentanti del mondo civile, tecnico o amministrativo, legati ai luoghi fisici e ai temi trattati.\nA questo tipo di iniziative che caratterizzano tutte le attività laboratoriali, si aggiungono attività di workshop, che si moltiplicano nel corso dell'anno, proposte talvolta dagli stessi docenti, talvolta da soggetti esterni. Queste occasioni si configurano come opportunità per consentire agli studenti di entrare in contatto con il mondo del lavoro post laurea e farsi una idea più precisa delle sue caratteristiche e delle competenze che lo caratterizzano.\nUn ultimo quadro di iniziative riguarda il nutrito calendario di presentazioni di libri, di ricerche, di progetti, mostre, lectio, conferenze, seminari e dibattiti, che consentono agli studenti di avvicinarsi al mondo e alla produzione che caratterizza l'attività scientifica e accademica post-laurea.\nIn questo primo anno accademico di ACTA sono stati organizzati 2 Viaggi Studio a Stromboli, con la collaborazione del Centro Interdipartimentale LUPT e del PLINIUS, uno nel novembre 2023 e l'altro aprile 2024; gli studenti che hanno partecipato hanno compiuto un lavoro di schedatura attraverso misurazioni e rilievo del patrimonio costruito dell'isola, al fine di valutare lo stato degli edifici in relazione al rischio sismico.\nUn gruppo di studenti si è reso disponibile a fare un lavoro analogo con la Protezione Civile di Pozzuoli in relazione all'emergenza del bradisismo, attualmente in corso.","carattTitolo":"Eventuali altre iniziative","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B5g","tipoTestoProgDidCod":"B5g","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"I dati del Nucleo di Valutazione (NdV) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, relativi all'anno accademico 2023/24, evidenziano un totale di 68 questionari compilati dagli studenti frequentanti (procedura online, periodo di compilazione: 24 ottobre 2023 - 31 agosto 2024), con 2 schede bianche. Questo rappresenta un incremento rispetto all'anno precedente, quando la seconda rilevazione aveva raccolto 44 questionari per l'A.A. 2022/23, senza alcuna scheda bianca. Tale crescita è particolarmente significativa rispetto alla prima rilevazione, dove il numero di questionari compilati era inferiore a 5, essendoci solo 4 iscritti, a causa del ritardo nell'attivazione del CdS per l'A.A. 2021/22, causato dalla tardiva approvazione ministeriale del 19 luglio 2021.\n\nNonostante il significativo aumento dei questionari compilati, è importante sottolineare che il campione di studenti rimane relativamente ridotto rispetto alla popolazione complessiva del corso, il che potrebbe limitare la rappresentatività dei risultati e la loro interpretazione su scala più ampia.\n\nNel complesso, si registra un quadro positivo, con 665 risposte 'più sì che no' (44,5%), 506 risposte 'decisamente sì' (34,4%) rispetto alle 69 risposte 'decisamente no' (16,4%) e 241 risposte 'più no che sì' (4,7%).\n\nL'analisi che segue confronta i valori medi del CdS per gli anni accademici 2023/24 e 2022/23 con la mediana di Ateneo. Inoltre, vengono riportate le percentuali del campione statistico per ogni quesito calcolate aggregando le risposte in base alla loro natura. Per ottenere una visione complessiva più chiara, le risposte 'più sì che no' e 'decisamente sì' sono state dunque aggregate e considerate positive, mentre le risposte 'più no che sì' e 'decisamente no' sono state classificate come negative.\n\nL'analisi dei dati per il CdS negli anni 2023/24 e 2022/23, rapportata alla mediana di Ateneo, offre uno spaccato dettagliato sui giudizi degli studenti. I risultati relativi alla sezione 'Aule e attrezzature' mostrano un (miglioramento per l'adeguatezza delle aule (q.1: 0,37 nel 2023/24 rispetto a 0,25 nel 2022/23), ma un peggioramento per laboratori e attrezzature (q.2: 0,10 nel 2023/24 contro 0,27 nel 2022/23), con entrambi i valori inferiori alla mediana di Ateneo (q.1: 0,63; q.2: 0,66). Il 22% del campione degli studenti ritiene che le aule non siano adeguate alle lezioni (in calo rispetto al 43% dell'anno precedente), mentre il 47% esprime insoddisfazione per laboratori e attrezzature.\n\nSebbene l'adeguatezza delle aule mostri un miglioramento, il calo della soddisfazione per laboratori e attrezzature è preoccupante, considerando l'importanza di queste risorse per l'apprendimento pratico. Questo potrebbe indicare una carenza strutturale che richiede un'attenzione prioritaria da parte dell'amministrazione.\n\nIl giudizio sui servizi bibliotecari registra un miglioramento (q.3: 0,63 nel 2023/24 rispetto a 0,36 nel 2022/23), avvicinandosi alla mediana di Ateneo (q.3: 0,65), con il 65% degli studenti soddisfatto. Per quanto riguarda la comunicazione di programmi e obiettivi degli insegnamenti, il 79% degli studenti dichiara di aver ricevuto informazioni chiare, a conferma del fatto che la comunicazione dei contenuti e degli obiettivi didattici è ancora ben percepita dalla maggioranza degli studenti anche se il giudizio medio è in calo (q.4: 0,65 nel 2023/24 contro 1,02 nel 2022/23) e inferiore alla mediana di Ateneo (q.4: 0,87).\n\nIn merito alla coerenza tra insegnamento e quanto dichiarato sul sito web, sebbene si osservi un calo (q.5: 0,66 nel 2023/24 rispetto a 1,36 nel 2022/23), con valori inferiori alla mediana di Ateneo (q.5: 0,93), l'85% degli studenti esprime un parere positivo, dimostrando un allineamento efficace tra le aspettative e la realtà e contribuendo a una maggiore fiducia e soddisfazione tra gli studenti.\n\nIl 71% degli studenti giudica positivamente le attività didattiche integrative, ma anche qui si nota una flessione (q.6: 0,47 nel 2023/24 rispetto a 1,18 nel 2022/23), con valori inferiori alla mediana di Ateneo (q.6: 0,78).\n\nNonostante una lieve flessione, gli studenti giudicano positivamente le attività didattiche integrative. Questo suggerisce che tali attività sono ben accolte e che il loro valore aggiunto è riconosciuto, anche se ci sono aree passibili di miglioramento.\n\nPer la definizione delle modalità d'esame, il 63% esprime un giudizio positivo (q.7: 0,35 nel 2023/24, in calo rispetto a 1,07 nel 2022/23), con risultati inferiori alla mediana di Ateneo (q.7: 0,88).\n\nIl carico di studi è ritenuto proporzionato ai crediti dal 75% degli studenti (q.8: 0,51 nel 2023/24 rispetto a 0,89 nel 2022/23), mentre il 69% ritiene che l'organizzazione complessiva degli insegnamenti sia accettabile, con una flessione nei valori medi (q.8 e q.9 rispettivamente 0,51 e 0,40 nel 2023/24 contro 0,89 e 0,55 nel 2022/23), entrambi inferiori alla mediana di Ateneo (q.8=0.71, q.9=0.59).\n\nIl giudizio complessivo sull'organizzazione del corso vede il 44% degli studenti esprimere un'opinione positiva (q.10: 0,16 nel 2023/24 rispetto a 0,32 nel 2022/23), anche qui inferiore alla mediana di Ateneo (q.10: 0,53). Il livello di conoscenze preliminari, con un punteggio medio di q.11=0,54 nel 2023/24, è leggermente inferiore alla mediana di Ateneo (q.11: 0,67) e in calo rispetto all'anno precedente (q.11: 0,77 nel 2022/23).\n\nLa soddisfazione complessiva per gli insegnamenti si attesta al 94%, con un leggero calo (q.12: 0,91 nel 2023/24 contro 1,02 nel 2022/23), ma ancora superiore alla mediana di Ateneo (q.12: 0,81).\n\nIl mantenimento di una soddisfazione complessiva molto alta per gli insegnamenti, con un 94% di studenti soddisfatti, è un segnale molto positivo. Questo dimostra che la qualità dell'insegnamento è apprezzata e che il corpo docente riesce a mantenere un buon livello di efficacia e coinvolgimento.\n\nAnche il giudizio sull'organizzazione della valutazione registra un calo significativo (q.13: 0,51 nel 2023/24 rispetto a 1,18 nel 2022/23), inferiore alla mediana di Ateneo (q.13: 0,77).\n\nInfine, la percezione dell'efficacia del questionario nel miglioramento della didattica resta positiva, sebbene in lieve flessione (q.14: 0,74 nel 2023/24 rispetto a 1,00 nel 2022/23), ma comunque superiore alla mediana di Ateneo (q.14: 0,51).\n\nPer quanto riguarda la sezione 'Docente', il 94% degli studenti si dichiara soddisfatto della chiarezza espositiva e dell'interesse suscitato dai docenti e conferma l'abilità dei docenti nel comunicare i contenuti e stimolare l'interesse degli studenti. Anche qui si osserva una flessione nei giudizi medi rispetto all'anno precedente (q.16: 0,99 e q.17: 0,84 nel 2023/24 rispetto a 1,39 e 1,27 nel 2022/23), con il primo valore superiore e il secondo leggermente inferiore alla mediana di Ateneo (q.16: 0,89; q.17: 0,89).\n\nRelativamente alla capacità dei docenti di stimolare interesse nella disciplina, l'88% esprime un parere positivo, ma con un calo nella media del CdS (q.18: 0,71 nel 2023/24 rispetto a 1,18 nel 2022/23), inferiore alla mediana di Ateneo (q.18: 0,85). Anche se c'è stata una flessione, il fatto che l'88% degli studenti esprima un parere positivo sulla capacità dei docenti di stimolare interesse nella disciplina è un ottimo risultato. Questo indica che, nonostante alcune aree di miglioramento, i docenti sono in grado di coinvolgere e motivare la maggior parte degli studenti.\n\nSoltanto il 13% degli studenti si dichiara insoddisfatto dell'attenzione dei docenti alle problematiche, con una riduzione del punteggio medio (q.22: 0,69 nel 2023/24 rispetto a 1,25 nel 2022/23), inferiore alla mediana di Ateneo (q.22: 0,95).\n\nRispetto al quesito sulla presenza dei docenti titolari, il 78% fornisce riscontro positivo. La media del Cds è in forte calo rispetto alla valutazione precedente (q.23 da 1.34 nel 22/23 a 0.65 nel 23/24) e inferiore alla mediana di Ateneo (q.23=1.14).\n\nInfine, con riferimento ai suggerimenti, una percentuale significativa di studenti, pari al 46%, ha suggerito di incrementare l'attività di supporto didattico, un aumento considerevole rispetto al 18% registrato nella valutazione del 2022/23. Anche il miglioramento del coordinamento con altri insegnamenti è stato indicato come una priorità dal 44% degli studenti, rispetto al 22% dell'anno precedente. Un altro aspetto sottolineato riguarda la necessità di fornire maggiori conoscenze di base, richiesta avanzata dal 31% degli studenti, contro il 10% del 2022/23.\n\nInoltre, il 28% degli studenti ha proposto di anticipare la distribuzione del materiale didattico, rispetto al 22% che aveva sollevato questo punto l'anno precedente. Anche il carico didattico complessivo è stato oggetto di attenzione, con il 18% degli studenti che ha suggerito di alleggerirlo, a fronte di un più modesto 3% emerso nella rilevazione del 2022/23.\n\nPer quanto riguarda la strutturazione degli esami, il 9% degli studenti ha indicato la necessità di inserire prove intermedie, leggermente superiore al 6% dell'anno precedente. Infine, il miglioramento della qualità del materiale didattico è stato suggerito dal 7% degli studenti, una percentuale invariata rispetto al 2022/23, mentre il 6% ha evidenziato l'esigenza di eliminare dal programma gli argomenti già trattati in altri insegnamenti, dato che nella rilevazione precedente era assente (0%)\n\nIl primo e il secondo semestre del 2023/2024 sono stati svolti in presenza. Tuttavia, ogni insegnamento ha potuto avvalersi delle opportunità introdotte dalla didattica in remoto (piattaforma MS Teams e applicazioni connesse), ibridando modalità di insegnamento tradizionali con modalità di insegnamento innovative.\n","carattTitolo":"Opinioni studenti","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B6","tipoTestoProgDidCod":"B6","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Non ancora disponibili in quanto è stato appena concluso il primo ciclo del corso (primi 4 laureati a luglio 2024) e non sono ancora disponibili i relativi dati Almalaurea.","carattTitolo":"Opinioni dei laureati","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"B7","tipoTestoProgDidCod":"B7","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"La capacità di applicare conoscenza e comprensione si sviluppa progressivamente nell'articolazione su quattro semestri, abituando l'allievo al confronto multidisciplinare a partire dalla scala architettonica, a quella archeologica, a quella urbana, fino al più complesso ambito della scala paesaggistica. Attraverso il contatto costante tra gli allievi e i docenti si definisce progressivamente la capacità di operare in contesti via via più complessi, nei quali il numero di fattori in gioco cresce progressivamente. Attraverso questo percorso il laureato in Architecture & Heritage si distingue dall'architetto generalista per aver acquisito più approfondite capacità di conoscenza e comprensione del patrimonio culturale costruito in vista della definizione di strategie per la sua conservazione e valorizzazione. In tal senso la scelta di lavorare su casi di studio concreti, concordati di volta in volta con gli enti e le istituzioni responsabili della tutela, conservazione, valorizzazione e gestione dei patrimoni, consente al laureando di acquisire progressivamente dimestichezza con le problematiche reali e correnti che riguardano il progetto per il patrimonio, abituandolo al dialogo e al confronto. I risultati raggiunti dallo studente vengono verificati attraverso un processo di continuo aggiustamento dei loro elaborati, che vengono discussi collegialmente all'interno dei laboratori integrati, dando luogo al confronto critico non solo con i docenti ma anche tra gli studenti. La progressione nell'acquisizione dei risultati è garantita da periodiche esercitazioni e workshop. 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Questa capacità di apprendimento è favorita dalla didattica laboratoriale e dalla compresenza di discipline molto diverse, che stimolano l'allievo all'approfondimento e alla capacità di proseguire in modo autonomo la propria formazione. Particolarmente rilevanti, in tal senso, sono le attività a scelta dello studente, opportunamente collocate nei due semestri dedicati rispettivamente al patrimonio archeologico e a quello paesaggistico, che consentono allo studente di integrare in modo autonomo il proprio percorso formativo.\nLa capacità di apprendimento viene continuamente verificata durante le attività formative, attraverso la presentazione di elaborati, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.\n","carattTitolo":"Capacità di apprendimento (learning skills)","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"CAP_APPR","tipoTestoProgDidCod":"CAP_APPR","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il percorso formativo del CdS Architecture & Heritage mira a fornire conoscenze, capacità di analisi e comprensione su tutti gli aspetti che convergono alla definizione del progetto per il patrimonio costruito alle diverse scale. 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Si propone una forte integrazione tra le discipline progettuali, umanistiche e tecnico-scientifiche - queste ultime collocate opportunamente nell'ambito delle attività laboratoriali e non intese come conoscenze separate dall'atto progettuale - nel convincimento che solo una visione multidisciplinare del patrimonio può consentire all'architetto di dirimerne la complessità e affrontare le sfide che esso pone riguardo alla sua tutela, conservazione, restauro e valorizzazione.\nLa didattica è articolata in quattro semestri, in ognuno dei quali è incardinato un laboratorio multidisciplinare, con apporti disciplinari paritetici, a forte radicamento territoriale, rivolto alle diverse scale del patrimonio costruito: architettura, tessuto urbano storico, parco archeologico, paesaggio. Pertanto, i caratteri delle aree di studio divengono oggetto di conoscenza e di analisi diretta da parte degli studenti che, attraverso i laboratori integrati, con un approccio multidisciplinare e multiscalare, lavorano direttamente sul patrimonio, costruendo idee-progetto in forte collaborazione con le istituzioni e gli enti di gestione delle aree individuate. Ciò consente agli studenti di acquisire progressivamente dimestichezza con le problematiche reali e correnti che riguardano il progetto per il patrimonio, abituandoli, anche attraverso verifiche periodiche e workshop, al dialogo e al confronto con i docenti e tra loro stessi. Ai laboratori del primo e del terzo semestre sono poi collegati due corsi integrati, che completano la formazione dello studente con saperi specifici in stretta relazione con i laboratori.\nIl CdS prevede 6 esami (tre al primo anno e tre al secondo anno) più il tirocinio esterno, le attività a scelta dello studente e la prova finale, per complessivi 120 CFU erogati. Il regolamento istituisce alcune propedeuticità tra gli esami. Delle 6 prove di esame, 4 sono costituite da laboratori integrati da molteplici discipline, in numero variabile da quattro a cinque, la cui didattica è concepita in senso interdisciplinare e transdisciplinare. Ne deriva un percorso formativo fortemente originale che, superando gli steccati disciplinari, si avvicina molto agli approcci più innovativi dell'insegnamento dell'architettura già sperimentati in diversi paesi europei.\nAl termine del percorso lo studente sostiene una prova finale che consiste nella discussione di elaborati su temi riferiti al progetto a scala architettonica, urbana, territoriale o paesaggistica e supportati da ricerche scientifiche e interpretazioni critiche alimentate da discipline concorrenti alla formazione di un architetto specificamente versato nel progetto per il patrimonio costruito.\nIl CdS si caratterizza per la forte vocazione internazionale. Grazie alla didattica in inglese, si propone di accogliere studenti stranieri in ingresso (incoming) ma anche di favorire la mobilità in uscita (outgoing) attraverso il programma Erasmus e/o mobilità di tipo Erasmus-like sulla base di accordi internazionali strutturati con paesi più lontani, tra cui quelli dell'Asia, del Sud America e del Medio Oriente.\n","carattTitolo":"Il Corso di Studio in breve","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"DESC_COR_BRE","tipoTestoProgDidCod":"DESC_COR_BRE","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"IL SISTEMA DI ASSICURAZIONE DI QUALITA' DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II\n\nIl Presidio della Qualità di Ateneo (PQA) ha il compito di coadiuvare, monitorare e controllare il processo di Assicurazione di Qualità dell'Università Federico II in linea con le indicazioni degli Organi di Governo dell'Ateneo e del Nucleo di valutazione, di concerto con i Direttori e i presidenti delle Scuole, i Consigli di Coordinamento dei Corsi di Studio, i referenti AQ ed i Gruppi del Riesame, le commissioni paritetiche docenti-studenti, i referenti per la SUA-RD e la Terza Missione.\n\nIl processo di AQ presenta le seguenti articolazioni:\n• Modello per l'Assicurazione interna della Qualità (Modello AQ) della Didattica e della Ricerca; • Metodologie: progettazione ed implementazione di strumenti metodologici per la traduzione del Modello AQ in procedure operative di Ateneo;\n• Comunicazione e formazione: rivolte agli stakeholder interni in relazione al modello ed alle procedure AQ;\n• Supervisione: per lo svolgimento adeguato e uniforme delle procedure di AQ di tutto l'Ateneo;\n• Rilevazione, per il feedback periodico, delle Politiche per la Qualità definite dagli Organi di Ateneo;\n• Cura del flusso informativo da e verso il Nucleo di Valutazione nonché da e verso le Commissioni Paritetiche Docenti-Studenti dei Dipartimenti.\n\nNell'ambito delle attività formative, il processo prevede l'organizzazione e la verifica, e il continuo aggiornamento delle informazioni contenute nelle SUA-CdS di ciascun Corso di Studio dell'Ateneo. Il Coordinatore della Commissione per il Coordinamento Didattico di ciascun Corso di Studio è responsabile della redazione della documentazione richiesta ai fini dell'Assicurazione della Qualità della formazione e della stesura del Rapporto di Riesame presidiando il buon andamento dell'attività didattica.\n\nObiettivi principali del sistema Assicurazione di Qualità sono:\n• garantire che la qualità della didattica sia ben documentata, verificabile e valutabile;\n• facilitare l'accesso alle informazioni, rendendole chiare e comprensibili a studenti, famiglie ed esponenti del mondo del lavoro;\n• favorire la partecipazione attiva di tutte le componenti al processo di assicurazione di qualità dei Corsi di Studio finalizzato al miglioramento continuo.\n\nIL RUOLO DEL PQA DELL'ATENEO NEL PROCESSO DI ASSICURAZIONE DI QUALITÀ\nIl Presidio della Qualità di Ateneo (PQA) ha il compito di coadiuvare, monitorare e controllare il processo di Assicurazione di Qualità dell'Università Federico II in linea con le indicazioni degli organi di governo dell'Ateneo e del Nucleo di Valutazione, di concerto con i Direttori e i presidenti delle Scuole, i Consigli di Coordinamento dei Corsi di Studio, i referenti AQ ed i Gruppi del Riesame, le commissioni paritetiche docenti-studenti, i referenti per la SUA-RD e la Terza Missione, e avvalendosi del supporto tecnico e amministrativo del Centro per la Qualità di Ateneo e degli uffici competenti.\nCompito del PQA, nell'ambito del Sistema di Assicurazione Interna di Qualità dell'Università di Napoli Federico II, è di promuovere il miglioramento della qualità dei Corsi di Studio, della ricerca dipartimentale e delle attività di terza missione, coadiuvando nell'assicurare tre elementi fondamentali:\na) un sistema efficiente di autovalutazione e monitoraggio delle criticità;\nb) la costante attenzione alle opinioni e alle esigenze degli studenti, dei docenti, del personale tecnico-amministrativo e di tutte le componenti dell'Ateneo che a vari livelli e con varie responsabilità concorrono al raggiungimento degli obiettivi di qualità;\nc) la messa a punto su base collegiale e condivisa di azioni correttive volte a risolvere efficacemente le criticità.\n\n\nIl PQA è costantemente impegnato nello svolgimento delle attività ordinarie di organizzazione, controllo e supporto dei processi AQ di Ateneo secondo quattro ambiti principali:\n1) i processi gestionali con annessi flussi documentali\n2) la didattica e l'organizzazione dell'offerta e dei processi formativi\n3) la ricerca dipartimentale\n4) le attività di terza missione e i rapporti con l'esterno ed il territorio.\n\nNello svolgimento di tale ruolo il PQA:\na) Sovraintende al regolare svolgimento delle procedure di AQ delle singole strutture didattiche ai fini della conformità a quanto programmato e dichiarato.\nb) Regola e verifica le attività periodiche di Riesame dei Corsi di Studio, esamina le richieste di nuove istituzioni, controlla l'efficacia degli interventi di miglioramento e le loro effettive conseguenze.\nc) Supporta i Dipartimenti nella compilazione della SUA-RD e, successivamente, nella discussione delle modalità di un'eventuale diffusione dei dati sulla ricerca in Ateneo.\nd) Coadiuva il Nucleo di Valutazione favorendo la comunicazione e l'integrazione degli attori del processo AQ nella direzione dei nuovi impegni previsti dalle nuove metodologie di accreditamento.\n\nIl PQA riferisce periodicamente agli organi di governo sullo stato delle azioni relative all'Assicurazione della Qualità. Il Consiglio di Amministrazione, acquisito il parere obbligatorio del Senato Accademico, anche sulla base delle relazioni del Nucleo di Valutazione e delle risultanze delle valutazioni del processo dedicato all'Assicurazione della Qualità, assume le necessarie iniziative per adeguare nel tempo il soddisfacimento dei requisiti per l'Assicurazione della Qualità.\n\nIl PQA, inoltre, si occupa di coordinare i flussi documentali e dettarne la tempistica fornendo ai Dipartimenti le indicazioni sull'iter temporale che i documenti devono seguire e le varie approvazioni necessarie, es. scadenze di compilazione dei rapporti annuali e ciclici, informazioni su ruoli e competenze, ruoli delle commissioni paritetiche.\n","carattTitolo":"Struttura organizzativa e responsabilità a livello di Ateneo","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D1","tipoTestoProgDidCod":"D1","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"L'organizzazione e responsabilità della AQ del Corso di Studio si articolano in:\n CdS - Corso di Studio. Con tale indicazione si denota indistintamente un Corso di Studio, sia esso Laurea di primo livello, Laurea Magistrale, Laurea Magistrale a ciclo Unico.\n CCD - Commissione per il Coordinamento Didattico del CdS.\n Coordinatore della CCD - Coordinatore del CdS.\n CI – Commissione Istruttoria del CdS.\n CP - Commissione Paritetica Docenti Studenti di Dipartimento.\n PQA - Presidio per la Qualità d'Ateneo.\n\nSoggetti deputati alla gestione della qualità del CdS sono:\n- il Coordinatore della CCD, il responsabile del sistema AQ del CdS e i responsabili delle azioni di miglioramento;\n- l'Unità di Gestione della Qualità (UGQ)/Gruppo di Riesame (GRIE).\n\nIl Coordinatore della CCD\nIl Coordinatore della CCD coerentemente con il modello AQ definito a livello di Ateneo e pubblicato sul web del PQA di Ateneo, oltre ad occuparsi della ordinaria gestione del CdS (pratiche Studenti, programmazione formativa, ecc.):\n- è il responsabile dell'Unità di Gestione della Qualità (UGQ)/Gruppo di Riesame (GRIE), del quale fa parte;\n- è responsabile e supervisore della corretta gestione del processo di riesame, nonché della trasmissione del Rapporto di Riesame, nei tempi previsti, al PQA e al Direttore del Dipartimento;\n- riceve dal Direttore del Dipartimento i dati e le informazioni ufficiali che costituiscono la base informativa comune e obbligatoria per tutti i CdS dell'Ateneo per quanto riguarda la gestione della qualità dei CdS;\n- autorizza i responsabili dei processi a reperire ed utilizzare eventuali ulteriori dati ed informazioni, rispetto a quelle fornite dall'Ateneo, dopo averne verificato l'attendibilità e la disponibilità delle fonti.\n\nIl Coordinatore della CCD, inoltre (con il supporto di altri Docenti del CdS, dei componenti della CI e dell'UGQ/GRIE e di collaboratori amministrativi del Dipartimento di afferenza e della pertinente Area Didattica della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base) provvede:\n- alla raccolta delle opinioni di enti e imprese che hanno stipulato accordi di stage/tirocinio curriculare o extra curriculare;\n- all'attività di orientamento in ingresso ed in itinere, relative al CdS in oggetto;\n- alla raccolta delle opinioni degli Studenti e dei Laureati;\n- alla comunicazione, discussione, condivisione e pubblicizzazione dei periodici risultati della rilevazione delle opinioni degli Studenti;\n- all'aggiornamento del sito del CdS;\n- ad autorizzare la eventuale pubblicazione nel sito web del CdS/Dipartimento dei periodici report predisposti dai responsabili dei processi di analisi e monitoraggio della qualità del CdS;\n- al monitoraggio dei siti web dei Docenti ed all'inoltro delle comunicazioni ai Docenti segnalando le necessità di completamento o integrazione delle informazioni;\n- alla richiesta ai Docenti, alla raccolta ed all'analisi delle schede descrittive degli obiettivi formativi e dei risultati di apprendimento attesi;\n- alla verifica della coerenza tra i risultati di apprendimento attesi, così come descritti nelle schede degli insegnamenti, ove disponibili, e gli obiettivi formativi del CdS;\n- al monitoraggio dei dati disponibili della carriera degli Studenti, e degli sbocchi occupazionali degli Studenti;\n- ad effettuare indagini (tramite questionario) finalizzate ad evidenziare i risultati della carriera degli Studenti e la soddisfazione/insoddisfazione degli Studenti rispetto al Corso di Studi;\n- a partecipare agli incontri con le Parti Interessate organizzati, con cadenza annuale, dal DiARC - Dipartimento di Architettura, cui afferisce il CdS;\n- a informare la CCD in merito agli esiti degli incontri con le Parti Interessate e ad identificare eventuali opportunità di aggiornamento dell'offerta formativa;\n- a partecipare alle iniziative di orientamento organizzate dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base;\n- a organizzare incontri di presentazione del CdS presso gli Istituti Scolastici;\n- alla convocazione del Gruppo di Riesame ai fini del monitoraggio delle azioni correttive.\nGli esiti delle attività vengono comunicati in occasione delle riunioni della CCD e in parte pubblicati nel sito del CdS.\n\nIl responsabile del sistema AQ del CdS\n- È componente dell'Unità di Gestione della Qualità (UGQ)/Gruppo di Riesame (GRIE);\n- È responsabile della descrizione e dell'organizzazione dei seguenti principali processi di gestione della qualità del CdS: 1) Orientamento in ingresso e monitoraggio dell'attrattività del CdS; 2) Monitoraggio dei processi didattici e della carriera degli Studenti; 3) Orientamento in uscita e monitoraggio degli sbocchi occupazionali;\n- Supporta il Coordinatore della CCD nella identificazione e designazione dei responsabili dei processi di cui al precedente punto;\n- Coopera con i responsabili dei processi (vedi precedente punto) nella definizione dei più appropriati indicatori da utilizzare nella misurazione delle prestazioni dei processi;\n- È responsabile della supervisione della corretta gestione dei processi di gestione della qualità CdS;\n- Raccoglie indicazioni e proposte dai Colleghi della CI, del CdS e della Commissione Paritetica del Dipartimento in merito a possibili azioni migliorative e le sottopone all'attenzione del Gruppo di Riesame;\n- È responsabile della qualità dei dati e delle informazioni eventualmente utilizzate, per la Gestione della Qualità del CdS, in aggiunta a quelle fornite dall'Ateneo.\n\nIl responsabile delle Azioni di miglioramento\n- È responsabile dell'implementazione di una specifica azione di miglioramento, tra quelle; riportate nel rapporto di riesame del precedente anno, nel rispetto degli obiettivi, delle modalità operative e dei tempi indicati nel rapporto di riesame;\n- Aggiorna periodicamente il Coordinatore della CCD, in merito al conseguimento dei risultati programmati;\n- Informa il Coordinatore della CCD in merito ad eventuali eventi, non prevedibili, manifestatisi nel corso del periodo e che possono influenzare negativamente il conseguimento dei risultati previsti dell'azione di miglioramento;\n- Coopera con il Coordinatore della CCD nella risoluzione delle criticità di cui al punto precedente;\n- Predispone il report finale dell'azione di miglioramento (attività svolte, risultati ottenuti, confronto tra obiettivi programmati e risultati ottenuti) e lo trasmette al Gruppo di Riesame in occasione della predisposizione del rapporto di riesame.\n\nL'Unità di Gestione della Qualità (UGQ)/Gruppo di Riesame (GRIE)\nÈ responsabile di tutte le attività relative allo sviluppo del rapporto di Riesame, tra le quali:\n- l'analisi dei dati periodicamente messi a disposizione dall'Ateneo;\n- l'analisi degli ulteriori dati messi a disposizione dal Coordinatore della CCD;\n- l'analisi dei dati e delle informazioni disponibili al fine di identificare, per ciascuna delle tre sezioni del rapporto di Riesame, le principali criticità del CdS e le corrispondenti azioni correttive proposte;\n- l'identificazione dei requisiti delle azioni correttive (obiettivi, modalità operative, tempi di realizzazione) e dei possibili responsabili da designare in sede di Commissione Didattica;\n- il periodico monitoraggio dei risultati delle azioni correttive.\n","carattTitolo":"Organizzazione e responsabilità della AQ a livello del Corso di Studio","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D2","tipoTestoProgDidCod":"D2","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il CdS, per la programmazione dei lavori e la gestione delle attività, ha individuato un modello di governance che permetta la condivisione delle responsabilità e di monitorare le diverse iniziative, articolato in:\n- Unità di Gestione della Qualità (UGQ)/Gruppo di Riesame (GRIE);\n- Orientamento in ingresso, in itinere e in uscita, placement e tirocini, nell'intento di seguire e supportare l'andamento degli studenti in ingresso, durante il percorso di studi e in uscita dal CdS stesso;\n- Internazionalizzazione, programma Erasmus, double degree, con l'obiettivo di migliorare le opportunità di Erasmus outgoing e Erasmus incoming, e incrementare e consolidare le occasioni di placement e tirocini;\n- Comunicazione e sito, nell'intento di rendere più efficace la comunicazione del CdS e la diffusione delle informazioni;\n- Coordinamento attività extra-curriculari - Outreach, Sustainability, Engagement, con l'obiettivo di coordinare le attività culturali e di terza missione (seminari, workshop, visite guidate, allestimenti di mostre, eventi) e di promuovere il coinvolgimento degli stakeholder territoriali;\n- Gestione dell'orario, delle aule e della piattaforma della Scheda Unica Annuale (SUA);\n- Commissioni d'esame, carriere per trasferimenti e passaggi, CFU a scelta.\n\nIl CdS pianifica e attua azioni volte al miglioramento del sistema di gestione della qualità e delle prestazioni del CdS, riservando particolare attenzione a:\na) aggiornamento del sito del CdS: cadenza mensile;\nb) monitoraggio dei siti web dei Docenti: cadenza semestrale;\nc) richiesta delle Schede degli insegnamenti, descrittive degli obiettivi formativi e dei risultati di apprendimento attesi: cadenza annuale;\nd) verifica della coerenza tra i risultati di apprendimento attesi, così come descritti nelle Schede degli insegnamenti, e gli obiettivi formativi del CdS: cadenza annuale;\ne) monitoraggio della carriera degli Studenti: cadenza semestrale;\nf) monitoraggio dei dati disponibili per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali degli Studenti: cadenza annuale;\ng) indagini (tramite questionario) finalizzate ad evidenziare i risultati della carriera degli Studenti e la soddisfazione/insoddisfazione degli Studenti rispetto al Corso di Studi: cadenza annuale;\nh) incontri con le Parti Interessate organizzati dal CdS e dal Dipartimento di Architettura, cui afferisce il CdS: programma annuale a cura del Dipartimento di afferenza;\nl) iniziative di orientamento organizzate dalla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base: cadenza annuale;\nm) incontri di presentazione del CdS presso gli Istituti Scolastici: cadenza annuale;\nn) convocazione dell'UGQ/GRIE ai fini del monitoraggio delle azioni correttive: cadenza trimestrale.\n","carattTitolo":"Programmazione dei lavori e scadenze di attuazione delle iniziative","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D3","tipoTestoProgDidCod":"D3","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il Riesame, processo essenziale del Sistema AQ, viene condotto al fine di:\n- Valutare l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia dell'azione formativa del CdS.\n- Considerare l'eventuale opportunità di modifiche ed integrazione dell'offerta formativa del CdS.\n- Valutare l'esito delle azioni correttive definite in occasione del Rapporto di Riesame annuale.\n- Valutare le necessità di integrazione e rafforzamento dei processi di gestione del CdS.\n- Identificare le opportune iniziative atte a migliorare l'efficacia delle interazioni con le Parti Interessate.\n- Identificare le necessità di integrazione delle fonti di informazione relative all'identificazione degli sbocchi occupazionali\ndei laureati.\nIn generale, il Riesame permette di identificare tutte le opportunità di miglioramento nella gestione del CdS, i cui effetti\ndovranno essere valutati nel Riesame successivo.\nIl processo di riesame viene istruito dall'Unità di Gestione della Qualità (UGQ/ Gruppo di Riesame (GRIE), che si riunisce\nsu iniziativa del Coordinatore del CdS.\nNel caso emergano criticità rilevanti, il Coordinatore definisce le azioni da intraprendere ed identifica, nell'ambito dei\nDocenti afferenti alla CCD, i responsabili di tali azioni.\nI risultati del processo di riesame vengono discussi ed approvati, con cadenza annuale, in sede di CCD.","carattTitolo":"Riesame annuale","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"D4","tipoTestoProgDidCod":"D4","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il CdS si impegna a monitorare l'efficacia dell'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro.\n\n\nAl momento non sono disponibili indicatori sull'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro essendo stato appena completato il primo ciclo del CdS (primi 4 laureati a luglio 2024).","carattTitolo":"Efficacia Esterna","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"EFF_ESTERNA","tipoTestoProgDidCod":"EFF_ESTERNA","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"All'interno della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell'Ateneo Federico II è già presente un corso di laurea nella stessa classe LM-4 (Architettura per Comunità, Territori, Ambiente - ACTA) forte di oltre dieci anni di attività.\n\nIl confronto con tale corso mostra tuttavia la notevole differenziazione del CdS ACTA con il CdS ARCHER, sia in termini di articolazione della didattica - intesa nel caso del CdS ARCHER in termini fortemente laboratoriali e multidisciplinari - sia per il numero di CFU assegnati ai settori caratterizzanti il patrimonio culturale, che determinano una differenza complessiva di 32 CFU, dunque superiore ai 30 CFU minimi di cui alle indicazioni del D.M. 16 marzo 2007, come si può evincere dal confronto degli allegati B1 ai rispettivi Regolamenti didattici:\n\nCdS LM-4 ACTA - SSD e CFU\nICAR/08 - 4\nICAR/09 - 6+6\nICAR/12 - 6+6\nICAR/13 - 4\nICAR/14 - 22\nICAR/15 - 4\nICAR/16 - 6\nICAR/17 - 6\nICAR/18 - 4\nICAR/19 - 6+6\nICAR/20 - 0\nICAR/21 - 6+6\nICAR/22 - 4+6\nING-IND/11 - 4\nIUS/10 - 4\n\nCdS LM-4 ArCHER - SSD e CFU\nICAR/08 - 4\nICAR/09 - 4\nICAR/12 - 8\nICAR/13 - 0\nICAR/14 - 21\nICAR/15 - 4\nICAR/16 - 4\nICAR/17 - 6\nICAR/18 - 8\nICAR/19 - 16\nICAR/20 - 4\nICAR/21 - 4\nICAR/22 - 4\nING-IND/11 - 5\nIUS/10 - 4\n\nDifferenza tra i due CdS: 32 CFU\nA ciò si aggiunge la didattica interamente erogata in inglese.\nIn definitiva il CdS ARCHER costituisce un percorso parallelo ma alternativo al CdS ACTA, sia per la più forte vocazione per il patrimonio culturale e in generale per l'esistente, sia per l'apertura internazionale.\n","carattTitolo":"Motivi dell'istituzione di più corsi nella classe","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"MOT_PIU_CORSI","tipoTestoProgDidCod":"MOT_PIU_CORSI","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il Corso di Studio di Laurea Magistrale in Architecture & Heritage si propone come un percorso di elevata qualità nella classe di laurea LM-4, fondato su un'offerta didattica innovativa, interamente in lingua inglese, finalizzata a preparare una figura intellettuale e professionale di architetto europeo, così come previsto dalla direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo. In coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe di laurea LM-4, il CdS Architecture & Heritage pone al centro il progetto di architettura, nella sua dimensione interscalare come prodotto intellettuale e scientifico della formazione dell'architetta e dell'architetto.\nL'articolazione didattica prevede una forte integrazione tra le discipline progettuali, umanistiche e tecnico-scientifiche - queste ultime collocate opportunamente nell'ambito delle attività laboratoriali e non intese come conoscenze separate dall'atto progettuale - nel convincimento che solo una visione multidisciplinare del patrimonio può consentire all'architetto di dirimerne la complessità e affrontare le sfide che esso pone riguardo alla sua tutela, conservazione e valorizzazione.\nIl CdS è strutturalmente connesso ai territori-patrimonio che caratterizzano l'ambito regionale della Campania ed è basato su protocolli di collaborazione con tutti gli Enti che si occupano di tali patrimoni in senso istituzionale e gestionale. Gli ambiti di interesse comprendono dunque:\n1. Architetture, complessi monumentali, fabbriche storiche, patrimoni industriali;\n2. Parchi archeologici;\n3. Aree urbane stratificate, centri storici, aree interne e centri minori;\n4. Sistemi museali ed espositivi.\nIl CdS mira a formare una figura di architetto colto, fortemente versato nel settore del patrimonio culturale, inteso sia in senso più generale che con particolare riferimento al costruito storico e al paesaggio. Nel quadro di un evidente calo di investimenti nel settore delle nuove costruzioni in Italia e in Europa, il CdS mira dunque a intercettare la crescente domanda di interventi di qualità sul territorio storico e sul patrimonio diffuso, inteso dalle popolazioni come elemento di aggregazione e di identità. Le dimensioni che possono essere sperimentate efficacemente comprendono dunque:\na) conservazione e restauro\nb) gestione\nc) pianificazione\nd) progettazione architettonica e urbana\ne) progettazione tecnologica e ambientale\ne) design, della comunicazione nel campo espositivo e della museografia\nL'idea alla base del CdS è quella di un'offerta didattica innovativa, articolata in quattro semestri, in ognuno dei quali è incardinato un laboratorio multidisciplinare, con apporti disciplinari paritetici, a forte radicamento territoriale, rivolto alle diverse scale del patrimonio costruito: architettura, tessuto urbano storico, parco archeologico, paesaggio. Pertanto, i caratteri delle aree di studio divengono oggetto di conoscenza e di analisi diretta da parte degli allievi che, attraverso i laboratori integrati, con un approccio multidisciplinare e multiscalare, lavorano direttamente sul patrimonio, costruendo idee progetto in forte collaborazione con le istituzioni e gli enti di gestione delle aree individuate. I laboratori prevedono un coordinamento che viene attribuito anno per anno, in ragione dei temi di studio selezionati, a docenti afferenti alle discipline incluse nel laboratorio stesso, a prescindere dal peso in termini di crediti ad esse attribuite.\nL'articolazione didattica prevede al primo anno un semestre rivolto all'apprendimento delle conoscenze di base relative al patrimonio architettonico e alla definizione di prime sperimentazioni progettuali alla scala del singolo edificio. In tal senso è previsto un Laboratorio multidisciplinare con insegnamenti integrati, al quale è affiancato un Corso integrato di conoscenza critica del patrimonio. Con il primo semestre l'allievo acquisisce dunque le conoscenze di base e le capacità operative per lavorare sul patrimonio costruito alla scala architettonica, apprendendo a conoscerlo nella sua consistenza fisica (geometrica, materica, tecnologica), nella sua dimensione storico-artistica e nel comportamento strutturale, e al contempo a definire strategie progettuali che tengano conto di questa complessità anche attraverso calibrati apporti di architettura contemporanea.\nLa didattica del secondo semestre conferma l'impostazione appena delineata ma spostando l'ambito di indagine al patrimonio archeologico. È previsto dunque ancora un Laboratorio multidisciplinare con insegnamenti integrati, al quale si affiancano delle attività a scelta dello studente che completano utilmente le sue capacità. Con questo secondo semestre l'allievo acquisisce le conoscenze di base e le capacità operative per lavorare nell'ambito del patrimonio archeologico, potenziando le sue capacità di comprensione della specificità dei manufatti archeologici, anche nelle loro implicazioni strutturali e impiantistiche, e di definizione progettuale anche attraverso calibrati apporti di architettura contemporanea, tenendo conto anche degli aspetti espositivi e dando inoltre ampio spazio anche alle questioni di sostenibilità energetica, oggi al centro dell'attenzione mondiale.\nIl secondo anno del CdS conferma il modello didattico già descritto, ampliando tuttavia la scala verso la città e il paesaggio, con il coinvolgimento di ulteriori apporti disciplinari in grado di affrontare la crescente complessità di tali patrimoni. Si prevede dunque un terzo semestre dedicato al patrimonio urbano, con un Laboratorio multidisciplinare con insegnamenti integrati, affiancato da un Corso integrato di gestione del patrimonio. Al termine del terzo semestre l'allievo acquisisce le conoscenze di base e le capacità operative per lavorare alla scala dei tessuti urbani stratificati e delle città storiche, apprendendo a conoscerli nella loro evoluzione storica, tipologica e morfologica, e al contempo a definire strategie per la loro conservazione, il loro restauro e la loro valorizzazione anche attraverso calibrati apporti di architettura contemporanea.\nIl quarto e ultimo semestre del CdS sposta l'ambito d'indagine al paesaggio e alla sua complessità. Si prevede dunque un Laboratorio multidisciplinare con insegnamenti integrati, al quale si affiancano delle attività a scelta dello studente che completano utilmente le sue capacità. Con il quarto semestre l'allievo completa dunque la sua formazione acquisendo le conoscenze di base e le capacità operative per lavorare nell'ambito del paesaggio e del territorio stratificato inteso come palinsesto, apprendendo a leggerlo attraverso le sue dimensioni fisiche, culturali, ambientali e a definire strategie di protezione, conservazione, valorizzazione e sviluppo sostenibile, anche attraverso gli apporti disciplinari di saperi esterni all'architettura che concorrono alla comprensione del palinsesto territoriale e paesaggistico.\nL'articolazione didattica appena delineata è infine integrata da tirocini formativi obbligatori, da svolgere entro la conclusione del percorso formativo ed in stretta relazione con i temi di studio affrontati in almeno uno dei quattro semestri.\nIl Regolamento didattico del corso di studio definisce, nel rispetto dei limiti normativi, la quota dell'impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.","carattTitolo":"Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"OBB_SPEC","tipoTestoProgDidCod":"OBB_SPEC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il CdS si impegna a raccogliere le opinioni degli enti e delle imprese coinvolte nei protocolli di collaborazione e nelle attività di stage e tirocinio al fine di ottimizzare le esperienze operative e applicative degli studenti previste nel percorso di studi.\n\n\nSono ancora in corso di elaborazione gli indicatori relativi alle attività di stage e tirocinio essendo stato appena completato il primo ciclo del CdS (primi 4 laureati a luglio 2024).","carattTitolo":"Opinioni enti e imprese con accordi di stage / tirocinio curriculare o extra-curriculare","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"OPIN_ENTI","tipoTestoProgDidCod":"OPIN_ENTI","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Al termine, il Comitato, verificata la sussistenza dei requisiti normativamente richiesti per l'istituzione dei Corsi di studio, valutata in particolare la congruenza della proposta rispetto all'offerta didattica dell'Ateneo proponente ed a quella complessiva del sistema universitario regionale, esprime all'unanimità parere favorevole omissis.","carattTitolo":"Sintesi del parere del comitato regionale di coordinamento","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PAR_CRC","tipoTestoProgDidCod":"PAR_CRC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - dei principali istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Musei, Soprintendenze, Parchi Archeologici), degli enti territoriali (Città Metropolitana di Napoli, Provincia di Salerno, Comune di Napoli), delle imprese (ACEN), delle professioni (Ordine Architetti di Napoli, Ordine Ingegneri di Napoli). La fase istruttoria del corso ha visto lo svolgimento di due incontri in questo senso, tenuti rispettivamente:\n\nil 27 maggio 2020\nPresenti:\nIl Direttore del Dipartimento, il Coordinatore in pectore del CdS, i membri del Comitato Ordinatore del CdS e numerosi altri colleghi del DiARC, tra i quali i coordinatori, o loro rappresentanti, degli altri CdS incardinati nel Dipartimento.\nStakeholders partecipanti:\nDirettore Associazione Costruttori Edili Napoli\nSoprintendente per l'Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio per il Comune di Napoli\nPresidente Fondazione Donnaregina e Museo MADRE\nDirettore Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa - Fondazione FS\nAssessore ai beni comuni e all'urbanistica del Comune di Napoli\nRappresentante della Provincia di Salerno\nDirettore del Museo e Real Bosco di Capodimonte\n\nil 3 giugno 2020\nPresenti:\nIl Direttore del Dipartimento, il Coordinatore in pectore del CdS, i membri del Comitato Ordinatore del CdS e numerosi altri colleghi del DiARC, tra i quali i coordinatori, o loro rappresentanti, degli altri CdS incardinati nel Dipartimento.\nStakeholders partecipanti:\nDirettore del Parco archeologico dei Campi Flegrei\nRappresentante dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Napoli\nRappresentante dell'Arcidiocesi di Napoli\nPresidente Ordine Architetti PPC della provincia di Napoli\nDirettore del Parco archeologico di Pompei\nAssessore all'Urbanistica della Regione Campania\n\nSi allegano i PDF con i VERBALI DEI DUE INCONTRI (cfr. Allegati 1 e 2)\n\nIn sintesi, le riflessioni emerse dai due incontri si possono schematizzare come segue:\n- È stata da tutti gli stakeholders coinvolti sottolineata l'opportunità di strutturare il corso a partire da proficue collaborazioni con enti e istituzioni che si occupano di tutela, progettazione e gestione del patrimonio culturale;\n- È stata sottolineata l'opportunità di strutturare la didattica attraverso tirocini ed esperienze dirette presso i citati enti e istituzioni, al fine di rendere gli studenti più capaci di comprendere precocemente i processi e le modalità operative del lavoro progettuale sul patrimonio culturale;\n- È stata da più parti lodata la struttura laboratoriale proposta nel corso e la conseguente organizzazione didattica fortemente multidisciplinare;\n- È stata sottolineata la rilevanza di sviluppare e potenziare la formazione e le capacità operative dei laureati architetti nel campo dei beni paesaggistici, sui quali si delineano scenari di crescente interesse e sbocchi professionali rilevanti;\n- È stata sottolineata la rilevanza del patrimonio archeologico della Regione Campania, che si presenta quasi sempre in stretta relazione con quello paesaggistico, necessitando dunque di competenze complesse per la sua tutela, valorizzazione e gestione;\n- È stata sottolineata l'opportunità di potenziare le conoscenze degli studenti in merito ai più avanzati strumenti informatici per la rappresentazione e la gestione del patrimonio edilizio, come BIM e H-BIM;\n- È stata sottolineata la rilevanza del patrimonio di proprietà pubblica, anche alla luce del federalismo demaniale, che costituirà nel prossimo futuro un ambito di lavoro molto ampio e crescente, con ottime prospettive per i laureati architetti, purché la loro formazione sia sufficientemente implementata anche sugli aspetti gestionali e amministrativi;\n- È stata sottolineata l'opportunità di porre attenzione ai patrimoni diffusi nell'ottica dei processi di rigenerazione urbana che rappresentano le sfide del futuro, soprattutto in un territorio come quello del Mezzogiorno;\n- È stata sottolineata l'opportunità di prevedere, per gli studenti stranieri che si iscriveranno al CdS, specifici percorsi per l'apprendimento della lingua italiana che possano integrare le loro conoscenze, considerando la rilevanza di tale lingua negli studi sul patrimonio artistico, architettonico e culturale in genere, considerando anche l'eventualità di inserire una prova di italiano alla fine del percorso formativo.\n\nA integrazione della consultazione con i soggetti sociali prima citati, si richiama anche quanto è stato desunto da studi di settore, anche a scala internazionale, relativi alla formazione di secondo livello in Architettura con specifico riferimento al patrimonio culturale.\nSi segnala in particolare che, a livello nazionale, sussistono al momento 28 corsi di laurea magistrale in classe LM-4, di cui 8 con erogazione della didattica in inglese. Questi ultimi possono considerarsi potenziali competitors dell'istituendo CdS (dati desunti dal sito universitaly.it). Si tratta in particolare dei seguenti:\n\n1) Ingegneria edile-architettura - Università degli Studi di Bologna\n2) Architectural Composition - Università degli Studi di Genova\n3) Architectural Design and History - Politecnico di Milano (sede di Mantova)\n4) Sustainable Architecture and Landscape Design - Politecnico di Milano (sede di Piacenza)\n5) Architettura - Progettazione degli interni e per l'autonomia - Università degli Studi della Campania\n6) Architettura (Restauro) - Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'\n7) Architettura - Rigenerazione urbana - Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'\n8) Architecture - Università IUAV di Venezia\n\nDi questi, tuttavia, soltanto 3 possono considerarsi assimilabili all'istituendo CdS, per la presenza di un percorso formativo più specificamente rivolto al patrimonio culturale, che si evince dalla presenza di un consistente numero di CFU assegnato ai settori disciplinari che nelle loro declaratorie fanno specifico riferimento al patrimonio culturale, ovvero gli SSD ICAR/18 e ICAR/19. Si tratta dei seguenti corsi di laurea:\n\n1) Architectural Design and History - Politecnico di Milano (sede di Mantova)\n2) Architettura (Restauro) - Università degli Studi di Roma 'La Sapienza'\n3) Architecture - Università IUAV di Venezia\n\nTutti e tre i corsi citati presentano dati positivi in termini di iscritti, laureati e internazionalizzazione. Si segnalano come particolarmente rilevanti i dati del corso Architectural Design and History - Politecnico di Milano (sede di Mantova) che nell'anno 2017/18 ha immatricolato 84 studenti sui 100 posti disponibili, con una percentuale rispettivamente del 6% di studenti comunitari e di ben 48% di studenti extra UE, laureando nello stesso anno il 73% degli iscritti entro i termini e conseguendo nel 2018 una valutazione positiva del percorso formativo da parte dei laureandi del 78%.\nIl quadro appena descritto mostra dunque che soltanto 3 corsi possono essere confrontabili con l'istituendo CdS, che tutti e tre presentano buoni risultati in termini di iscritti, laureati e opinione degli studenti e, soprattutto, che nessuno di tali corsi è erogato in Italia meridionale, pertanto si può dedurre che l'istituendo CdS potrebbe intercettare una buona domanda di studenti.\nSi aggiungono infine brevi considerazioni sul quadro internazionale, ricordando innanzitutto che gli studi in Architettura a livello mondiale sono spesso carenti di specifica focalizzazione sui temi del patrimonio culturale. Basti ricordare che in gran parte degli ordinamenti dei paesi UE non sono previsti crediti formativi minimi per le discipline della storia e del restauro dell'architettura, tanto che numerosi studenti Erasmus in ingresso in Italia dichiarano di voler seguire espressamente queste discipline nel corso dei loro soggiorni. Lo stesso può dirsi per alcuni contesti extra UE, come il Brasile o la Cina, dove l'esperienza di scambi internazionali degli ultimi anni ha dimostrato una crescente domanda degli studenti sui temi del progetto, della conservazione e della gestione del patrimonio culturale, riconoscendo alle Università italiane una solida tradizione e una significativa competenza in tal senso.\n\nConsultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - dei principali istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e degli enti territoriali. La fase di modifica ordinamentale del corso ha visto lo svolgimento di un incontro tenuto il 4 ottobre 2024 nel quale le parti hanno risposto a una serie di domande attraverso appositi questionari predisposti dal PQA di Ateneo:\n\nPresenti:\nper il Corso di Studio\n• coordinatore del CdS\n• docenti del CdS e referenti AQ\n\nper le organizzazioni rappresentative\n• Dirigente di Servizio III Tutela del patrimonio storico artistico e architettonico, Ministero della Cultura - DAGABAP Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio\n• Direttore del Parco Archeologico di Pompei\n• Direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa\n\nSi allegano il PDF con il VERBALE DELL'INCONTRO e i 3 questionari compilati dai 3 enti interpellati (cfr. Allegato 1)\n\nIn sintesi, le riflessioni emerse dall'incontro si possono schematizzare come segue:\n\nDall'analisi dei questionari inviati è emerso in sintesi quanto segue.\n\n1. Relativamente alla denominazione del Corso di Studio:\n\nLe parti interessate dichiarano che la denominazione del corso comunica in modo chiaro le finalità del CdS. Più precisamente due su tre (DAGABAP-MIC e Museo Pietrarsa) esprimono in merito il giudizio 'più sì che no', mentre uno (PA Pompei) esprime il giudizio 'decisamente sì'. Non vengono avanzati suggerimenti in merito.\n\n2. Relativamente alle figure professionali:\n\nLa totalità delle parti interessate ritiene che le figure professionali che il corso si propone di formare siano pienamente rispondenti alle esigenze dell'ambito professionale, prevedendo con certezza che queste possano essere richieste dal mercato del lavoro nei prossimi cinque anni. Gli enti hanno, inoltre, dichiarato un altissimo interesse nell'accogliere i laureati entro la propria organizzazione. Tuttavia, in un caso (DAGABAP-MIC), si ritiene che tra le tipologie di figure professionali individuate si possa favorire l'integrazione con la figura del 'digital humanist'. Non vengono avanzati ulteriori suggerimenti in merito.\n\n3. Relativamente agli obiettivi formativi:\n\nLe parti interessate ritengono che gli obiettivi formativi del CdS, in termini di conoscenze e competenze, siano adeguati rispetto alle richieste del mercato del lavoro e valutano soddisfacente l'organizzazione del percorso formativo. In un caso tuttavia (DAGABAP), si ritiene che gli obiettivi formativi in termini di conoscenze relative alla cultura tecnica, gestionale e ingegneristica non siano adeguati.\n\n4. Relativamente ai punti di forza dell'offerta formativa proposta:\n\nTra i punti di forza rilevati la DAGABAP-MIC individua: 1) metodologia di ricerca sul patrimonio costruito; 2) attenzione al rilievo 3D; 3) valutazione multidimensionale. Tra i punti di debolezza la DAGABAP individua la necessità di maggiore attenzione all'elaborazione del piano di conoscenza del patrimonio immobile.\n\nTra i punti di forza il Parco Archeologico di Pompei individua: 1) integrazione tra discipline progettuali (composizione e restauro), umanistiche, tecnico-scientifiche e ambito di intervento; 2) rapporti diretti con istituzioni ed enti di tutela e gestione del patrimonio culturale; 3) respiro internazionale del percorso formativo. Suggerisce inoltre l'inserimento del corso di 'Management del patrimonio culturale'. I docenti fanno osservare che al primo semestre del secondo anno è già previsto un corso integrato denominato 'Integrated course of mangament\n\nIl Museo di Pietrarsa non segnala né punti di forza né di debolezza.\n","carattTitolo":"Consultazione con le organizzazioni rappresentative - a livello nazionale e internazionale - della produzione di beni e servizi, delle professioni  (Istituzione del corso)","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PAR_PARTI_SOC","tipoTestoProgDidCod":"PAR_PARTI_SOC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"La fase di modifica ordinamentale del corso ha visto lo svolgimento di un incontro tenuto il 4 ottobre 2024 nel quale le parti hanno risposto a una serie di domande attraverso appositi questionari predisposti dal PQA di Ateneo:\n\nPresenti:\nper il Corso di Studio\n• coordinatore del CdS\n• docenti del CdS e referenti AQ\n\nper le organizzazioni rappresentative\n• Dirigente di Servizio III Tutela del patrimonio storico artistico e architettonico, Ministero della Cultura - DAGABAP Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio\n• Direttore del Parco Archeologico di Pompei\n• Direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa\n\nSi allegano il PDF con il VERBALE DELL'INCONTRO e i 3 questionari compilati dai 3 enti interpellati (cfr. 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L'incremento nella crescita degli studenti suggerisce che il corso sta rispondendo in modo eccellente alle aspettative e alle esigenze del mercato, consolidando la sua posizione tra le offerte educative disponibili.\n\nAllo stato attuale, non è possibile valutare il percorso in uscita e la performance dei laureati, non essendoci ancora dati disponibili.\n\nSi ritiene opportuno segnalare che, con riferimento agli indicatori iC01, iC10, iC10bis, iC13, iC15, iC15bis, iC16, iC16bis, sono state riscontrare delle anomalie sugli indicatori ANVUR della SUA-CdS 2023 che fanno riferimento al numero di CFU maturati, aggiornati al 06/07/2024. Pertanto, per l'analisi di tali indicatori, nell'ambito della presente sezione, si fa riferimento ai dati della scheda SUA-CdS 2022, sezione monitoraggio, aggiornati ad aprile 2024.\n\nCon riferimento agli avvii di carriera al primo anno (indicatore iC00a), i dati forniti dall'Ateneo restituiscono un numero pari a 4 per l'anno 2021 (anno di attivazione del CdS) e 15 per l'anno 2022 e 27 per il 2023. Il dato risulta in notevole aumento rispetto a quello dell'anno precedente, con un tasso di crescita dell'ordine del 80%. Il notevole incremento nel numero di avvii di carriera dimostra l'efficacia delle strategie di attrazione e della visibilità del CdS, suggerendo un crescente riconoscimento e interesse verso il corso.\n\nIl marcato aumento degli avvii di carriera indica non solo una crescente attrattività del CdS, ma anche il successo delle strategie di comunicazione e reclutamento adottate. Questo incremento evidenzia un crescente riconoscimento e apprezzamento del corso, suggerendo che le sue caratteristiche e la qualità dell'offerta formativa sono ben percepite dal potenziale bacino di studenti.\n\nIl trend positivo riscontrato nel primo biennio sembra trovare ulteriore conferma analizzando i dati circa le “application” pervenute da parte di studenti stranieri attraverso il canale “universitaly”, che sono passate da circa 150 nel 2023 a oltre 250 alla data di luglio 2024. Su tali “application” è stata poi effettuata una selezione attraverso interviste ai candidati, che ha prodotto circa 60 lettere di pre-ammissione al corso. L'aumento delle candidature da parte di studenti stranieri è un chiaro segnale di internazionalizzazione e di crescente attrattività del CdS a livello globale. Questo sviluppo indica un consolidamento della reputazione internazionale del CdS.\n\nIl considerevole aumento delle candidature da parte di studenti internazionali è una chiara testimonianza del prestigio crescente del CdS a livello globale. La selezione tramite interviste e l'emissione di lettere di pre-ammissione dimostrano un processo di ammissione rigido e mirato, che contribuisce ulteriormente a garantire la qualità e l'internazionalità del corpo studentesco.\n\nIl numero complessivo degli iscritti al CdS nei diversi anni di corso nel 2023, rilevato dall'indicatore iC00d, è di 38, superiore al valore di 16 rilevato nel 2022 ed al valore 7 rilevato nel 2021. In base all'indicatore iC00e, gli iscritti regolari sono 37 nel 2023, superiore a 15 nel 2022 (contro i 5 del 2021), e gli immatricolati puri sono 36 nel 2023, contro i 10 nel 2022 (1 nel 2021) rilevati dall'indicatore iC00f. Il significativo aumento nel numero degli iscritti e degli immatricolati puri suggerisce un successo crescente del CdS nella fidelizzazione degli studenti e nella capacità di attrarre nuovi iscritti, migliorando l'offerta formativa e il supporto agli studenti.\n\nIl netto incremento negli iscritti e negli immatricolati puri suggerisce che il CdS è riuscito a costruire una solida reputazione e a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La crescente capacità di attrarre e mantenere studenti riflette un'ottima gestione e una crescente fiducia nel corso, che promette ulteriori successi futuri.\n\nDall'analisi dell'indicatore iC04 è interessante osservare una netta inversione di tendenza rispetto alla percentuale di iscritti al primo anno laureati in altro Ateneo che dal valore 0 del 2021, anno di istituzione del CdS, passa a 14 nel 2022 (93.3% degli iscritti) e 24 nel 2023 (88.9% degli iscritti). Si segnala, inoltre, che la quasi totalità degli studenti iscritti (il 93.3% degli iscritti nel 2022 e l'88.9% nel 2023) proviene da paesi esteri (indicatore iC12).\n\nL'aumento della percentuale di studenti provenienti da altri Atenei e la predominanza di studenti internazionali evidenziano l'internazionalizzazione del CdS e la sua crescente reputazione globale. Questo è un indicativo chiaro della capacità del corso di attrarre studenti da contesti diversi e di offrire una formazione che risponde a standard internazionali di alta qualità.\n\nCon riferimento alla didattica, si osserva che gli studenti iscritti hanno dimostrato una buona performance di carriera, così come si può riscontrare dall'analisi degli indicatori da iC13 a iC16, e sinteticamente descritto indicatore iC01 secondo cui gli studenti che hanno acquisito almeno 40 CFU nell'anno solare, entro la durata normale del CdS sono l'80% nel 2021 ed il 93.3% nel 2022. Il dato relativo al 2023 non è commentato in quanto affetto dalle anomalie di cui sopra. I valori per gli anni 2021 e 2022 risultano nettamente superiori alla media di Ateneo per lo stesso anno (57.1% nel 2021 e 64.6% nel 2022) ed alla media per area geografica (47.7% nel 2021 e 69.1% nel 2022) e superiori alla media degli atenei non telematici (70,2% nel 2021 e 76.9% nel 2022).\n\nLa notevole performance degli studenti nella conquista dei CFU dimostra l'efficacia della didattica e del supporto fornito dal CdS. Superare le medie di Ateneo e delle aree geografiche nonché degli atenei non telematici sottolinea il successo del corso nel garantire risultati superiori.\n\nNon sono disponibili per ora ulteriori indicatori relativi ai dati di uscita essendo stato appena completato (luglio 2024) il primo ciclo del CdS.\n\nL'indicatore iC05, sul rapporto studenti regolari/docenti, risulta essere in controtendenza rispetto alle medie di Ateneo e di altri Atenei di area geografica e non telematici, in considerazione della crescita nel tempo del numero degli iscritti. Si segnala che tale forchetta, grazie all'aumento dei numeri degli iscritti, tende a diminuire e ad avvicinare i dati del Cds a quelli degli altri Atenei.\n\nCon riferimento al corpo docente, si segnala, sia per l'anno 2021 che per il 2022, la stazionarietà dell'indicatore sulla qualità della ricerca (iC09) che risulta essere pari a 1.1, ovvero 0.3 punti superiore al valore di riferimento (pari a 0.8) e 0.1 punti superiore alle medie degli altri Atenei di area geografica e degli Atenei non telematici. Non risulta disponibile il dato al 2023. Il mantenimento di un livello elevato nella qualità della ricerca è un indicativo positivo del prestigio accademico e della competenza del corpo docente, riflettendo un'alta qualità e rilevanza della ricerca condotta all'interno del CdS.\n","carattTitolo":"Dati di ingresso, di percorso e di uscita","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PERC_STU","tipoTestoProgDidCod":"PERC_STU","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia acquisito tutti i crediti previsti dal Manifesto degli studi, ad eccezione di quelli relativi alla preparazione e discussione della prova finale. La prova finale consiste nella presentazione e discussione dell'elaborato di tesi, sviluppato in modo originale dallo studente e sotto la guida di un relatore. Questo lavoro ha una premessa nei quattro laboratori del primo e secondo anno, dove si compongono contributi didattici pluridisciplinari. 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La tesi può prevedere la figura di uno o più correlatori.\nLa tesi di laurea ha carattere individuale. Per argomenti di tesi particolarmente complessi e/o sperimentali è consentita l'elaborazione in gruppo, purché il contributo individuale sia sempre riconoscibile.\nLa tesi è scritta in lingua inglese. Su motivata richiesta del laureando, può essere accettata anche una tesi scritta in altre lingue. Anche in questo caso la presentazione e discussione si svolge comunque in lingua inglese. La tesi deve comunque contenere un estratto in lingua italiana.\nLa commissione per la valutazione della prova finale, costituita da almeno 7 (sette) membri, esprime la propria votazione in centodecimi, tenendo conto del curriculum studiorum e del lavoro di tesi per il quale la valutazione massima ammissibile è 8 punti. La commissione può concedere, all'unanimità e su proposta di un commissario non relatore, la lode al candidato che consegua il massimo dei voti, con riferimento sia al curriculum studiorum che al lavoro di tesi. Il voto minimo per il superamento della prova finale è sessantasei/centodecimi.\nIl calendario didattico del Corso di Studi prevede gli appelli per le prove finali, opportunamente distribuiti nell'anno accademico. Modalità, termini e adempimenti amministrativi per l'ammissione all'esame finale per il conseguimento del titolo di studio sono resi noti dalla struttura didattica attraverso il proprio sito web.\n","carattTitolo":".","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"PROVA_FINALE_2","tipoTestoProgDidCod":"PROVA_FINALE_2","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Il corso di Laurea Magistrale in Architettura (Progettazione Architettonica), proposto con la stessa denominazione, appartiene alla facoltà di Architettura. La facoltà nell'anno accademico 2007-2008 si articola in 4 corsi di laurea, 5 corsi di laurea specialistica e 1 corso di laurea specialistica a ciclo unico. Ai sensi del D.M.270/2004 propone 4 corsi di laurea, 6 lauree magistrali e 1 laurea magistrale a ciclo unico.\nAlla luce delle procedure di valutazione delineate nella parte generale e successivamente alle integrazioni richieste, il Nucleo ha rilevato per questo corso di laurea l'aderenza alle disposizioni normative in merito alla correttezza della progettazione e al contributo alla razionalizzazione e alla qualificazione dell'offerta formativa. In particolare le integrazioni richieste, rispetto alla prima formulazione del progetto, erano riferite a: 1) motivi dell'istituzione di più corsi nella stessa classe; 2) sbocchi occupazionali e professionali.","carattTitolo":"Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"REL_NUC","tipoTestoProgDidCod":"REL_NUC","quadroSua":null,"origine":"ORD","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":null},{"aaId":2025,"carattTesto":"ARCHITECTURE AND HERITAGE\n(ID SUA=1572548 - ID RAD=1408387 - CODICIONE=0630107300500015)\nLM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura\nCdS Architecture & Heritage LM4 (in lingua inglese)\n\nR3.A.1: Premesse alla progettazione del CdS e consultazione con le parti interessate.\nIl corso intende affiancarsi all'attuale offerta del CdLM in Architettura-Progettazione Architettonica, differenziandosi da quest'ultimo sia per gli obiettivi formativi che per bacino di utenza, con il dichiarato obiettivo di intercettare in maniera significativa studenti di provenienza straniera, puntando anche sull'appeal italiano in tema di patrimonio culturale. Le premesse sono ben poste ed anche la scelta della lingua inglese è coerente con gli obiettivi.\nLa consultazione con le organizzazioni rappresentative è stata operata con riguardo ai principali istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Musei, Soprintendenze, Parchi Archeologici), agli enti territoriali (Città Metropolitana di Napoli, Provincia di Salerno, Comune di Napoli), alle imprese (ACEN), alle professioni (Ordine Architetti di Napoli, Ordine Ingegneri di Napoli). La fase istruttoria è stata condotta nel corso di due incontri (maggio e giugno 2020) ed ha dato luogo ad un fruttuoso confronto bel documentato nei verbali delle relative riunioni.\nAnche il confronto con gli altri corsi della stessa classe offerti in inglese in Italia è stato ben effettuato e dimostra la validità della scelta in un contesto di attenta comparazione delle sedi e tematismi scelti dai potenziali competitori.\n\nR3.A.2-3-4: Il progetto formativo\nGli obiettivi formativi specifici del corso si inseriscono nel solco della direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo. Viene dichiarato, in fase di presentazione, che l'articolazione didattica prevede una forte integrazione tra le discipline progettuali, umanistiche e tecnico-scientifiche cosa che, però, sebbene sia possibile in base all'ordinamento proposto, non è facilmente riscontrabile dall'esame dell'organizzazione didattica indicata nei documenti più concretamente dedicati allo scopo.\nIn particolare, con riferimento al QUADRO A4.b.2, si evincono le seguenti tre aree formative:\n• della conoscenza e rappresentazione del patrimonio (nella quale confluiscono le discipline del Disegno e della Storia dell'Architettura);\n• della cultura del progetto per il patrimonio (nella quale confluiscono le discipline relative ai ssd ICAR/12, ICAR/14, ICAR/15, ICAR/16;, ICAR/19, ICAR/20 e ICAR/21);\n• della cultura tecnica, gestionale e ingegneristica (nella quale confluiscono la Scienza e la Tecnica delle Costruzioni, l'Estimo, la Fisica Tecnica Ambientale e il Diritto Amministrativo).\nGià in fase di definizione delle aree formative emerge, pertanto, una sostanziale assenza delle discipline umanistiche che, invece, come ben indicato nelle premesse al progetto, dovrebbero giocare, pur in un equilibrio complessivo, un ruolo ben più significativo.\nMa ciò sembra confermato anche dal Regolamento didattico – Allegato B1 (articolazione attività didattiche nei diversi anni di studio), nel quale le discipline umanistiche sono completamente assenti. Lo stesso allegato, inoltre, a meno di un Laboratorio per il patrimonio architettonico, non sembra contenere elementi sufficienti per una chiara differenziazione dell'intero CdS da un altro corso di laurea magistrale in Architettura.\nIn sintesi, a fronte di un ordinamento didattico che pur prevede la possibilità di offrire corsi in discipline umanistiche tra le discipline affini, non emerge, dai documenti progettuali la modalità con la quale tali discipline vengono inserite nel percorso formativo.\n\nR3.B: Accertare che il CdS promuova una didattica centrata sullo studente, incoraggi l'utilizzo di metodologie aggiornate e flessibili e accerti correttamente le competenze acquisite.\nIl quadro A4.b.2 della SUA-CdS risultava vuoto alla data del 1 febbraio u.s.\n\nR3.C: Accertare che il CdS disponga di un'adeguata dotazione di personale docente e tecnico-amministrativo, usufruisca di strutture adatte alle esigenze didattiche e offra servizi funzionali e accessibili agli studenti.\nLa dotazione di personale è sufficiente e ben documentata nei documenti di progetto\nR3.D: Accertare la capacità del CdS di riconoscere gli aspetti critici e i margini di miglioramento della propria organizzazione didattica e di definire interventi conseguenti.\nL'articolazione del sistema di AQ viene illustrata in modo chiaro e dettagliato a livello di Ateneo.\n\nIn definitiva, esaminati i documenti disponibili, il Nucleo esprime parere favorevole all'attivazione di questo corso di studio. Raccomanda peraltro, di allineare il progetto formativo in maniera chiara e definita al titolo del corso e alle premesse progettuali, con una più completa definizione delle attività formative che espliciti il ruolo delle discipline umanistiche.\n","carattTitolo":"Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione - Scheda SUA","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"REL_NUC_SUA","tipoTestoProgDidCod":"REL_NUC_SUA","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"Sono requisiti di accesso al corso di laurea magistrale in Architecture & Heritage:\n\n- per i cittadini italiani, aver superato i test d'ammissione obbligatori per l'iscrizione ad un corso di laurea e/o di laurea magistrale a ciclo unico, con la esplicita finalizzazione diretta 'alla formazione di architetto', come regolato a livello nazionale.\n- il possesso di un diploma della classe di laurea L-17 - Scienze dell'Architettura (oppure nella classe 4 ex D.M.509/1999);\n- il possesso di una laurea o di un diploma universitario di durata triennale (DM 270/04, art. 6), ovvero di altro titolo conseguito all'estero in sui siano adempiute le attività formative indispensabili riportate nella tabella relativa alla laurea in Scienze dell'Architettura L-17, ritenute requisito curricolare inderogabile, in conformità alla direttiva 85/384 CEE e relative raccomandazioni, ovvero:\n\nDiscipline matematiche per l'architettura: 8 CFU\nINF/01 – Informatica\nING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle informazioni\nMAT/03 – Geometria\nMAT/05 - Analisi matematica\nMAT/06 - Probabilità e statistica matematica\nMAT/07 - Fisica matematica\nMAT/08 - Analisi numerica\nMAT/09 - Ricerca operativa\n\nDiscipline fisico-tecniche ed impiantistiche per l'architettura: 8 CFU\nFIS/01 - Fisica sperimentale\nING-IND/10 - Fisica tecnica industriale\nING-IND/11 - Fisica tecnica ambientale\n\nDiscipline storiche per l'architettura: 16 CFU\nICAR/18 - Storia dell'architettura\n\nRappresentazione dell'architettura: 12 CFU\nICAR/06 - Topografia e cartografia\nICAR/17 – Disegno\n\nProgettazione architettonica e urbana: 24 CFU\nICAR/14 - Composizione architettonica e urbana\n\nTeorie e tecniche per il restauro architettonico: 4 CFU\nICAR/19 – Restauro\n\nAnalisi e progettazione strutturale per l'architettura: 8 CFU\nICAR/07 – Geotecnica\nICAR/08 - Scienza delle costruzioni\nICAR/09 - Tecnica delle costruzioni\n\nProgettazione urbanistica e pianificazione territoriale: 12 CFU\nICAR/20 - Tecnica e pianificazione urbanistica\nICAR/21 - Urbanistica\n\nDiscipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia: 12 CFU\nICAR/10 - Architettura tecnica\nICAR/11 - Produzione edilizia\nICAR/12 - Tecnologia dell'architettura\n\nDiscipline estimative per l'architettura e l'urbanistica: 4 CFU\nICAR/22 - Estimo\n\n- il possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese non inferiore al B2 del QCER.\n- un livello di conoscenza minimo della lingua italiana; in caso di livello insufficiente, valutato nel corso di un colloquio, gli studenti sono indirizzati a includere nei propri percorsi di studio attività finalizzate all'apprendimento ed al rafforzamento delle conoscenze della lingua italiana.\n\nL'adeguatezza della personale preparazione dello studente è verificata in ingresso secondo modalità disciplinate nel regolamento didattico del CdS.\n","carattTitolo":"Requisiti e conoscenze richieste per l'accesso","urlTesto":"","cdsId":6121,"ordine":4000,"tipoCarattCod":"REQ_ACC","tipoTestoProgDidCod":"REQ_ACC","quadroSua":null,"origine":"REG","annoOrdinamento":2025,"annoRegolamento":2025},{"aaId":2025,"carattTesto":"La Commissione di Coordinamento Didattico del corso di norma disciplina i criteri di ammissione e l'eventuale programmazione delle iscrizioni, fatte salve differenti disposizioni di legge.\n\nLa verifica della personale preparazione è obbligatoria in ogni caso, e possono accedervi solo gli studenti in possesso dei requisiti curriculari.\n\nIl corso non prevede programmazione locale degli accessi.\n\nL'ammissione al corso di laurea è dunque subordinata alla verifica dei pre-requisiti minimi per l'accesso e della personale preparazione, come espresso nel precedente quadro A3.a.\n\nIl possesso di un livello di conoscenza della lingua inglese non inferiore al B2 del QCER, necessario per l'ammissione al corso di laurea, è verificato attraverso certificazioni da enti legalmente riconosciuti dal MUR come da D.M. 9/2/2021 o successive regolamentazioni.\n\nEventuali integrazioni curriculari dovranno essere compiute prima dell'immatricolazione nei termini di cui al regolamento didattico del CdS.\n","carattTitolo":"Modalità per 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